Cambiare sguardo

paola

Lo dice Proust allora tutto okkey.
Di fatto io lo penso da sempre. Quando qualcosa non mi funziona dentro, la prima cosa che faccio è cambiare sguardo il che significa prestare una maggiore attenzione.
Cosa guardare e se osservare con cura. Cosa non guardare per non sprecare energia.
A fronte di questa attitudine che mi porto dietro da tempi immemorabili, mi viene in mente il celeberrimo Prof. B. nonché cattedrato universitario di neuropsichiatria che osò dire, sempre in tempi meno sospetti, che avrei vissuto la mia vita sacrificata in un cono d’ombra. Avendo sopportato il troppo ecco che il meno, per sciocca compensazione cerebrale, miete le sue vittime in questo cono d’ombra. In parole molto povere, una grossa fetta delle mie emozioni sarebbe stata per sempre sepolta in un’ampolla sigillata a dovere.
Certo sentirlo dire non è stato molto piacevole, anche perché a dodici anni non è materia comprensibile, ma…

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