Borotalco, di Ester Mastroianni

Borotalco

Poesia e Teatro ( è soltanto una prova scritta tempo addietro)

Borotalco

Ancora un solo giorno insieme con te
mi basterà, per riconsiderare
che non è stata solo la mia fantasia
nello scorgere il desiderio nei tuoi occhi.
I nostri sguardi si sono incrociati
ed io sfrontata non ho abbassato il mio.
Lo hai fatto tu
con l’ingenuità di un bambino.

Mi hai visto la sera prima a casa tua
a una festa di amici, abbiamo ballato poi,
mi hai chiesto del mio profumo,
ti ho risposto che era solo Borotalco;
mai mi sarei aspettata che tu volessi rivedermi.

Ti ho raggiunto sulla battigia
mentre un’onda birichina
bagna il mio bianco costume
tu, fingi di osservare il tramonto …

Poco distante c’è la tua villa.
verso le sei del pomeriggio
è tua abitudine suonare il pianoforte.

Amai da subito quelle note di pura musica,
mi avvolge e mi turba il bolero di Ravel.
Quante volte, seduta sulla sabbia, le ho ascoltate
e mi sono estraniata affidandomi a quel ritmo uguale
che va in un crescendo di musica infinita …
< sa di dolore e sensualità. >
È per me quell’ora meridiana,
ecco perché oggi tu sei qui ad aspettarmi!

Sei tornato a cercarmi, allora
adesso dimmi qualcosa di carino di speciale:
Si … si già lo stai dicendo …
è così che cantano gli usignoli, è così …
Qualcosa fra noi sta nascendo,
se è amore, non so!
Perdonami se domani passerò ancora di qui,
se mi aspetterai
troveremo la strada fra dune di sabbia.
Ci basterà la luce delle stelle.

ester@mirella MP

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