Ho dovuto, fermare-me🥀

paola

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(Immagine ricevuta in dono da Daniela-Il canto delle muse)

Sopraffatta da emozioni che non sapevo riordinare ho dovuto fermare-me.
Fermarmi perché, sottile come una carta velina, da parte a parte mi sentivo oltrepassare.
Le cose che mi oltrepassano, spesso formano un nodino che viaggia dall’alto al basso senza darmi tregua.
Non ci sono sempre dei perché, non riesco a individuare. Mi salgono cose, le chiamo così da sempre.
Le mie cose, un’insalata di schegge bagnate nell’aceto che impazzite prendono fuoco e diventano emozioni inspiegabili.
Non so spiegare tutto, spiegarmi sì come un’ala, ma non raccontarmi cos’è quella roba lì.
Allora mi fermo. La carta velina, al vento, smette di svolazzare, di fare quel rumore insistente che non sopporto. E ora che sono ferma, le cose son tornate al loro posto.
Le mie cose sono così, di carta velina, vento e nodi.
Ora che è notte la prendo per mano…

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