Diario di una Zingara

Sabato mattina sono andata al mercato.

Camminavo spedita nella via principale per arrivare alle bancarelle. Oltrepasso quelle delle verdura e del pesce senza neanche guardarle e mi dirigo subito verso quelle colorate dei vestiti.

Osservo attentamente alla ricerca di qualcosa che non c’è, ma non mi sono ancora arresa all’avvento delle magliette in stock dei cinesi.

Compro solo delle calze semplici, di cotone.

Mentre torno indietro, l’odore che esce dalla porta aperta di un negozio mi entra nelle narici arrivando fino al cervello. E’ il profumo del pane appena sfornato, quello con la crosta lucida e che sa di strutto.

E mi torna in mente il bocconcino.

Era un formato di pane piuttosto piccolo, poteva pesare sui 50g, non penso di più, gustosissimo. Spesso era la mia merenda per l’intervallo a scuola, farcito con il prosciutto cotto.

E mi ricordo anche che mia mamma lo comprava in un negozio dove…

View original post 60 altre parole