Diario di una Zingara

Sta sera abbiamo un aperitivo ed una cena, in quel di Firenze, con amici che non vedevamo da tanto e che non hanno ancora mai visto la piccola belva di casa.

Sono quasi le quattro del pomeriggio, anche detta ora di merenda, e devo ancora farmi una doccia, fare il bagnetto alla suddetta belva e quindi asciugare il bagno, vestire entrambi e magari andare a fare la piega.

E partire: giochi sufficienti per il viaggio, autostrada e parcheggio relativamente vicino al Ponte Vecchio. Da casa a Firenze ci vuole circa un’ora, senza traffico, si intende.

Preparo uno yogurt e qualche biscotto sul seggiolone e Peppa Pig in tv, intanto posso stirare i pantaloni color lampone (è la commessa che li ha definiti così) che ho intenzione di mettere.

Una delle parole che spesso sento associare alla figura materna è Reinventarsi, preceduta solo da nientesaràmaipiùcomeprima.

Reinventarsi.

Molto fantasioso e poco rappresentativo.

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