Tornando, di Sabyr

tornando

La musa folle

Proveniente da un viaggio antico
sulle vie del silenzio,
avendo incontrato
sul fiume del tempo
il nocchiero che traghetta
le nostre memorie,
mi accorgo di quegli occhi
che dovrebbero essermi estranei
e che invece riconosco.
Tornando
dai vicoli oscuri del passato,
coscienza randagia
nei meandri della notte,
mentre il sogno si replica
e un vecchio profumo
solletica il naso,
ti vedo , illusione tra le illusioni,
immagine tra le immagini.
prendere corpo
nella più grande bugia,
la realtà che di vero
ha solo l’abilità autentica
all’inganno.
Noi semplici ologrammi.
E quel viaggio sappilo,
ora di colpo comprendo,
non c’è mai stato.
Nessuno mai partito,
nessuno mai arrivato.

Sabyr