La Casa di Carta: come creare una serie straordinaria nonostante errori grossolani

Francesco Gallucci

Zecca di stato. Rapina. Una voce sensuale che racconta.

Sono gli elementi principali della prima puntata de “La Casa di Carta”.

Attenzione: da qui in avanti ci saranno spoiler un po’ di qua e un po’ di là. Quindi se non l’avete vista o perlomeno non tutta fermatevi, prendete un bel respiro e buttate giù le due stagioni (divisione fatta da Netflix, in Spagna uscì come una stagione sola) prima di poter andare avanti.

La serie ideata dallo Steven Knight (per capirci l’autore di Peaky Blinders e format come Chi Vuol Essere Milionario?) spagnolo, Alex Pina, autore di programmi come Caiga quien caiga e Los Serrano, da noi diventati rispettivamente Le IeneI Cesaroni, approdata su Netflix è diventata un successo.

Eppure presenta dei buchi. Innamoramenti improvvisi, il rischio di far fallire il piano della rapina continuamente, un racconto finito troppo velocemente, per non parlare di Oslo…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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