Penitenziagite! (Un cadavere nella Rete)

E’ ora, staranno già aspettando.
Non so ancora se questa idea che abbiamo avuto Jorge ed io, di ispirarci a una persona reale per i nostri racconti invece di usare i classici temi da gruppo di scrittura, sia geniale o assurda, però mi affascina.
Eccoci qui, su Facebook, tra un paio di miliardi di facce. Vere, finte, chi può dirlo? Finte che sembrano vere, vere che sembrano finte. In fondo è anche per questo che abbiamo deciso di usare Facebook, qui ci sono tutti, persone reali, immaginarie, fake, identità alternative.

Io stesso non potrei scrivere i miei racconti col pensiero che un cliente prima di incontrarmi mi googoli e trovi quello che scrivo, delitti cupi, efferati, anche se mai impuniti. Per questo ho scelto Sherlock come avatar, il deus ex machina per eccellenza, che elimina il disordine dell’universo catturando i criminali, i generatori del caos. Per questo amo tanto i…

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