marcellocomitini

SGURO-GABBIANO-1979 G. Sguro, Il gabbiano, 1979

Ascolta bene
le parole svaniscono assieme ai nostri volti
quando nascondiamo le pupille dietro il fuoco delle palpebre
apriamo le mani e lasciamo fuggire dalle dita
sanguinanti il lento scorrere del tempo. Un fiume
invade il cielo tra gli argini di nuvole desiderando
spargere nel silenzio le nostre parole e ritrovare il loro destino
tra le braccia del mare in attesa.

Ascolta bene le nostre mani
immerse nell’ azzurro più profondo e freddo delle acque
abbandonate come oggetti dimenticati si cercano 
Per guidarci, ma verso cosa? Un gabbiano vola
lentamente sulle acque in silenzio. Lo vediamo fuggire lontano.
Nel becco è l’argento di squame che si dibattono
sempre più rassegnate al destino.

View original post