UNA GIORNATA DI PIOGGIA, di Devadatta Sk! Valmiki

una giornata di pioggia

I – Notte

C’è nella notte

qualche triste lampo solitario

che esplode nell’aria umettata,

gonfia di pioggia grossa,

mentre uno stormo di nebbia spessa

s’insinua intenso nel tintinnare

del gocciolio costante.

Trafitto dallo scroscio,

sotto il cielo color di rena,

si fa gemma il prato verde,

scintillante, come adorno

ed impreziosito,

mentre annega in pozzanghere.

II – Mattino

Uggioso è il mio rinvenire

dal tardivo sonno concessomi

e vano riposo mentre spremo gli occhi stanchi.

Ed all’uscire nel buio mattutino,

un vento che mi pare pieno d’ira

ha da strapparmi l’ombrello

nel mio avanzare incerto,

colpito dal grondare,

e nulla ho da inveire

mentre il clima mi sana il cuore.

III- Pomeriggio

Sulle strade di burrasca

scuote i fuscelli al vento nordico,

pali di verdi giunchiglie piegate

e l’acqua precipita

per le vie del cielo plumbeo

mentre foglie scartate

fan la spola alle sponde dei marciapiedi.

Potente diviene in me la vista

di come obbediente si curva la frasca

al volere dell’acquazzone

e non lamentano i campi

l’esser infradiciati

né io che marcio a testa alta

nel manifesto di sereno

e bagno gote, fronte e pelo

con stille frizzanti

e mi contento di vedere

le popolate fronde rilucere

ed inchinarsi al cospetto

del borioso vento. 

IV – Sera

In attesa su d’un ponte indifferente,

crucciato da raffiche crudeli

che increspano le nere rive del fiume,

ed il greto s’estende in buie pozze

mentre, in loschi passaggi sotterranei,

viene a perdersi la luce intermittente,

specchiandosi occasionalmente nel cemento zuppo.

Continuo a vagare in questa giornata di pioggia.

Mi prendo tra pugno e petto il cuore

e stretto lo abbraccio nel ritorno.

Devadatta Sk! Valmiki