Imprudente

"La casa nel bosco"

Nel mio borgo non ci sono mezzi di trasporto, gli abitanti fanno l’ auto stop, ci conosciamo tutti. Sono in macchina, un signore mi fa cenno, non lo conosco, penso che lavori alle poste, lo carico. Non parla, guardo nello specchietto, e noto che ha gli occhi stralunati e le sue mani sono vicino al mio collo; cosa faccio? Gli parlo con dolcezza, gli faccio dei complimenti, poi tocco la mia borsetta, quel gesto è sbagliato, mi urla: non sono un ladro, non esco dalla prigione ma dal manicomio. Gli offro un biscotto, lo rifiuta. Penso di fermarmi al primo bar ,ma è chiuso. Vuole andare al treno per raggiungere la figlia in orfanotrofio. Mi calmo, lo porto alla stazione, gli dò i soldi per un regalo alla figlia. Solo ora le gambe si mettono a tremare.

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Parcheggio

"La casa nel bosco"

Siamo a Firenze per il Pitti uomo. Andiamo in albergo. Nel tragitto mi concentro sulle bellezze del luogo. Per orientarmi ho piena fiducia nel mio collaboratore, che afferma di memorizzare ogni dettaglio con facilità. Osservo Piazza della Signoria, gli Uffizi, Ponte Vecchio, il David di Michelangelo, mi incanto davanti alle vetrine degli orafi. Un ragazzo si avvicina, cerca di sfilarmi la borsa, io più veloce di lui afferrò la sua. Il giorno successivo dico all’amico: “prendi i bagagli che carichiamo la macchina” Dov’è è la macchina? Dov’è è il parcheggio? Cerca su, giù, di qua e di là. Mi rivolgo all’operatore ecologico “ci aiuti per favore”. L’ autostrada è di là, orientativi. Un signore con tanto di cartella afferma: il carro attrezzi l’avrà portata via. Passa una signora in bicicletta, “la prego, ci aiuti a ritrovare almeno il parcheggio”. Gentilmente ci risponde : io vado a passo d’uomo”,seguitemi. Cammina, cammina…

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Il secchio

"La casa nel bosco"

Sul lungo mare incontro una vecchietta, piccola, minuta, guance rosse, capelli bianchi arruffati, occhialini azzurri, gambe divaricate, vestita sempre uguale come una divisa. Ha un bel sorriso, faccio amicizia, condivido con lei la scoperta di piccoli borghi nell’entroterra. Mi racconta che ha le gambe storte a causa della mungitura degli animali da latte. Il secchio del latte poggiato sulla paglia era tenuto fermo dalle sue gambe; con gli anni, le gambe hanno preso la forma del secchio. È tornata in famiglia, mi manca, la spiaggia sembra vuota senza di lei.gusta

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Il falò

"La casa nel bosco"

Tre fuga inizio giugno 007Chi pensa che nei piccoli borghi in mezzo ai boschi ci sia silenzio, si sbaglia: c’ è vita. Le campane suonano l’ ora ad ogni quarto, all’alba si sente il canto del cuculo, il verso del barbagianni, i colpi del picchio, i salti dei caprioli. A giugno, nella notte di San Giovanni ci sono i falò; in una di queste notti nel borgo c’ è agitazione, c’ è scompiglio, la gente si avvicina, tende l’ orecchio, c’ è un avvenimento: “È NATA UNA BAMBINA”

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Il Borgo

"La casa nel bosco"

boaria

Ricevo l’invito ad un matrimonio e felice colgo l’occasione per ritornare al piccolo Borgo che porta il nome della mia famiglia e dove il mio bisnonno era sia il medico che il maestro.

Mi metto in viaggio, la strada per arrivarci fa paura, è a picco su un dirupo spaventoso. Sono solo, guido con ansia, ho l’impressione di avere le vertigini, mi sembra di non arrivare mai.
Finalmente giungo in un piano utilizzato dai boscaioli per depositare i tronchi di faggio che poi trasportano a valle aiutandosi con le funi.
Ci sono altre macchine ferme, il mio cuore si placa, il peggio è passato e saluto con impeto di felicità i vecchi amici.

Ormai rassicurato mi guardo intorno, riconosco il Pilone Votivo che da piccolo raggiungevo passeggiando con il nonno e che sul retro conserva ancora la vecchia buca delle lettere. La posta veniva portata a piedi fin quassù, a metà strada dal fondo valle al borgo…quanta strada…

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Il noce

"La casa nel bosco"

18 anni, prima macchina, prima gita. Mamma voglio con me la nonna, dove la porto? Dove ha dei ricordi. Raggiungiamo la scarpata del fiume Stura dove c’ è un lungo filare di noci. Guarda quel magnifico albero con una grande cavità provocata dal fulmine; quella nicchia nel tronco è stata il mio rifugio in tempo di guerra, quando le mitragliatrici colpivano tutto, case, macchine, carretti, biciclette, cespugli, i colpi duravano all’ infinito. Va, piccola mia nel prato, raccogli dei bei fiori , e mettili nel mio ex rifugio, ora casa degli insetti. Ci fermiamo qui a lungo, osserviamo, è tanto vecchio il grande noce.

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Il fantasma

"La casa nel bosco"

Un antica usanza del mio paese prevedeva che durante i funerali si indossassero abiti particolari che rappresentavano le varie confraternite.
Gli uomini un saio blu o nero, le giovani veli e vestiti bianchi con striscia azzurra e le donne un ampia tunica giallo oro con un velo enorme.
Una fredda sera d’ inverno, una donna (minuta) di fretta per l’ avvicinarsi del buio, dimentica di posare l’ abito (tanto grande per lei). Di corsa sale sulla bicicletta, il vento è fortissimo, la signora è instabile sulla bici, va in qua e in là, occupa tutta la strada. Il vento fa svolazzare il grande velo e le solleva il vestito che a tratti le toglie la visuale. I fari sembrano candele dei morti. I bimbi in strada immaginano sia un fantasma giallo luccicante, fingono di spaventarsi, ma in realtà si divertono tanto. Giunta a casa la sua bimba le corre incontro…

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Biciclette

"La casa nel bosco"

Nel mese di giugno da noi si usa fare delle escursioni in mountain bike lungo la via del sale. Gli anziani commentano: ai nostri tempi la bicicletta era un vero divertimento. Erano bici sgangherate, mancavano i freni, i manubri e le selle le costruivamo noi con un po’ di abilità. Caricavamo un bambino nel cesto sul manubrio e uno sulla sella a turno, per un giro del paese. I bimbi cantavano felici; sembrava una recita. Le donne usavano bici da uomo e i loro lunghi e ampi vestiti si incastravano nei raggi delle ruote. Noi con sorriso malizioso fungevano di aiutarle. Le signore andavano a lavare i panni nel grande lavatoio, che era un punto di incontro, quasi un salotto. Sparlavano degli assenti, figli pigri, ragazze vanitose, pettegolezzi su pettegolezzi. Noi cercavamo di infastidire. Con la bici salivamo e scendevano di continuo la collinetta sovrastante il lavatoio. Un giorno ci…

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Che figura!

"La casa nel bosco"

il temporale è finito, vado a cercare le lumache, ce ne sono un po’qui e un po’ la’ lungo i fossi. Lungo la strada incontro delle suore che mi segnalano un luogo con molte lumache. Vado a vedere, ce ne sono moltissime,non credo ai miei occhi, ne raccolgo un grosso cesto. Al ritorno mi supera un motocarro, scende un contadino molto agitato che mi strappa di mano il cesto; gli domando: cosa succede? sono lumache del mio allevamento. Chiesi umilmente scusa e gli lasciai anche quelle trovate lungo i fossi.

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Prigione d’ oro

"La casa nel bosco"

La villetta dell’ anziano Stefano è vicina alla mia. È abitudine scambiarci notizie nelle sere d’ estate. A volte ci facciamo confidenze. L’ altra sera mi ha detto: mi sento un cane bagnato e legato. Non ho più momenti di soddisfazione, pago di persona l’ essere stato in ospedale per una piccola operazione. Improvvisamente per la mia famiglia sono diventato un incapace, un invalido da guardare a vista. Non posso più andare nei prati dietro casa, uscire fuori del portico, andare in mezzo alla gente, usare il cellulare. La carta di credito non ti serve, provvediamo noi, gli amici in casa disturbano. Cosa è successo? Perché devono farmi sentire questo immenso vuoto? Hanno paura di essere coinvolti, di essere disturbati, non vogliono preoccupazioni di sorta. Dicono: Non stancarti, stai tranquillo, guarda la televisione, mangia quando vuoi, chiudi la finestra che ti ammali.
Sotto una veste di bontà c’è pura ipocrisia…

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Albergo

"La casa nel bosco"

Un amico, a cui devo riconoscenza, mi prega di andare con lui a Caserta dove ha fatto il servizio militare e di cui ha molti ricordi. Arrivati a Caserta in tarda serata, per telefono prenotiamo l’albergo che lui frequentava da militare. Mi fido. Giunti finalmente a destinazione, scelgo per me la camera con due finestre perché fa un gran caldo. Fatico a prendere sonno; alcuni ragazzi vanno e vengono sulle scale vicino alla mia camera, ridono e scherzano come fossero all’aperto. A fatica mi addormento, poi mi sveglio per i latrati dei cani nelle stradine adiacenti, sono continui e fastidiosi. Chiudo la finestra, ma dall’altra parte sento un rumore assordante che non smette mai. Schiacciano il ghiaccio per la pescheria, chiacchierando a voce alta come fossero soli. Chiudo la seconda finestra e mi addormento. Dopo poco tempo mi manca l’aria, ho un leggero malore, mi getto sotto la doccia e…

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Modista

"La casa nel bosco"

La signora Mary, modista in pensione è ancora molto attiva. Ha sostituito l’ antico mestiere con quello di stilista abiti per cani. I suoi cappelli sfiziosi, lavorati a mano con velette di organza, velluti e nastri di ogni genere, sono ormai solo ispirazione per i nuovi clienti a quattro zampe. Ai ricami fatti a mano si sono aggiunti originali stampe, paillettes e brillantini. La sua figura ha uno stile particolare e quando si presenta alle sfilate degli amati cani è osservata per il suo abbigliamento fuori tempo tra il nobile e il regale. Il suo laboratorio è un museo, tappezzato di foto di oltre settanta anni di lavoro. Si raggiunge salendo la scala esterna di ardesia, attorniata dal vecchio glicine dai grappoli  color indaco i cui rami si attorcigliano fino a formare un pergolato sul bel terrazzo. Il recinto è fatto di antiche rose rifiorenti di tutti i colori. D’inverno…

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Il vuoto

"La casa nel bosco"

Addio Mario, compagno di scuola e di scampagnate nei boschi alla ricerca di erbe officinali, frutti spontanei, more, mirtilli, fragole, lamponi e funghi. Gli telefono per caso, ha la voce stanca e strana, mi preoccupo e avverto la famiglia; mi dice “grazie” , è  l’ ultima sua parola. Si addormenta per sempre vicino alle sue antiche arcate ricoperte di rose; così lo trovano i familiari. Continuo a frequentare i soliti boschi , ma sento un grande, immenso vuoto, e piango.

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Un poster

"La casa nel bosco"

Ho una bellissima foto scattata in un prato fiorito vicino alla sorgente dove il cane EDI e il gatto Zampa bianca, sono soliti bere l’acqua fresca. Il prato è completamente ricoperto di fiorellini blu “non ti scordar di me” ( myosotis ). Ho ripreso i due amici cane e gatto che giocavano a rincorrersi e si sfregavano muso contro muso. La foto è stupenda ,ne farò un poster.

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Cane e gatto

"La casa nel bosco"

Ogni settimana mi devo spostare dalla casa in montagna al mare. Porto con me il cane EDI e il gatto Zampa bianca.
Il percorso e le soste sempre uguali, perché i due amici non permettono modifiche;  se succede il cane abbaia, si agita, e il gatto gli fa eco, e non smettono fin tanto che non riprendo il percorso solito.
In montagna condividono la ciotola con i gatti del vicinato che accorrono al rumore della macchina; al mare  aspettano l’ arrivo delle tortore e delle gazze ladre per mangiare felici tutti insieme.
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La candela

"La casa nel bosco"

Mio papà era bello, attraente, saggio, stimato da tutti. I suoi piccoli doni per me erano bellissimi. Le mie difficoltà erano insignificanti perché c’era lui. Ora che vivo lontano mi manca. Lo rivedo ogni tanto, ma dov’è il mio papà? I suoi occhi verdi/azzurri sono più chiari, più dolci, è tanto curvo, fatica a parlare e a muoversi. Lo bacio, lo accarezza come un bambolotto. Grazie papà.Piccola candela che si spegne.

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La sarta

"La casa nel bosco"

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L’amica di famiglia racconta:

”C’era la guerra quando iniziai a frequentare la scuola di cucito del paese, con il sogno di diventare un giorno ” maestra couturière” in una maison di moda a Parigi.

La sartoria gestita dalla Signora Elvira, si trovava in un locale sotterraneo del collegio che, durante i bombardamenti, veniva usato come rifugio antiaereo.

Imparavamo l’arte del cucito e del ricamo a mano: il punto filza, il punto catenella, il sottopunto, il sorgetto  e tanto altro.

Ci insegnavano anche a cucire a macchina per  riparare e modificare abiti usati da rivendere. Nei mercati era ormai impossibile trovare merce nuova.

Nonostante ci fosse la guerra, c’era molta speranza nel domani. Ci ordinavano di confezionare i corredi per le spose che ricamavamo con tanta cura e maestria e orlavamo con cuciture fatte mano per impreziosirle.

Si sperava nella pace tanto da farci ricamare le bandiere con il nome del paese e con…

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3 DISEGNI INQUIETANTI DEI BAMBINI

ROSLIE'S

I bambini hanno un’immaginazione immensa ed esprimono le loro emozioni attraverso il disegno, vi spiegherò i tratti caratteristici prossimamente; oggi voglio mostrarvi questi disegni assurdi!!

Il giovane artista satanico Joey chiede “Ciao, come ve la passate all’inferno?”, dedicando l’opera d’arte al papà e a un certo Ded… dite che sono morti davvero?

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Ecco il regalo che lascia alla sua amata baby-sitter questo bambino…

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Dopo una litigata con il padre questa bambina si sfoga cosi:

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IL BAMBINO NEL PRIMO ANNO DI VITA-PIAGET.

ROSLIE'S

Il bambino nel primo anno di vita risponde alla realtà attraverso stimoli sensoriali e motori; non si crea progetti futuri o scopi da perseguire,risponde solamente al presente immediato; non ha una rappresentazione interna degli oggetti;non possiede immagini mentali o parole da manipolare.

baby-landing.pngVediamo ora i sei stadi per lo sviluppo dell’ intelligenza sensomotoria messi a punto da Piaget:

L’ESERCIZIO DEI RIFLESSI   (0-1 mese)

I riflessi sono delle reazioni innate che il neonato applica in situazioni sempre più numerose creando così degli schemi mentali; quando il neonato fa degli sforzi per applicare lo schema si manifesta il fenomeno detto accomodamento ad esempio muove la testa o le labbra per cercare il capezzolo mentre in precedenza era in grado di succhiare il capezzolo solo quando gli veniva messo in bocca; la discriminazione invece si manifesta quando il bambino ha fame e rifiuta qualsiasi sostituto del capezzolo incapace di nutrirlo.

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EMPOWERMENT PSICOLOGICO E SVILUPPO DI COMUNITA’

ROSLIE'S

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Empowerment:

  • E’ una variabile continua
  • Può mutare nel tempo, non è una condizione stabile
  • Si specifica in relazione ad un contesto e alla popolazione
  • E’ un costrutto articolato su più livelli

E’ un processo che mira a favorire l’acquisizione di potere, cioè ad accrescere la possibilità di persone, gruppi, organizzazioni, e comunità , etc. di controllare attivamente la propria vita. E’ un concetto multilivello (psicologico-organizzativo-sociale)con una dimensione di processo che ne permette l’acquisizione e una di stato che riguarda l’esito finale

3 pilastri (cornerstone) della teoria dell’empowerment (Zimmerman)

  • Controllo: capacità reale o percepita di influenzare le decisioni
  • Consapevolezza critica: comprensione del funzionamento delle strutture di potere, processi decisionali, gestione delle risorse.
  • Partecipazione: attuare azioni per ottenere i risultati desiderati.

Empowerment psicologico

  • Processo di ampliamento (tramite risorse attuali o acquisibili) delle possibilità.
  • Processo attraverso cui l’individuo comprende che obiettivi/risultati delle persone dipendono dalle strategie che attua per…

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COSA SONO IL POTERE E L’AUTORITÀ ?

ROSLIE'S

Il concetto di potere è fondamentale per l’analisi di qualunque società mediamente sviluppata: il potere è un tipico concetto “paravento”, nel senso che dietro a questa parola, dietro a questo concetto, si nascondono tanti altri concetti correlati: potere e influenza, potere e ruolo sociale, potere e prestigio sociale (status).
Non è possibile avere una società, anche solo mediamente sviluppata (e quindi differenziata nelle sue funzioni), che non abbia bisogno di un potere responsabile. Il potere quindi ha una funzione positiva perché permette alle persone di stare insieme in società: in una situazione di mancanza di potere, di mancanza di figure di riferimento, in una situazione cioè “anarcoide”, tutti i membri delle classi sociali, tutti gli strati sociali si trovano in una condizione di disagio.
Secondo la classica definizione sociologica di Max Weber (il potere come forza): «Il potere è la possibilità che un individuo, agendo nell’ambito di una relazione…

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RICETTA PASSO PASSO 100% VEGAN: ZUCCHINE ALLA PIASTRA

Semplicemente Alex

Le zucchine alla piastra sono facilissime da preparare ma non così veloci! Ma vi garantisco che il risultato è estremamente buono! Ai miei figli le arrotolo negli spiedini (le preferiscono così)!

Vi occorreranno:

quante più zucchine avete, con 6 zucchine ne avrete a volontà

sale

olio evo

prezzemolo

3 PASSI PER PREPARARLE:

1 PASSO FINALE PER OTTENERE IL RISULTATO PERFETTO:

Ogni volta che le tolgo dalla piastra perchè sono cotte in entrambi i lati condisco con: sale, olio e prezzemolo.

Adagio le zucchine sempre sopra le altre (attenzione a non salare troppo).

Alla fine le rigiro tutte insieme.

Quando ottenete il risultato come da foto riporre in frigo per almeno un ora!

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Si conservano in frigorifero chiuse ermeticamente per 3 giorni.

Fatemi sapere se vi è piaciuto questo modo di scrivere la ricetta: ingredienti, foto passo passo, e risultato finale.

Vai a curiosare nel mio Blog quello che più ti…

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Fili d’oro

Diario di una Zingara

Se la gente sapesse che un intervento, anche piccolo, nella vita di qqualcun’altro ha spezzato una corda testa, evitando un effetto catastrofico, non direbbe mai che la vita è inutile.

Può essere breve, ma inutile mai.

Non siamo al mondo soltanto per noi stessi, capisci? Ma anche per diventare fili d’oro nella vita degli altri. Siamo nati per aiutarci.

Un intervento, anche breve, può trasformarsi in un filo d’oro: una chiacchierata, un sorriso, un messaggio appena uscito dal lavoro.

Un filo d’oro.

Buonanotte, con una frase bella di un libro brutto.

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Tic Tac

Diario di una Zingara

E poi man mano che cresci ti ritrovi a pensare agli amici ed ai tempi passati.

Quelle amicizie che sono rimaste e cresciute negli anni, quelle che “ci vediamo per un caffè” e poi non ci vederemo mai e quelle che semplicemente finiscono. O forse non sono mai realmente iniziate, abbiamo solo percorso un pezzettino di vita insieme.

Quell’estate eravamo tutte le sere al bar di paese, a bere birra rossa e gin tonic, con il gruppetto conosciuto quell’anno. Gente che non aveva niente in comune se non la voglia di uscire di casa a respirare l’aria fresca della sera.

Amici di sempre

Amici occasionali

Amici estivi

E’ strano perchè ti accorgi di quanto puoi essere cambiato in poco tempo.

Rivedersi allora con gli occhi di oggi.

Una botta di adrenalina che attraversa la schiena.

E mi sembra di capire che più passa il tempo e più aumentano questi momenti.

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Chronic Illness & Work

Topics with Passion

I have Graves’ Disease. I had hyperthyroidism, then after treatment, I had hypothyroidism and according to my last blood test, I’m now stable(ish). I have depression and anxiety disorder, for which I am taking medication. I am waiting to pass the test for sleep apnea and am being followed by a Rheumatologist because it seems that I have another undiagnosed autoimmune illness. So far, chronic pain or fibromyalgia is in the forefront. Hopefully, things will become clearer soon.

#ChronicIllness - TopicsWithPassion.blogI’m nowhere near as energetic, motivated, and efficient as I used to be at work. I see myself falling apart and I hate it.

Too often, I’m just sitting, staring at a screen and figuring out what I’m supposed to be doing. My mind won’t focus despite me really trying. Everything I accomplish takes so much energy out of me. I don’t have enough to last a full day.

I’m also forgetting certain…

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Understanding exhaustion

Topics with Passion

Hands up if you didn’t get enough restful sleep last night. I’m raising both arms.

I have sleep apnea. I stop breathing 53 times an hours. Sitting in the doctor’s office, I listen as he explained that even after getting treatment for sleep apnea, I might not feel rested like many of his other patient. I might still feel exhausted as I have multiple illnesses that cause exhaustion.

#Anxiety - TopicsWithPassion.blogExhaustion can be a standout among the most crippling Graves’ disease, fibromyalgia, anxiety and depression side effects. You may feel as if your arms and legs are weighed down with cement and your body may be so emptied of vitality that each thing that you have to do obliges extraordinary effort.

In addition, people with fibromyalgia also have a hard time sleeping, because pain can keep you from getting profound, therapeutic rest, so you wake up feeling just as you have been…

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Understanding Fibromyalgia

Topics with Passion

Fibromyalgia can be confusing to understand especially when you don’t have it.

It’s important to understand that people who have fibromyalgia do not go a day without experiencing some weird symptoms. It’s not just about pain or being sore. It’s deep aching pain all over.

Healing & #FibromyalgiaMost people wake up after what for most would be a full night of restorative sleep feeling reinvigorated, but individuals with fibromyalgia wake up from that kind of sleep like they barely slept at all and retaining that feeling all day, every day.

Dealing with pain is utterly exhausting. What used to be simple tasks take 3 times longer and can drain every last bit of energy. Even taking a shower in the morning can leave you bedridden for the day if you’re not careful. Yes, taking a shower can hurt and drain us of all our energy. Listening to our body becomes imperative to…

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The downside of being strong

Topics with Passion

A manager who had elective surgery last month has recently returned to work after being on short-term medical leave. She is still very sore and feels easily exhausted. She came to me to complain not realizing that it’s how I feel on a good day.  She will be working part-time from home because it’s simply too difficult and demanding to come in the office every day.

I find that I’m struggling with empathy and I don’t like it. All I could think of is that I get myself to work every single day. That I don’t have the luxury of staying home and resting, because my situation isn’t temporary. It’s never going to get any better. I just have to live with it. I cried at my desk after she left. You can talk until your face turns blue and people simply don’t get it.

The downside of being strong - TopicsWithPassion.blogIn the same day, another coworker who…

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I’m not a perfect mom

Topics with Passion

For those who read my previous blogs, you know that I really wanted to be a mom and that I struggled through multiple miscarriages and was lucky enough to give birth to a perfectly healthy baby. That first moment when you hold your baby for the first time, you never forget it. It’s engraved in your heart forever.

That first moment takes on a new meaning when you had problems conceiving or/and miscarriage or/and had a premature child. I am aware of how lucky I am to have this child and how close I came to never have that dream fulfilled. I remember the hurt and the loss and the hope. I am aware that the situation of her birth has made me an over-protective, over-attached mother. I knew that I would hold her in my heart forever. I love this child so much and I promised myself that I…

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To My True Love

Topics with Passion

There is nothing like a good love story.

Today marks my first Wedding Anniversary! A wedding is only a day, but a marriage is forever.

For this special occasion, I decided to write about love and relationships. Hopefully, I won’t make too many people sick. 😛

Healthy love is daily offering. It is a gift. It has conditions that shape the self and strengthen the other. Healthy love is feeling powerful and independent.Healthy love is patient, kind and accepting. Healthy love requires a tremendous amount of responsibility which involves communication on all levels and constant reflection. 

My husband and I just fell into place seamlessly. We just fit and it was incredibly clear early on that we were supposed to be that way. Our personalities compliment each other well, and we bring out the brightest, most comfortable versions of each other. We appreciate and are genuinely interested in each other’s…

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Imperfect Perfection

Topics with Passion

I was inspired by the following quote:

“You don’t inspire others by being perfect. You inspire them by the way you deal with your imperfections.” – Unknown

  • I love apple picking with my family, but I don’t actually like apples. Apple pie is the only way you’ll get me eating apples.
  • I can find anyone’s missing objects except my own. Every superpower comes with a drawback.

Do you have any unusual quirks?

“Life is short… Laugh, be grateful, breathe deep, appreciate, hug tight, keep promises, dream big, share happiness, love unconditionally, make wishes, help others, do your best, have hope, keep you chin up, speak kindly, learn, play, cherish, read and smile.” – Unknown

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La poca cultura è un problema sociale

Revolution Post

Orrore ad Arezzo, dove il pm Julia Maggiore ha disposto il fermo di un marocchino irregolare in seguito alla denuncia di una ragazza di 30 anni, alla quale lui aveva rubato la bicicletta. Il punto, però, è che dopo il furto la giovane ha inseguito l’extracomunitario, che non pago, dopo essere stato raggiunto, la ha violentata. L’episodio è accaduto giovedì sera, ma è stato reso pubblico soltanto nelle ultime ore: la denuncia ai carabinieri era stata presentata il giorno successivo. La trentenne, in ospedale, è stata sottoposta alle cure e i medici hanno confermato la violenza. È stata lei stessa a fornire ai militari i dettagli necessari alla cattura del marocchino, avvenuta sabato scorso.

Un a donna viene violentata , non sto qui a giudicare il colore della pelle, poteva essere anche italiano, ma al furia di uomini che si scagliano contro le donne, è disumana, scatta nella mente umana…

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L’Investigatore privato non valuta il lavoro

Revolution Post

E ‘ cronaca di questi giorni , una sentenza della Corte di cassazione, sul ruolo che può svolgere un investigatore quando viene ingaggiato , per controllare i dipendenti.

Il controllo dei dipendenti viene effettuato dall’investigatore, per scoprire i furbetti , ma non può però valutare lo svolgimento del lavoro se fatto in maniera idonea o no.

In questo caso specifico riportato da Repubblica l’Investigatore era stato ingaggiato per controllare il lavoro dei dipendenti.

Non per verificare però se il dipendente durante le assenze o durante l’orario di lavoro svolgesse altre mansioni.

Le relazioni dell’investigatore sono pesanti. L’azienda ritiene di avere la prova che il dipendente non controlli correttamente il cantiere, come pure dice di fare. E pensa, dunque, che il lavoratore sia venuto meno “ai doveri di diligenza” e “agli obblighi di fedeltà” colpendo il “rapporto fiduciario” sui cui si fonda qualsiasi rapporto di lavoro.

Il dipendente, così, viene licenziato…

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Un uomo alle Pari Opportunità

Revolution Post

Questo è l’ennesimo caso di femminicidio avvenuto ieri a Udine.

Ha raggiunto alle spalle l’ex moglie, le ha appoggiato un braccio alla schiena, poi ha estratto un revolver a tamburo calibro 38 e ha esploso un primo colpo che è rimbalzato sul pavimento sfiorando gli acquirenti dell’immobile, al lato opposto del tavolo, prima di conficcarsi in due libri della parete di fronte. Poi le ha appoggiato la pistola alla nuca e ha esploso un secondo colpo che le ha trapassato il corpo ferendo di striscio l’avvocatessa che le era al fianco. Infine ha fatto qualche passo indietro e si è puntato la pistola alla gola

È la ricostruzione effettuata dalla Polizia della dinamica dell’omicidio suicidio con cui poco dopo le 10 di mercoledì 13 giugno Giuliano Cattaruzzi, 80 anni, architetto, che negli ultimi anni viveva alle Canarie con una nuova compagna, ha ucciso l’ex moglie Donatella Briosi, 64 anni, sommelier…

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Un’istante d’estate

LA LUCE E' IN OGNUNO DI NOI


Un’ istante,

Un’ immagine,

Un click ,

Un ricordo,

Noi viviamo di momenti,

Momenti che faranno sempre parte della nostra storia e di chi siamo.

Riempi la vita di momenti,

E facciamoli nostri,

E’ l’unica cosa che nessuno mai potra’ portarci via.

“Una sera d’ estate,

Il sole cominciava a tramontare,

L’ultimo bagno,

I riflessi del sole rifletteva sulle docili onde,

Mi tuffai,

L’ acqua fresca del mare mi diede un brivido,

Un brivido di serenita’, di pace e connessione con la natura,

Ammirai piu’ volte la bellezza che mi circondava ,

L’ universo ancora una volta mi regalava la pace tanto desiderata,

E io decisi di accettare il regalo,

E di tenerlo sempre con me”

*A volte perdiamo via la via,

ma guarda quello che ti e’ accanto,

E apprezza il dono che hai con te ogni giorno,

Non pensare alle cose che non hai,

ma QUELLO CHE HAI…

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In fondo..Siamo Eterni viaggiatori..

LA LUCE E' IN OGNUNO DI NOI


Scatti del passato;

Momenti vissuti..

e sguardo sempre rivolto in avanti,

Quando guardi in avanti cosa vedi?

L’infinito ..

Ecco cosa c’è..L’infinito.

Se rimani con lo sguardo rivolto indietro..

E’ tutto gia’ scritto, tutto e’ già passato..

Non hai più niente da scrivere, perche’ ogni viaggio che dovevi fare l’hai già concluso e non ti e’ concesso neppure di cambiarlo..

Non prendere questa cosa nel modo sbagliato, ma prendilo come un altro bagaglio che hai riportato a destinazione, in fondo i viaggi non durano per sempre..e lo sai.

Rimanendo nel passato..Beh..Puoi solo viaggiare con la mente, e nulla piu’.

Hai ancora la possibilità di salire su quella nave e viaggiare non solo con la mente..

Quanti luoghi, quante persone, quante risate e quante lacrime..quanta vita c’è ancora..

Beh.. hai capito no..

Non Ti Fermare Mai..

Segui La via..

E Vivi..

Lei Aspetta solo Te

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Uniamoci

LA LUCE E' IN OGNUNO DI NOI

La distanza non si misura,

la distanza si sente e si vive.

Quante volte si cela tra la maschera che portiamo ogni giorno,

come la distanza tra cuore e mente;

la distanza tra quello che diciamo e quello che pensiamo,

la distanza ce la procuriamo noi perché la distanza non esiste.

Come tra cielo e terra,

tra anima e corpo,

Siamo una sola cosa uniti da un filo invisibile.

Perché continuiamo a essere distanti,

Forse abbiamo bisogno di sentirci protetti o forse ci piace sentirci un po’ di qua e un po’ di là senza una posizione predefinita?

Ma quanto sarebbe bello tuffarci tra le nuvole dei nostri cieli,

Alla fine mentalmente tutto è possibile,

Quando l’ unione prende il posto della divisione,

Abbiamo il mondo in mano!!

#2018

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Le Fragilità della Vita

LA LUCE E' IN OGNUNO DI NOI

Ogni fiore,

Ogni anima,

ha sua forma,

il suo colore,

la sua identità,

la sua bellezza,

la sua forza e la sua fragilità,

Quando guardi un fiore da lontano

vedi solo la sua perfezione e la sua maestà.

Ma avvicinandoci,

quando ci soffermiamo,

possiamo notare la sua storia,

ciò che ha lasciato in sé profonde ferite:

“Un giorno un passante si soffermò, e chiese a un giovane fiore incontrato Durante la sua passeggiata mattutina cosa gli fosse successo”

Il fiore color canarino rispose:

“sono stato calpestato, e la pioggia ha rovinato ancora di più i miei petali, oramai mi puoi lasciare per terra perché non tornerò più bello come una volta”

Il ragazzo rispose: ” a me hai subito colpito proprio per le tue ferite, eri diverso da tutti gli altri per quello ti ho raccolto, questo ti rende ancora più speciale ai miei occhi; lo capisci? Le cicatrici…

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Quando l’Anima Parla

LA LUCE E' IN OGNUNO DI NOI

Non è sempre facile trovare un riparo durante le tempeste,

Non è sempre facile scaldarsi nelle giornate più fredde,

Non è facile trovare la giusta via nelle giornate di forte vento,

Non è facile trovare un raggio di sole nelle giornate più nere,

Non è facile trovare l’amore,

quando il tuo cuore grida solo rabbia e tristezza e intorno a te è mille dita puntate su di te.

Tanti parlano d’amore ma non sanno cosa sia,

Tanti parlano d’aiuto ma chi è veramente disposto a aiutare?

Tanti parlano di esserci ma hanno paura di esserci

Tanti parlano di ascoltare ma chi è disposto a ascoltare davvero?

Impara ad amarti

per potere amare,

Ama chi è lì per te per esserci,

Piangi con chi piange con te,

Ridi con chi ride con te,

Ascolta chi è in grado di ascoltarti,

E soprattutto per prima ascolta il Tuo cuore,

Quando è in…

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Depurare l’organismo appena svegli

Creando Idee

La mattina è importante cominciare la giornata nel modo giusto. Mai come quando ci svegliamo dobbiamo depurare il corpo, per avere a disposizione il massimo delle energie Quando dormiamo le cellule del corpo producono rifiuti metabolici che è decisivo espellere per evitare che i tessuti diventino un ambiente tossico per le cellule. Il rimedio più semplice è un bicchiere d’acqua tiepida da bere al mattino, appena svegli e a digiuno. L’acqua tiepida assunta a digiuno pulisce le pareti gastriche e mette l’intestino in funzione in modo dolce. Attiva i reni e stimola il transito intestinale, favorendo l’assimilazione dei nutrienti che assumeremo con una ricca  colazione. Se un bicchiere di acqua tiepida appena svegli fa bene, il vero segreto per depurarsi già dal mattino è bere a digiuno un bicchiere d’acqua con il succo di un limone spremuto. Infatti il limone ha un grande potere disintossicante sul corpo, depura il fegato…

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Il comparto etnico e il flexitariano.

Creando Idee

Chiunque si sia mai pubblicamente dichiarato ‘flexitariano’ sarà ormai abituato agli scettici pronti a marchiarti come vegetariano incerto, o solo come uno che vuole le capre e pure i cavoli.E tuttavia ora che il flexitarianismo cioè l’alimentazione semivegetariana di chi, di tanto in tanto, mangia anche carne e pesce sta diventando di moda Quorn Foods attribuisce il 19% della propria crescita nella prima metà del 2018 a questa dieta  sembra il momento giusto per prenderla più seriamente. Allora arriva  l’Arepa. Questa graziosa formella di pane di mais venezuelano, da farcire con condimenti a piacere, che potrebbe diventare il nuovo street food più amato in Italia ! E che anche i flexitariani l’hanno già inserita nella loro dieta trasversale.

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Beni culturali in Cittadella: presentazione delle attività della Soprintendenza

Di Maria Luisa Pirrone

Il 14 marzo 2018 la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo ha aperto la sua sede nell’ex Caserma Pasubio della Cittadella di Alessandria e ha dato inizio a un percorso di collaborazione con la Regione Piemonte e con l’Amministrazione comunale di Alessandria per un piano organico di interventi su questo importante complesso monumentale.

Per presentare le attività in corso, la Soprintendenza ha organizzato per domani, venerdì 15 giugno, l’iniziativa “Beni Culturali in Cittadella”, presso la caserma ex Pasubio a partire dalle ore 14,45 e ad ingresso gratuito.

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GIAN CARLO AVANZI È IL NUOVO RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

GIAN CARLO AVANZI È IL NUOVO RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE

elez Gian Carlo Avanzi 2018

Il professor Gian Carlo Avanzi è stato eletto alla seconda tornata con 285 voti.

Si è svolto ieri, martedì 12 giugno e oggi, mercoledì 13 giugno il secondo turno delle elezioni per la carica di Rettore dell’Università del Piemonte Orientale. Hanno votato 493 aventi diritto (89,6%).

Il professor Gian Carlo Avanzi è stato eletto in questa seconda tornata con 285 voti. L’altro candidato Salvatore Rizzello ha ottenuto 200 voti. Le schede bianche sono state 7; le nulle 1.

Il nuovo Rettore, che entrerà ufficialmente in carica il prossimo 1° novembre, sarà alla guida dell’UPO per il sessennio 2018-2024, succedendo a Cesare Emanuel, che ha ricoperto il ruolo nel sessennio 2012-2018. Continua a leggere “GIAN CARLO AVANZI È IL NUOVO RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DEL PIEMONTE ORIENTALE”

Camminata “Francesca nel cuore “, di Lia Tommi

Mercoledì 20 giugno, alle ore 20.30, si svolgerà la manifestazione ‘Francesca nel Cuore… solstizio d’estate il giorno più lungo’, una camminata a passo libero di circa 6 Km, aperta a tutti, e organizzata in memoria di Francesca Calvo, ex sindaco di Alessandria, dal comitato provinciale AICS di Alessandria unitamente al GSD Lonardo, con il patrocinio della Città e della Provincia di Alessandria e il coinvolgimento del Gruppo Amag.

La partenza sarà, alle ore 20.30, in via Pochettini da dove si proseguirà lungo un tracciato di 6 km secondo il seguente percorso: direzione via Galimberti, svolta a destra per proseguire in via Scassi, via Michel, via Monteverde, via Galimberti fino alla rotonda di via Monteverde dove si svolterà a destra in direzione del cimitero urbano, svolta a sinistra in viale Michel, prosecuzione sullo sterrato che fiancheggia la nuova ala del cimitero urbano per giungere sull’argine fino alla Caserma d’Artiglieria, svolta in viale Milite Ignoto, viale Michele e ritorno in via Pochettini.

Per l’iscrizione è previsto un contributo di 5€ che consentirà il ritiro del pacco gara con prodotti locali, il ristoro e la partecipazione al ‘Pasta party’ finale.

Non si svolgeranno singole premiazioni dei partecipanti, ma saranno premiati i 15 gruppi più numerosi formati almeno da dieci partecipanti.

Il ricavato delle iscrizioni sarà interamente devoluto alla Fondazione Uspidalet di Alessandria.

L’iscrizione può essere fatta via e-mail all’indirizzo orlandogavionni@gmail.com oppure allo stand che sarà collocato sotto i portici del palazzo comunale nelle giornate del 14, 15, 16, 18 e 19 giugno, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

È possibile iscriversi anche il giorno stesso della manifestazione, dalle 17 alle 20.15, presso il Centro di incontro Galimberti dove sarà allestita l’area ritrovo.

L’iscrizione comprende anche il pettorale numerato ricordo che permetterà di accedere ai 50 premi a sorteggio.

Per informazioni è possibile rivolgersi a AICS 0131 236756, sig. Orlando 340 2819599, sig.ra Emanuela , Fondazione Uspidalet