PERCHE’ DISPIEGHI GLI ARTIGLI?, di Vito Sorrenti

Vito Sorrenti

PERCHE’ DISPIEGHI GLI ARTIGLI?

Tu, che in terra straniera
hai dispiegato le ali
per costruire il nido
ove allevare i tuoi figli,
perché dispieghi gli artigli
contro i figli delle povere terre
che fuggono dalle guerre e dalla fame?
Perché sguaini lame e agiti uncini
contro i poveri implumi
che affondano nel limo
della muta disperazione?
Perché digrigni i canini
della razza padrona
contro i seni prosciugati
e le speranze inaridite
al fuoco dell’ingiustizia?

Perché questa ferocia di lupi
e questa furia di rapaci
arroccati sui dirupi
della loro letizia?
Non vedi la mestizia
degli esili virgulti
che avvizziscono come bocci
rimasti senz’acqua?
Non vedi lo sconforto
di chi è costretto ad affidarsi
alla sferza degli scafisti?
Non odi il tumulto
del cuore che annaspa
fra i lividi flutti?
Non senti i rintocchi
del gelido lutto
che aleggia sulle acque
del lugubre mare?
E allora, a che questi muri,
a che queste barriere?
A che questa furia di sparvieri
a difesa dei propri nidi?
Invero c’è spazio per tutti,
se c’è spazio nel cuore
per la fratellanza e l’amore!

Tratta dalla silloge inedita “Versi avversi e diversi”.