Ti amo

Diario di una Zingara

Ma solo a me sembra che si usi il ti amo con troppa facilità?

Io, per esempio, lo uso sempre. Per qualsiasi cosa.

Lo uso pochissimo, ma pochissimo-issimo, per il suo vero scopo. Quel ti amo lì preferisco dimostrarlo con i fatti o mascherarlo con altre frasi.

Hai mangiato?

Ti ho comprato i cioccolatini che volevi.

Ti accompagno dal medico.

Vestiti che usciamo.

E’ così che si dimostra l’amore, per me. Con me.

Io amo il caffè.

Amo la birra rossa.

Amo le Louboutin.

Amo i tulipani.

Amo fare il bagno caldo e crogiolarmi in quell’acquetta finchè diventa fredda.

Amo il cioccolato al latte della Lindt.

Amo ascoltare la musica mentre guido.

Amo andare a cavallo e giocare a softair.

Ecco, nonostante io lo usi così frivolamente, un ti amo vero mi destabilizza ancora sempre.

La stampo e la metto in una busta. Domani gliela mando via posta così quando…

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No pain no gain

Diario di una Zingara

Ho fissato il ghiaccio rimasto nel bicchiere vuoto.

Si è sciolto, lentamente, prendendo il gusto delle gocce di sambuca lasciate sul fondo.

Alla fine la vita è un po’ così, no?

Ti sciogli, lentamente, assorbendo quello che hai visto intorno a te:

gli odori,

i sapori,

le persone,

i luoghi,

la musica.

Alla fine, quello che conta, è vivere a tutto volume, arrivare ai traguardi che ci siamo prefissati.

Come raffreddare a dovere quel liquore.

Buonanotte.

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Olfatto

Diario di una Zingara

Sabato mattina sono andata al mercato.

Camminavo spedita nella via principale per arrivare alle bancarelle. Oltrepasso quelle delle verdura e del pesce senza neanche guardarle e mi dirigo subito verso quelle colorate dei vestiti.

Osservo attentamente alla ricerca di qualcosa che non c’è, ma non mi sono ancora arresa all’avvento delle magliette in stock dei cinesi.

Compro solo delle calze semplici, di cotone.

Mentre torno indietro, l’odore che esce dalla porta aperta di un negozio mi entra nelle narici arrivando fino al cervello. E’ il profumo del pane appena sfornato, quello con la crosta lucida e che sa di strutto.

E mi torna in mente il bocconcino.

Era un formato di pane piuttosto piccolo, poteva pesare sui 50g, non penso di più, gustosissimo. Spesso era la mia merenda per l’intervallo a scuola, farcito con il prosciutto cotto.

E mi ricordo anche che mia mamma lo comprava in un negozio dove…

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Ebiten

Dr. Hoffermann - cronache di un'alimentazione sbagliata

Cominciò per sbaglio.
Si era sotto Natale ed ero venuto a sapere dall’ubriacone che stava un po’ più su, sulla collina, e che a Natale ci provava sempre, che avrebbero assunto più o meno chiunque, e così ci andai, e prima che potessi rendermi conto di quello che…

No, aspetta, ho sbagliato. Questo è Bukowski.
Ci riprovo.

Cominciò per sbaglio.
Si era sotto Maggio ed ero venuto a sapere da mia sorella, che dormiva nella stanza di sotto, vicino alla cucina, e che a Maggio compiva 18 anni, che avevano aperto un nuovo sushi “all you can eat”, e così ci andai, e prima che potessi rendermi conto di quello che stava succedendo ero lì seduto, a guardare il menù e a ordinare i piatti chiamandoli con i numerini di riferimento. Che ristorante, pensai. Facile! Divertente!

Così va un po’ meglio.

Seduto al tavolino, ripenso a quando è stata l’ultima…

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Libertà di donna di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Sono passati quarant’anni dall’approvazione della legge 194, sulla libertà di interrompere volantariamente una gravidanza.

Eppure, in Italia, ciò è possibile solo in 350 su 694 strutture ospedaliere attrezzate per farlo, il numero di medici obiettori di coscienza è altissimo e molte donne subiscono umiliazioni e soprusi nei reparti di ginecologia.

Sabato 26 maggio 2018 Non una di meno vuole ricordare questa giornata: si comincia alle 11 ai giardini di Viale dell Repubblica  e si va avanti fino alle 16 circa.

Si parlerà di coppette mestruali, di esperienze femminili, si leggeranno storie di donne, mettendo a nudo dubbi e gioie su come vivere la sessualità.

Ci saranno ostetriche e si potrà pranzare insieme: un pic-nic all’insegna della libertà.

Libertà di scegliere, di vivere la propria femminilità.

Premiazione del concorso scolastico “Il Bordino “, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Conclusa la raccolta degli elaborati partecipanti in data 15 maggio, la Commissione designata si è subito messa al lavoro per stilare la graduatoria, per poi procedere alla premiazione, che si terrà al termine della manifestazione di chiusura del “Gran Prix Bordino ”

Essa si disputerà domenica 27 maggio, a partire dalle ore 9, nel cuore di Alessandria, su un percorso chiuso al traffico intorno a piazza Garibaldi e altre vie limitrofe. Il pubblico potrà vedere circa 70 auto sportive d’epoca pilotate da equipaggi italiani e stranieri, costruite entro il 1967.

La premiazione del 3° concorso scolastico avverrà alle 12,30 circa: verranno pubblicamente consegnati ai vincitori , secondo la graduatoria stilata dalla Commissione, i premi offerti da Fondazioni e sponsor.

Un gioiello di Borgo Rovereto, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Uno dei gioielli che è stato possibile visitare, grazie ai volontari del FAI, durante la festa del Borgo Rovereto, è la piccola Chiesa della Beata Vergine Assunta, situata in via Dei Guasco, all’incrocio con Via Plana.

La presenza di questa piccola Chiesa è chiaramente documentata sino dal 1600.

Inizialmente dedicata a San Rocco in occasione di una delle frequenti epidemie di peste, fu intorno al 1750 acquistata dall’avvocato dei poveri Francesco Saverio Agosti e da lui fatta riedificare nel 1788 dall’architetto Giuseppe Zani, dedicandola alla Beata Vergine Assunta.

Venne abbellita da Francesca Melazzi Agosti nel 1850.

Appartenne ai marchesi Cuttica di Cassine e Cordero di Montezemolo.

Venne acquistata nel 1868 dai coniugi Pozzi Campanella, antenati degli attuali proprietari, che provvidero al restauro nel 1888.

L’edificio è un tipico esempio di transizione dal tardo barocco al neoclassico.

Che melanconia, di Cristina Mihailescu

Che melanconia, di Cristina Mihailescu

Che melancolia

Che melanconia

C’è rimasto ancora
nel fondo del anima
una immagine di te
del amore
che c’era

c’è rimasto ancora
un ricordo nascosto
tra la rabbia
e dimenticanze
timido
che piange
nella solitudine
ed è triste

c’è rimasto ancora
tra i pensieri affretati
e la nostalgia
una voglia di cercarti
ma tra i ricordi
del anima
non ci sono rimasti
più i motivi
per ritrovarti

che melanconia!

Cristina Mihailescu

Proprietà Intellettuale Riservata
(Legge n 633 del 1941)

Oltre le maschere, di Cristina Mihailescu

Oltre le maschere, di Cristina Mihailescu

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Oltre le maschere

E’ tutto da accertare
tutto da aggiornare
nella confusione
l’anima cerca risposte
i sentimenti si rinovano
per continuare a vivere
cosa succede?
la vita ti spinge’n avanti
amori dimenticati
rinascono nei altri
impari a nuotare
tra le nuove acque
ma la paura dei sbagli
ci resta e impedisce
d’amare con tutto il cuore
c’è sempre un conflitto
tra l’anima e la mente
alcuni di loro
anche più e più volte
un processo complesso
per imparare a rivivere
vedere oltre le maschere
tra la sensibilità del cuore
nella convalescenza
e la forza della pragmaticità
che ha la sagezza
tra tutte queste
c’è una cosa più importante
è che ci resta ancora
la voglia d’amare.

Cristina Mihailescu

Proprietà Intellettuale Riservata
(Legge n 633 del 1941)

Fra tempo, di Cristina Mihailescu

Fra tempo, di Cristina Mihailescu

Fra tempo

Fra tempo

Il tempo
non ha cancelatto
nulla
mi resti nella mente
ti trovo ovunque
tra i pensieri
e ricordi
alcune volte
rivivo i momenti
dove c’eri accanto a me
e la tristezza si avvicina
unirsi a me per pensarti
ho voglia
di vederti
di guardarti
di restare
nel tuo sgurdo
come sei rimasto tu
nel mio
per un attimo
che la mia anima
non può dimenticare
nonostante
tutta questa lontanaza
forse cosi ti mancherò
come mi manchi tu
e mi cercherai
fra tempo io ci resto qui
ad rivivere i ricordi
e sognarti.

Cristina Mihailescu

Proprietà Intellettuale Riservata
(Legge n 633 del 1941)