Il vento del disprezzo, di Maria Clotilde Cundari

Il vento

Il vento del disprezzo

Guardo intorno a me
scene di vita che non comprendo
e mi arrendo di fronte
a delle sfide che il mio animo non regge.
Avverto la solitudine
in una arsura di sentimenti trascurati,
e mentre tutto scorre
tra l’indifferenza del vivere,
immagini sbiadite accompagnano
il falso procedere del tempo. Spazi deserti in cui, valori spenti,
si susseguono nella notte della vita,
mentre figure ambigue muovono i passi
in una ingannevole civiltà
dove si ergono mosaici di falsità
che ingabbiano i pensieri.
Assaporo la realtà deformata
e mi blocco davanti ad orizzonti
chiusi al sapere e al ricordare.
Resto ferma
e ricerco nella mente l’universo,
e so che là potrò trovare ancora
una ragione per farmi strada
in quegli spazi in cui, il vento del disprezzo,
riuscirà forse a farmi volare lontano.

Maria Clotilde Cundari