Un film: “Finché c’è prosecco c’è speranza”

words and music and stories

Prosecco-

L’ispettore Stucky viene incaricato di indagare su un apparente caso di suicidio: il gesto improvviso e teatrale di Desiderio Ancillotto, un conte che produce vino con metodi rigorosamente naturali cercando di difendere il territorio e le bollicine , procedimenti considerati da altri una pessima strategia d’affari.
Al suicidio fa seguito una serie di omicidi che sembrano essere tutti collegati: persone legate al cementificio che il Conte riteneva inquinasse la zona. L’ispettore, mentre affronta anche una questione privata, riesce a far luce sui delitti, in un finale abbastanza prevedibile.
La forza del film sta nella sua atmosfera (le stupende colline di Conegliano e i borghi che costellano la provincia di Treviso) e nel porre in evidenza l’esigenza di sostenibilità, non solo in senso ambientale ma anche esistenziale. Quindi non solo rispetto per il territorio, fare il vino in un certo modo, non inquinare, ma un concetto da applicare anche all’ esistenza…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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