Ho ascoltato la ninnananna della luna, di Francesco Luca Santo

Ho ascoltato la ninnananna della luna
il primo sbadiglio del ruscello
la nobile forza del vulcano …
Ho inseguito il sole all’infinito
senza punti cardinali a darmi equilibrio!
Ho dissetato l’aridità delle mie labbra
con ciottoli d’asfalto
e divorato afa
per sfamare il mio appetito incontrollabile di te …
Cercavo l’empatia simbiotica
-madre foresta del nostro nido-
Quell’anima sola …
benedetta dalle nostre pozioni viscerali
gloriose!
Ho scordato il mio volto
ho perso il mio nome …
ma il tuo viso no …
quello non potrò mai dimenticarlo …
è l’unico cristallo prezioso che mi rimane
in mezzo all’oceano del nulla …