Penitenziagite! (Un cadavere nella Rete)

Graziosa questa Dalia. Avrà trent’anni, forse meno.

Anche io ero graziosa, a trent’anni. Ora non mi specchio quasi più, specie da quando sono in pensione e non devo più rendermi presentabile per andare al lavoro. Solo le mani, quelle me le vedo sempre, anche ora, mentre batto sulla tastiera. Ma sono fortunata, le mie mani sono ancora abbastanza giovani, le macchie, le vene sporgenti, tutte quelle brutte cose che escono fuori sulle mani delle vecchie, ancora non ci sono, così posso immaginare che anche il resto di me sia rimasto come le mie mani.

Quando scrivo sto bene, ho davanti solo le mie mani e i miei ricordi. Mi è sempre piaciuto leggere e scrivere, fin da ragazzina. Madame Bovary ed io abbiamo quasi lo stesso nome, lei Emma, io Anna. Abbiamo un’altra cosa in comune, entrambe siamo state mogli di un medico, il suo un mezzo incapace, il mio…

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