Il capo supremo

Aquilone di pensieri

meeting

Greta si ricordò della riunione con il Capo Supremo solamente dopo essere arrivata in ufficio e averlo trovato vuoto. Corse fino alla sala riunioni e spalancò la porta senza alcuna grazia, facendola quasi sbattere contro la parete: erano già tutti seduti al loro posto intorno a un lungo tavolo, ma ancora mancava l’ospite più importante. Individuò il suo capo seduto tra la sua bionda assistente e una sedia vuota. Si voltò per richiudere la porta, ma proprio in quel momento fece il suo ingresso un uomo calvo, alto quasi due metri e magro come un chiodo. A Greta sembrava un incrocio tra un grillo e un alieno.
<Buongiorno!> esclamò, guardandola.
<Salve, signor…> cominciò lei, ma si bloccò, inorridita, perché a forza di chiamarlo con soprannomi non si ricordava più il suo cognome.
<Mi rallegra sapere che non si ricorda il mio cognome, signorina…> fece lui, zittendosi poi a sua volta.

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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