Prigione d’ oro

"La casa nel bosco"

La villetta dell’ anziano Stefano è vicina alla mia. È abitudine scambiarci notizie nelle sere d’ estate. A volte ci facciamo confidenze. L’ altra sera mi ha detto: mi sento un cane bagnato e legato. Non ho più momenti di soddisfazione, pago di persona l’ essere stato in ospedale per una piccola operazione. Improvvisamente per la mia famiglia sono diventato un incapace, un invalido da guardare a vista. Non posso più andare nei prati dietro casa, uscire fuori del portico, andare in mezzo alla gente, usare il cellulare. La carta di credito non ti serve, provvediamo noi, gli amici in casa disturbano. Cosa è successo? Perché devono farmi sentire questo immenso vuoto? Hanno paura di essere coinvolti, di essere disturbati, non vogliono preoccupazioni di sorta. Dicono: Non stancarti, stai tranquillo, guarda la televisione, mangia quando vuoi, chiudi la finestra che ti ammali.
Sotto una veste di bontà c’è pura ipocrisia…

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