L’allarme di Telefono Azzurro: in Italia scompare un bimbo ogni 48 ore – Rai News

L’indagine è stata presentata in occasione della Giornata Internazionale dei bambini scomparsi. Il Lazio la regione più problematica, da sola raggiunge il 23,3 per cento dei casi, seguita dalla Lombardia con il 22,7. A livello europeo dal 2011 sono state ricevute 1,2 milioni di chiamate per denunciare la scomparsa di bambini. Dati impressionanti

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Sabiha 391

Il mio appcon esposto...

Lenta ti muovi davanti alla luce
che accende i tuoi contorni
e produce grandi cerchi dorati
intorno ai tuoi capelli.

Ti sognai molte notti
accanto all’acqua e accanto
al deserto, sotto il cielo stellato
ascoltando il colore
del vento. Molte notti ti sognai
nel mezzo del calore
soffocante dell’estate ai confini
dimensionali della nostra età.

Ti vidi stendere i panni lavati
e sistemare le nostre stoviglie
e guardai le acque del canale a lato
scorrer limpide e tranquille vicino
a me, mentre procella
stravolgeva il mio cuore.

E la mattina ti svegliavi presto
e me con un caffè
amaro più del giorno
da vivere di nuovo.

Luccicavan nel mattino i tuoi denti
salati e scendevano sì profonde
e morbide le trecce.
Penetrò nell’intimo de’ miei sensi
l’esotica fragranza del tuo seno.
Tu mi tormenti e mi opprimi col puro
fatto di esistere e più non amarmi.

Lorenzo Cusimano, Debolezze

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foto e pensieri sparsi

“Spero non sia una colpa la sensibilità, sentire che ci vuole troppo poco a far tremare tutto, avere come l’impressione di traboccare sempre, possedere un cuore fragile, come il vetro. So che non è facile da spiegare, men che meno da capire, ma cosa posso farci se sono così? Mi fa male tutto, non importa quanto profonda sia la ferita, che si tratti di un colpo mortale o di un graffio, io sanguigno.

Sanguino sempre.

Forse non sono equilibrata, forse sono strana, posso piangere per un fiore o per una musica che scoperchia un ricordo, non sono brava a controllare le emozioni, a volte ho solo paura di perdere la testa, di aver dimenticato la razionalità da qualche parte.

Ma il fatto è che, da qualunque prospettiva io guardi, vedo solo cuore e allora penso – lo so, è preoccupante – che forse non è rimasto altro, in me.”

Laura…

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Recensione di “ Padrona di giochi di luce” di Silvia Cozzi, a cura di Paolo Buzzacconi

Alessandria today

Recensione di “ Padrona di giochi di luce” di Silvia Cozzi, a cura di Paolo Buzzacconi

Padrona di Giochi di Luce

“Lento, incalzante, meditativo, epico…  quindi rondò, canzone, ode, madrigale, sonetto… e poi distico, settenario, novenario, endecasillabo… e ancora alternata, baciata, incatenata, interna, sdrucciol… ed infine iato, sinalefe, dieresi, sistole, diastole, afèresi e sincope.”

http://www.enolibreria.it/prodotto/padrona-giochi-luce/#reviews

Sono solo alcuni dei termini che definiscono il ritmo, la tipologia del verso o della composizione, le figure metriche e le licenze del prezioso patrimonio rappresentato dalla poesia metrica italiana. Tutti i grandi poeti del passato ne hanno fatto ampio uso: da Petrarca a Dante, da Boccaccio ad Ariosto, dal Tasso a Leopardi, da Pascoli a Carducci. Ma anche gli autori che in seguito hanno scelto nuove prospettive poetiche utilizzando il verso libero sono prima passati per quella scuola ed hanno deciso di infrangere le sue regole nella perfetta conoscenza delle stesse, così come sempre si dovrebbe fare.

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