Al Presidente torna il sorriso: come voleva non ci sarà voto anticipato. E domani si potrà celebrare senza tensioni la Festa della Repubblica.

UGO MAGRI   ROMA

Nell’ottica del Quirinale, ne è valsa la pena. Una settimana di psicodramma collettivo, che perlomeno ha riportato il governo sui binari giusti. Per riuscirci, Sergio Mattarella ha rischiato l’impeachment, ma la «terza Repubblica» grillo-leghista adesso può iniziare in un contesto meno esplosivo. Lo stesso Presidente ieri sera sembrava sollevato. Lo segnala un episodio. Prima di ricevere Giuseppe Conte per l’incarico, era passato dalla Sala dei Corazzieri a salutare Sir Antonio Pappano, che stava facendo le prove del concerto che dirigerà oggi al Quirinale per la Festa della Repubblica. «Grazie di quanto è riuscito a fare», gli ha stretto la mano il maestro, aggiungendo: «Se vuole, Presidente, le presto la mia bacchetta». Ed è stata la prima volta che Mattarella si è sciolto, tornando a sorridere dopo 89 giorni cupi di tensione. .. continua su: “Moderata soddisfazione”, il sollievo di Mattarella dopo 7 giorni di psicodramma – La Stampa