Spazio all’Idea (II edizione), di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Seconda edizione della rassegna denominata Spazio all’Idea.

Incontri tra lettori e scrittori, conferenze e scambi di conoscenza.

Un’iniziativa organizzata da Associazione SpazioIdea in collaborazione con Circolo Provinciale della Stampa e OfficinaCittaSolidale e con il patrocinio della Città di Alessandria.

Continuano i festeggiamenti per gli 850 anni.

Primo appuntamento martedì 29 maggio ore 18,30

con Gianluca D’Aquino e il suo nuovo romanzo storico “Traiano – il sogno immortale di Roma” ( Epika edizioni).

Interventi di Silvia Vigliotti, Albino Neri, Francesca Orzalesi e Marcello Barbera.

Dal 29 maggio al 30 giugno, in orario variabile ogni martedì, il giardino di Villa Guerci si illumina di tutti noi.

Arte ai tempi della Riforma, di Lia Tommi

di Lia Tommi, Alessandria

Sabato 26 maggio, alle 17,30, si aprirà l’esposizione delle tele raffiguranti i personaggi che hanno avuto un ruolo storico religioso di primo piano negli anni in cui Martin Lutero diede inizio alla Riforma Protestante. Le tele saranno ospitate nella suggestiva cornice della Chiesa di San Giacomo della Vittoria in Alessandria.

L’esposizione si colloca all’interno dell’evento “Lutero. Declinazione d’Arte ai tempi della Riforma” promosso dalla Diocesi di Alessandria all’interno del progetto “Città e Cattedrali”, che ha visto coinvolti, come autori delle tele, alcuni alunni della 5^ A del Liceo Artistico Carlo Carra`, diretti dalla sapiente regia del prof. Giuseppe Larosa.

Previsti gli interventi del Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Alessandria prof. diac. Luciano Orsini, della Dirigente dott.ssa Maria Teresa Barisio, e quindi dei prof. Daniele Di Franco ed Adriano Antonioletti Boratto, per inquadrare sinteticamente il periodo storico, religioso ed artistico.

A seguire gli alunni Angelini Emanuele, Costa Alessandra, Ivaldi Petra, Prete Emma, Quattrocchi Michela e Sarpedo Giulia presenteranno le loro tele, descrivendo le tecniche utilizzate e i personaggi storici rappresentati.

Ebiten

Dr. Hoffermann - cronache di un'alimentazione sbagliata

Cominciò per sbaglio.
Si era sotto Natale ed ero venuto a sapere dall’ubriacone che stava un po’ più su, sulla collina, e che a Natale ci provava sempre, che avrebbero assunto più o meno chiunque, e così ci andai, e prima che potessi rendermi conto di quello che…

No, aspetta, ho sbagliato. Questo è Bukowski.
Ci riprovo.

Cominciò per sbaglio.
Si era sotto Maggio ed ero venuto a sapere da mia sorella, che dormiva nella stanza di sotto, vicino alla cucina, e che a Maggio compiva 18 anni, che avevano aperto un nuovo sushi “all you can eat”, e così ci andai, e prima che potessi rendermi conto di quello che stava succedendo ero lì seduto, a guardare il menù e a ordinare i piatti chiamandoli con i numerini di riferimento. Che ristorante, pensai. Facile! Divertente!

Così va un po’ meglio.

Seduto al tavolino, ripenso a quando è stata l’ultima…

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Arepas

Dr. Hoffermann - cronache di un'alimentazione sbagliata

Arepas venezuelane, senza glutine.
Pronuncio i nomi con un po’ di imbarazzo.
– Vorremmo un’arepa pelua e un’arepa catira – dico.
Dove si mette l’accento in queste parole?
Il tizio fa un cenno con la testa, mi sa che ha capito.
Inizia subito a prepararcele.
Il vapore delle piastre gli appanna gli occhiali.
Farcisce le piadine.
Ce le passa dall’alto del bancone, dal suo furgoncino.
Pago e ci allontaniamo.

Osservo la piazza.
Resto seduto sullo scalino della chiesa, seminascosto dal tendone bianco di uno stand che serve fritture napoletane.
Osservo la folla.
Riconosco almeno metà delle persone che vedo, spero che loro non riconoscano me.
È il risultato di vivere anni nella stessa città.
Una città piccola.
Alla fine conosci tutti, e tutti ti conoscono.
Abbasso lo sguardo per non farmi vedere da un vecchio compagno delle elementari, mentre mi fingo interessato alla mia arepa.
Chissà se fossi nato in…

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poesia di Edmond Rostand

Il Mondo di Dora Millaci

Il mio cuore non fa che nascondersi
dietro il mio spirito per pudore:
io parto per strappare al cielo una stella e poi,
per paura del ridicolo,
mi chino a raccogliere un fiore.

Edmond Rostand, Cirano di Bergerac, traduzione e cura di Franco Cuomo, Newton Compton editori, 1993, atto III, scena VII, pagina 62

Edmond Eugène Alexis Rostand (Marsiglia, 1º aprile 1868 – Parigi, 2 dicembre 1918) è stato un poeta e drammaturgo francese, celebre soprattutto per aver scritto l’opera teatrale Cyrano de Bergerac.

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Animali notturni

Exnovia

Dopo un lunga giornata di lavoro, in cui ho dovuto sopportare persone maleducate e senza pazienza, mi è venuta voglia di uscire: mi trucco un pò, indosso un paio di tacchi a spillo e un tubino nero che non lascia spazio alla fantasia.

Con la voglia di bere e di divertirmi, mi dirigo verso il bar, il solito, quello che mi ha vista in tutti i modi possibili: ubriaca, incazzata, ninfomane, in lacrime, divertente, esuberante, malinconica, amorevole, e a volte mezza nuda nei bagni.

Se solo quel bar potesse parlare, ma fortunatamente non può.

Entro e ordino al bancone una birra doppio malto e, immediatamente, noto che hanno assunto un nuovobarista.

Dal profondo del mio cuore parte un “complimenti alla mamma” con tanto di applausi in sottofondo quindi, decido di attaccare bottone.

Ma lui mi precede e mi racconta di sè ancor prima di…

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Fortuna che ci sei

Exnovia

Entro dalla porta,stranamente in perfetto orario, e mi siedo sulla poltroncina a gambe incrociate come sempre.

Gli parlo della mia solita settimana anche se solita non è stata in realtà.

“Ieri ho avuto una crisi”.

“La puoi descrivere per favore?”.

“Facevo fatica a respirare e quando ho sentito il cuore andare come un treno sono andata completamente nel panico”.

“Ti sei calmata da sola?”.

“Si, ma ho capito una cosa di me finalmente!”.

“Cosa?”.

Non riesco a relazionarmi con le persone per più di un certo periodo di tempo. Ho paura dell’amore, ho paura di affezionarmi troppo, di far star male le persone e soprattutto, di star male”.

Le mie labbra hanno iniziato a tremare perché sapevo che per una volta avevo detto la verità.

“Sei arrivata ad un perché?”

“No, non lo so, O forse sì.

Mi sono sempre detta che il problema delle mie…

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LA BELLA E LA BESTIA

Exnovia

Ventitre anni e mi dicono che ho il mondo davanti, anche se in verità arranco ogni giorno perché tu non ci sei.

Te ne sei andato quella sera per la vigilia di Natale dopo una cena veloce e con la valigia già pronta vicino alla porta.

Mi hai lasciato spiazzata, basita, dicendomi che volevi rincorrere i tuoi sogni e che avevi bisogno di tempo.

Mi dissi che ti sarebbero bastati tre anni ma per me l’importante era un tuo ritorno e non mi importava in che condizioni, ti avrei accolto di nuovo come se non fosse successo mai niente.

Eri la mia spalla, la mia roccia, il cuscino sul quale poter cadere per non farmi male.

“Chissà dove sei e cosa fai?!”.

Me lo chiedo ogni giorno, mi chiedo se adesso sei felice senza di me, se veramente ne è valsa la pena allontanare tutte le persone che ti…

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#10

eos

incostante

Ho sonno. Ho letto “L’odore della notte” di Camilleri. Ho iniziato e letto per metà “Ricordi proibiti” di Simenon. E mi ero scordata di quanto sia la mia dimensione e di quanto mi diverta, io, a leggere. Mi calma e mi rilassa.

Nonostante questo, il dottore ha detto: prendi la valeriana per quindici giorni, ehi, sei ansiosa?

E può darsi anche che io sia ansiosa. Me lo dice questo peso costante che mi porto alla bocca dello stomaco, un peso stronzo perché brucia pure. Ed è costante perché si adatta alle situazioni, un giorno è lì in attesa di andare a lavoro (che non mi piace), un giorno è lì in attesa della visita dal dottore, un giorno è lì perché niente è in programma, e quindi mi sento di stare buttando la mia vita sul divano a vedere Quattro Matrimoni in Italia.

Non si sfugge dall’ansia multiforme.

Ieri…

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#9

eos

noi cerchiamo la bellezza ovunque

Io cerco la bellezza.

Bisogna essere ostinati e instancabili.

Oggi non è stata una giornata easy.

Io però ho pensato tutto il giorno a quel palazzo dei primi del ‘900 vicino casa mia. È semidistrutto, in mezzo al fiorire di nuovi condomini orribili che lo circondano.

Mi sono ripetuta per l’intera giornata che andrò a fotografarlo. Ha un piccolo patio esterno con un balconcino liberty e delle colonnine rosse e scrostate che danno sulla strada. Il tetto ha delle crepe, si vede il cielo attraverso e le erbacce hanno preso il sopravvento con la solita esuberanza della natura.

Non è stata una giornata facile, ma.

Il fatto è (ma già solo a pensarlo uno trasalisce, e c’è sempre qualcuno che sghignazza se ti scappa detto, e anche i preti per dirlo lo travestono in latino), il fatto è che ci sentiamo fatti per la gioia…

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