Proposta Indecente…

ISIM...Poesia...

Cari Amici Poeti molto spesso ai tempi d’oggi la poesia è molto sottovalutata, viene lasciata indietro e sempre più messa in un angolo. Molte case editrici la scartano a priori escludendo i nostri lavori trovandoli poco conformi al proprio operato. Ho maturato tanti sogni nel corso degli anni ed è ora di tentare di tirarne fuori qualcuno per vederlo crescere e realizzarsi. Voglio coinvolgere voi tutti perché credo in chi come me crede nella Poesia. Voglio fondare una casa editrice dedicata a noi Poeti fatta di persone che come me ci credono. Una casa editrice che ci finanzi a vicenda grazie agli incassi dei nostri libri..  più scriviamo più incassiamo e cresciamo visto che la poesia non la segue nessuno noi faremo in modo di creare scalpore con la prima casa editrice fondata da poeti! l’intento è anche quello di riunire tutti i poeti esistenti in un unico gruppo seguirci…

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Ebiten

Dr. Hoffermann - cronache di un'alimentazione sbagliata

Cominciò per sbaglio.
Si era sotto Natale ed ero venuto a sapere dall’ubriacone che stava un po’ più su, sulla collina, e che a Natale ci provava sempre, che avrebbero assunto più o meno chiunque, e così ci andai, e prima che potessi rendermi conto di quello che…

No, aspetta, ho sbagliato. Questo è Bukowski.
Ci riprovo.

Cominciò per sbaglio.
Si era sotto Maggio ed ero venuto a sapere da mia sorella, che dormiva nella stanza di sotto, vicino alla cucina, e che a Maggio compiva 18 anni, che avevano aperto un nuovo sushi “all you can eat”, e così ci andai, e prima che potessi rendermi conto di quello che stava succedendo ero lì seduto, a guardare il menù e a ordinare i piatti chiamandoli con i numerini di riferimento. Che ristorante, pensai. Facile! Divertente!

Così va un po’ meglio.

Seduto al tavolino, ripenso a quando è stata l’ultima…

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Gallino nell’olio

Dr. Hoffermann - cronache di un'alimentazione sbagliata

Era mezzo Maggio e faceva un freddo del chissà-perchè.
Entrammo nel risto-cibo e chiedemmo ali di gallino fritte.
Loro le ammollarono nell’olio riscaldato e ce le diedero.
– Anche una Coca, per me – dissi.
L’uomo bruno al tavolone del pagare mi passò una latta.
Consegnammo il soldo e prendemmo il vivandiere in plastica.
Recammo noi nel culo-sala, e ci appoggiamo culo-sedia.
La prima dentata la detti prima io.
– Buono, eh – dissi.
La pangrattatura crocchiava bene, era aromata giusta, solo un rigo di succo d’oliva palpava le papille.
– Buono, eh –
Mi gradiva così tanto che lo spazzolai.
Ma non mi accontentò, ne volevo daccapo.
Come droga nel drogato.
Bisognavo.
– Altro ali di gallo in pane nell’olio! – dissi.
Il brunone alla cucina frisse ancora.
Orecchiavo scricchiolare la panettatura.
Orare di sirene.
– Pollo pronto –
Lo raccolsi e lo dentai.
– Buono, eh –
Saporati…

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Non ho virtù né canto che regga ancora, di Maurizio Donte

Non ho virtù né canto che regga ancora, di Maurizio Donte

Non ho virtù né canto che regga ancora
il giorno e la natura: ombre vedo
soltanto; eppure mai, altro non chiedo
al mio destino che aver pace un’ora.

E viene il tempo amaro in cui non credo:
oggi e domani o ieri, sei tu signora,
incertezza, e il dolore come allora
torna a posarsi accanto, dove siedo

a meditare. Che sarà domani?
Forse un giorno diverso dalla nebbia
che mi avvolge? Non so, dubito d’ogni

cosa: della mia vita e dei suoi sogni
ormai cessati. Il suo passar mi trebbia
come grano e dilava dalle mani

quei tempi ormai lontani.
Non è, non fu, sarà poi certamente
diverso dall’attesa della mente

quello stesso presente
che non dura e racchiude nell’istante
la fragile bellezza d’un diamante.

Maurizio Donte

Ci sono giorni … di Maurizio Donte

Ci sono giorni … di Maurizio Donte

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Ci sono giorni in cui attendi parole
pur se lo sai che non arriveranno.
Così è la vita, un fumo che fa danno,
una nube nel cielo che non vuole

che passi un solo giorno senza affanno.
So che non le dirai. Alzo le suole
a scuotere la polvere nel sole
inesistente e i tempi che verranno

saranno uguali. La battaglia è persa
per tutti, mi dirai, lettore, è vero,
solamente combattere è concesso,

altro non ci vien dato, ed è lo stesso
serrar le pugna al vento, non diversa
sarà la sorte nostra, son sincero.

La situazione politica italiana?, ecco cosa ne pensa il poeta Maurizio Donte

La situazione politica italiana?, ecco cosa ne pensa il poeta Maurizio Donte

Chi pensa che i poeti vivono al di fuori della realtà evidentemente non li conosce bene, dato che  invece come dimostra questa opinione, sono ben consci di quello che succede in politica nel nostro paese. Ecco una lucida, interessante e obiettiva (fatto non comune) analisi pubblicata su facebook dei fatti politici italiani, del poeta Maurizio Donte, del quale i nostri lettori apprezzano da tempo le sue bellissime poesie, che pubblichiamo con piacere.

Alessandria today

Maurizio Donte.jpgMaurizio Donte: Vorrei ricordare a tutti i benpensanti che agitano gli animi gridando al fascismo tornato al potere, che questo è un governo eletto dal popolo, secondo le norme costituzionali.
Ricordo inoltre che in una democrazia, una forte istanza al cambiamento della classe politica si ha soltanto quando il popolo la giudica inadatta a guidarlo. Ed è esattamente questo che è successo in Italia: a fronte di una crisi economica nata negli Usa con lo scandalo
Lehman Brothers dei titoli sub prime, l’Italia già gravata da un tremendo debito pubblico, che risale al malgoverno del pentapartito della cosiddetta prima Repubblica, e della vergognosa condotta morale della seconda Repubblica, in particolare del decennio berlusconiano, è entrata nel mirino delle agenzie di Rating e dei creditori Europei.

La politica di tagli, se da una parte ha condotto ad un avanzo primario di fondi, buono soltanto per pagare gli interessi, o “consolidare” il debito, ha letteralmente massacrato l’imprenditoria medio piccola e la classe debole del Paese. Continua a leggere “La situazione politica italiana?, ecco cosa ne pensa il poeta Maurizio Donte”

Pizza!

Piccole nonne crescono

Sono a dieta da lunedì scorso e stasera mi spetta di diritto una pizza. Rigorosamente senza mozzarella, evitando l’aggiunta di un qualsivoglia ingrediente calorico, light il più possibile e accompagnata da una coca zero.

Chiamiamola portata unica, no dolce, no frutta zuccherina, eventualmente un caffè amaro senza ammazzacaffe e tanta invidia dei piatti altrui

Volevo solo dire ai pizzaioli della zona che potete evitare di mettere il mio piatto in lavastoviglie.

Ve lo restituiro’ lucido e brillante come il tupe’ di un playmobil. 😜

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Zerocalcare: Macerie Prime

- Radical Ging -

Riconoscere le cose feroci in un mondo di macerie

Si sono dati regole, riti, un’organizzazione sociale. Hanno portato ciò che serviva per ricominciare a vivere.

Qualcuno si è sistemato meglio, qualcuno peggio.

 Però, ecco, si sono abituati.

 Sennò erano morti.

Adattarsi a un mondo di macerie, trovare un equilibrio tra sensi di colpa, tradimenti, veri o presunti, e ambizioni fatte a pezzi. Per non morire, siamo capaci di abituarci quasi a tutto. È un fenomeno naturale, ma pericoloso. In questo scenario apocalittico, come facciamo a non perdere noi stessi, come manteniamo un contatto con la persona che un tempo ci “sembrava giusto essere”? Zerocalcare, come tutti noi, di risposte non ne ha. Quello che sa, e che ci tiene a sottolineare più volte, è che ci sono cose che non possiamo permetterci di dimenticare. Prima tra tutte: riconoscere le cose

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Il bufalo della notte: le passioni di Arriaga

- Radical Ging -

Tra le mie mani è di recente arrivato un libro di un autore messicano, il primo che io legga, un esperimento interessante che si è rivelato vincente. Il libro di cui sto parlando è Il bufalo della notte di Guillermo Arriaga, edito nella collana Le strade di Fazi, nella traduzione di Stefano Tummolini.

Guillermo Arriaga è uno scrittore, regista e sceneggiatore, meglio conosciuto per La Trilogia sulla morte di Alejandro González Iñárritu (Amores perros, 21 grammi e Babel). Oltre a Il bufalo della notte ha scritto anche Retorno 201, Un dolce odore di morte e Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina.

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Il bufalo della notte è la storia del lato oscuro (ogni riferimento a Star Wars è puramente casuale) di un’amicizia e di quello che rimane quando, Gregorio, afflitto da schizofrenia, si suicida e lascia la sua ragazza Tania e l’amico Manuel ad…

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Napoli

Diario di una Zingara

Il mio debutto nella società, se così vogliamo chiamarlo, o semplicemente la mia prima vacanza da “grande” è stata a 16 anni.

Che poi “vacanza” non è proprio il termine corretto, meglio ammettere che era un gita scolastica di 4 giorni, ma per me aveva il significato di una boccata d’ossigeno: 4, quattro, QUATTRO giorni lontana dalla mia famiglia, lontana da casa, con una valigia e degli amici. Ed una professoressa un po’ pazza.

Destinazione Napoli e dintorni.

Abbiamo visto il Castel dell’Ovo, mangiato la vera Pizza Margherita, visitato una splendida Pompei, passeggiato per Sorrento e comprato calamite alle bancarelle nelle piazze. Invece non ho visitato un museo, malgrado fosse nella scaletta da seguire, di cui non ricordo nemmeno il nome.
Alla sera si tornava al resort, dove ci si riuniva a gruppi in uno dei bungalow fino al mattino seguente, oppure si camminava fino alla spiaggia senza farci vedere…

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Uova

Diario di una Zingara

Due o tre giorni fa, per pranzo, ho cucinato delle semplicissime uova all’occhio di bue.

E mi sono uscite bene. Perfette.
Ogni volta che urto il guscio con il bordo della padella, però, non so mai se si romperà il tuorlo. O se quel guscio si romperà in tanti piccoli frantumi.

Ma ho capito che non è sempre colpa mia, della pressione che esercito per rompere quelle cavolo di uova. A volte è semplicemente sfiga.
La vita non è fatta di certezza, di quelle non ce ne sono se non una unica ed inevitabile.

Le svolte, le paure, le opportunità ed i cambiamenti, voluti oppure no, sono sempre lì dietro l’angolo. E tante volte basta allungare il collo un po’ di più che inizi ad intravederne i contorni. Ma hai paura di perdere il tuo equilibrio e non ti muovi, aspetti, sperando che quel cambiamento si allontani da te.
Il…

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