I mancini hanno bisogno di terapie diverse

ORME SVELATE

Risultati immagini per knight  saatchi art Last Knight (Valdemar Alekson)

Secondo un nuovo modello di emozioni nel cervello, il trattamento per i più comuni problemi di salute mentale potrebbe essere inefficace o addirittura dannoso per circa il 50% della popolazione. A partire dagli anni ’70, centinaia di studi hanno suggerito che ogni emisfero del cervello ospita uno specifico tipo di emozione. Le emozioni legate all’approccio e all’impegno con il mondo – come la felicità, l’orgoglio e la rabbia – vivono nella parte sinistra del cervello, mentre le emozioni associate all’evitamento – come il disgusto e la paura – sono collocate nella destra. Ma quegli studi erano fatti quasi esclusivamente su persone destrorse. Questo semplice fatto ci ha dato una comprensione distorta di come funziona l’emozione nel cervello. Quel modello di vecchia data è, infatti, rovesciato nella gente mancina, le cui emozioni come la prontezza e la determinazione si trovano nella parte destra del loro cervello. Ancora…

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WILLY RONIS. FOTOGRAFIE 1934-1998

WILLY RONIS. FOTOGRAFIE 1934-1998

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WILLY RONIS

FOTOGRAFIE 1934-1998

VENEZIA/TRE OCI  http://www.treoci.org/

06.09.2018 > 06.01.2019

Dal 6 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia rende omaggio al grande fotografo francese Willy Ronis (1910-2009).

La mostra, la più completa retrospettiva del grande fotografo francese in Italia, presenta 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite dedicate a Venezia, e documenti, libri e lettere mai esposti prima d’ora.

L’esposizione, curata da Matthieu Rivallin, coprodotta dal Jeu de Paume di Parigi e dalla Médiathèque de l’architecture et du patrimoine, Ministry of culture – France, con la partecipazione della Fondazione di Venezia, organizzata da Civita Tre Venezie, presenta 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite dedicate a Venezia, in grado di ripercorre l’intera carriera di uno dei maggiori interpreti della fotografia del Novecento e protagonista della corrente umanista francese, insieme a maestri quali Brassaï, Gilles Caron, Henri Cartier-Bresson, Raymond Depardon, Robert Doisneau, Izis, André Kertész, Jacques-Henri Lartigue e Marc Riboud.

ALEXANDER RODCHENKO Revolution in photography

ALEXANDER RODCHENKO Revolution in photography

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Si è inaugurata lunedì 18 giugno alle 18,30 presso il Real Albergo dei Poveri, a Palermo la mostra Alexander Rodchenko. Revolution in Photography”.

L’esposizione è promossa dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’identità siciliana, coprodotta da Civita e da Bridge Consulting, curata dalla State-Financed Institution of Culture and Education of the City of Moscow e da Multimedia Complex of ActualArts, e “abiterà” le sale dell’Albergo dei Poveri adiacenti agli spazi occupati dalla mostra sul reporter Robert Capa, costruendo così un vero e proprio polo dedicato alla fotografia, da visitare anche con un biglietto unico.

Grazie al lavoro di curatela della direttrice del Museo di Arti visive di Mosca, Olga Sviblova e al contributo organizzativo della direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Olga Strada, verranno esposte una selezione di oltre 150 fotografie del grande fotografo russo, dai negativi originali degli anni Venti e Trenta.
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Silver Lining

Jumbled Letters

The rain drops were tickling down her nose and cheeks. She looked up at the sky and felt the rain drops falling straight on her face as if the sky was shattered into thousand pieces, falling one by one. The thunderous roar by the clouds were not out of vengeance, but of the unfathomable pain they were going through. They were in despair just like mankind and were,  seeking redemptions for the sins they have committed. 

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Kitsch

Diario di una Zingara

Mia nonna mi ha comprato un vecchio orologio da tavolo, in argento, con il quadrante avvolto dal corpo sinuoso di un cavallo in corsa.

Abbastanza kitsch, obbiettivamente.

Me l’ha regalato perché si ricordava che quando ero piccola mi incantavo a guardare quello che i suoi genitori avevano in camera, molto simile.

Non me lo aspettavo, da lei.

È sempre stata una bella donna, fiera portatrice di un modesto titolo nobiliare che non perde occasione per ricordarlo. Abituata ai servi, adesso chiamati collaboratori, da quando è nata, è sempre stata più attenta ai suoi bisogni che a quelli altrui. 

Non per cattiveria, lei è cresciuta così.

Mia nonna ha, da quasi 10 anni, 67 anni, merito della sua memoria stanca all’occorrenza e del filler. Ha una mente calcolatrice anche se poco pratica.

Eppure si è ricordata un particolare che era sfuggito anche a me.

Lei non sarà mai quella delle torte…

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S. è il lato bambino

Diario di una Zingara

Sopportazione.

Speranza.

Serenità.

Soddisfazione.

Spensieratezza.

Sentimenti.

La mia S. si allontana per periodi più o meno lunghi… è sempre tornata però.

Non è sempre stata accolta a braccia aperte, devo ammettere. Però lei ha sempre  perseverato; ed ogni volta che si è allontanata di nuovo ha sempre lasciato un senso di vuoto e amaro in bocca. E una scatola enorme di ricordi.

Qualche volta ha chiuso la porta senza nemmeno farsi sentire, altre l’ha sbattuta talmente forte da farmi sussultare.

E quell’amaro in bocca è come quando torni da un viaggio e sai che è giusto ritornare a casa e che sarai felice. Invece vorresti mollare lì le valigie, tornare indietro di corsa e fermarti solo quando i polmoni bruciano talmente tanto da impedirti di respirare. Parti e arrivi a casa. E ci stai bene, perchè S. amplifica sempre tutto, e ti viene da ridere pensando ai polmoni che bruciano.

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¡Deprisa! by mabm

TEJIENDO LAS PALABRAS

b6b0c46ae87adf6a59cbf213179d6f3c Imagen de Pinterest

¡Deprisa! Sálvate tú, que yo ya no puedo; crucé la línea, bajé al infierno, partí el cielo.

¡Deprisa! No mires atrás, no vengas a por mí, aún puedes salvarte; todavía tienes la oportunidad que yo perdí a pulso.

Y me lo advertiste, lo sé, que no siguiera, que parara, que me tomara mi tiempo, que viviera despacio… ¿en serio? Soy experta en pinchar a la vida para meterle prisa.

¡Deprisa! ¡Vive! ¡Sálvate!, tú que aún tienes tiempo, yo ya no; pero no corras.

Junio 2018

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