In memoria di Giovanni Carpenè, di Elvio Bombonato

Giovanni Carpenè

E’ morto Giovanni Carpené, grande prete e grande sindacalista che ha operato per decenni in Alessandria.

Giovanni fu, quando nacque l’esperienza della scuola delle 150 ore (dall’alfabetizzazione alle scuole superiori), uno dei massimi esperti (se non il massimo) in Italia. I suoi interventi, orali e talvolta scritti, erano empirici nel miglior modo possibile.

Partiva dall’esperienza concreta, ottenuta visitando tutto l’anno le classi, parlando con utenti docenti presidi segretari, che solo dopo veniva inquadrata in analisi teorica attraverso il processo di astrazione.

In altri termini, il contrario di alcuni soloni che usarono le 150 ore per diventarne “esperti”, fino alla cattedra universitaria in didattica o pedagogia.

Giovanni era coltissimo, anche se non sfoggiava la propria preparazione. Dotato di un eloquio pacato, ma stringente e tetragono, scriveva con passione ed efficacia. 

Ho esaminato la parte della sua biblioteca presente nella sua casa a Leccia (ora in dotazione alla Fondazione dedicata alla sorella) in Toscana: interessi culturali molteplici e inattesi, con la religione al primo posto.