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incostante

Ho sonno. Ho letto “L’odore della notte” di Camilleri. Ho iniziato e letto per metà “Ricordi proibiti” di Simenon. E mi ero scordata di quanto sia la mia dimensione e di quanto mi diverta, io, a leggere. Mi calma e mi rilassa.

Nonostante questo, il dottore ha detto: prendi la valeriana per quindici giorni, ehi, sei ansiosa?

E può darsi anche che io sia ansiosa. Me lo dice questo peso costante che mi porto alla bocca dello stomaco, un peso stronzo perché brucia pure. Ed è costante perché si adatta alle situazioni, un giorno è lì in attesa di andare a lavoro (che non mi piace), un giorno è lì in attesa della visita dal dottore, un giorno è lì perché niente è in programma, e quindi mi sento di stare buttando la mia vita sul divano a vedere Quattro Matrimoni in Italia.

Non si sfugge dall’ansia multiforme.

Ieri…

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