Blog IIS Giorgi milano prof. manna

Nel mondo frenetico e materialista attuale è “piacevole” fermarsi oggi a riflettere sulla vicenda che nel medioevo di Dante condusse a morte gli amanti Paolo e Francesca. I cognati adulteri perirono sotto i colpi di spada di Gianciotto, marito di lei e fratello di lui. La sublime poesia di Dante ricorda i due sfortunati amanti nel cerchio dei lussuriosi. La vicenda realmente accaduta suscitò scalpore all’epoca e Dante decide di ricordarla.

Egli chiederà a Francesca una spiegazione su come questo sentimento si sia potuto trasformare in peccato.

È solo colpa dell’adulterio? In realtà Dante non vede una colpa in sé nella pulsione amorosa, ma il peccato ne nasce quando nell’attuare questa pulsione si viene meno ai precetti morali, come quello sulla fornicazione nell’adulterio. Proprio questa contraddizione tra precetto religioso e forza travolgente dell’amore, espressa in forma così alta e rarefatta, spiega la simpatia di Dante per i due peccatori…

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