Ed era bellissima la malinconia della sera primaverile.

paola

Mentre dalla finestra gli ultimi raggi di sole scivolavano sul pavimento per poi scomparire, per noi non era ancora ora di andare a dormire. Quell’attimo in più di luce fungeva da garanzia per l’ultima favola che suor Carmela ci raccontava con un fil di voce. Io desideravo ascoltare storie di fantasmi e sparizioni mentre i miei compagni di viaggio preferivano i classici. Ero sempre l’ultima ad essere accontentata e per tal ragione mi toccava spesso restare sola con la paziente suora che in quello stanzone, di poco illuminato, riusciva a permeare l’alone di mistero che mi faceva battere forte il cuore. Il sole poco a poco, lasciava spazio al chiarore di un lampione che anticipava la Casa della Misericordia. Io ero felice perché la malinconia che illuminava quel pertugio di mondo invisibile a molti, conteneva tutto il mio mondo. Sì un globo nel globo dentro al quale nessuno poteva interferire…

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