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Braccianti agricoli venivano arruolati ad Alessandria per 5 euro l’ora mentre nel governo si fa strada l’idea di liquidare la legge contro il fenomeno mafioso del caporalato.

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La collaborazione tra Carabinieri e Ispettorato del Lavoro ha dato i suoi frutti e ha permesso di individuare 42 lavoratori stagionali senza contratto da usare nei campi come braccianti agricoli, gestiti da una agenzia di intermediazione che ha la sede nel quartiere Cristo e condotti nelle vigne dell’astigiano e del cuneese.
Il sistema del caporalato che fino a ieri sembrava un fenomeno confinato ad alcune aree del sud invece è molto sviluppato anche al nord. Il sistema che si è sviluppato nelle campagne punta allo sfruttamento dei braccianti agricoli,sopratutto stranieri, pagati pochi euro l’ora.
L’agenzia di Alessandria forniva manodopera a basso costo alle aziende agricole delle province di Asti e Cuneo.
L’appuntamento con i caporali al mattino molto presto nel quartiere Cristo di…

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