TANTI BACI, di Galatea Federico

TANTI BACI, di Galatea Federico

TANTI BACI

TANTI BACI
Di tanti baci
avevo riempito le tue guance,
di tante carezze
avevo rivestito il tuo cuore,
come per darti nuovo calore,
un po’ come dirti che
non eri tu ad aver perso me,
ma che ero io felice
d’aver ritrovato te.
E la luna quella notte
di nuovo
rischiarava ogni luogo
col suo candore,
ed era nastro d’argento
disteso sul mare;
le stelle a schiera
parevan sue sorelle.
Di giorno il sole
più raggiante m’apoariva,
più caldo si spandeva
il suo tepore sulla pelle,
i suoi raggi, non rammento da quanto. …
non mi penetravavano il cuore.
Poi…..
una sola parola,
una misera e sciocca battuta
e si faceva strada in me
un profondo smarrimento.
Non un “mi spiace, dovevo avvisarti “,
ma una fredda e folgorante risposta :”Ti inventi le cose”.
Ed ecco, d’un tratto luna e stelle
perdere il loro candore,
il sole s’è nascosto
ritirando il bagliore dei suoi raggi.
E i baci?
In un istante anche loro trasformati,
polvere sembrano,
assomigliano alla cenere
di un focolare ormai spento.
Galatea Federico.

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