Visco: l’Italia rischia il burrone. Le coperture per evitare l’aumento Iva in autunno – La Stampa

Il leghista Borghi: l’unica soluzione è trattare con Bruxelles per allargare il deficit. Ma l’Europa chiede al nostro Paese tagli per 10 miliardi.

ALESSANDRO BARBERA
ROMA

In attesa di conoscere come verranno finanziate le grandi riforme del fisco e delle pensioni, il governo giallo-verde riparte dai problemi minori, che poi così minori non sono. La sterilizzazione delle clausole di salvaguardia Iva, ad esempio. Di fronte ai commercianti Luigi Di Maio ha promesso che gli aumenti della tassa sui consumi per 12 miliardi nel 2019 non ci saranno. «Il ministro del Tesoro ci sta lavorando», annuisce il vicepremier. Al momento Giovanni Tria è però in altre faccende affaccendato: deve decidere chi nominare alla direzione generale del Tesoro (è girato il nome di Antonio Guglielmi di Mediobanca, autore di un paper sull’uscita dall’euro con il grillino Marcello Minenna), se essere favorevole o meno alla conferma di daniele Franco alla Ragioneria generale dello Stato (ci sono novanta giorni per la legge dello spoil system), dire la sua sui rinnovi alla Cassa depositi e prestiti e incontrare uno ad uno i capi dipartimento di uno dei più grandi ministeri d’Europa… continua su: Visco: l’Italia rischia il burrone. Le coperture per evitare l’aumento Iva in autunno – La Stampa

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