Iodel59

meditazione_b.jpg

Sedermi a gambe incrociate, fissando intensamente la fiamma di una candela, cercando quel vuoto mentale portatore di luce e pace. Sognavo quel “vuoto” e lo immaginavo come una caduta libera in un silenzio assoluto, senza alcuna paura, con la consapevolezza di una eternità fatta di attimi infiniti di coscienza. Un po’ come quando ci si addormenta, si scivola nel sonno allentando i freni della razionalità, lasciando ciò che accade fuori dal nostro controllo.

Ma nella meditazione la mente rimane vigile, i rumori attorno vengono percepiti eppure il nostro “io” più profondo rimane assorto in altro; la centratura e l’equilibrio non sono intaccati da disturbi esterni perché ciò che il nostro Sé sta facendo è di gran lunga più importante.

Avrei voluto, dicevo, ma ogni volta che mi sedevo a gambe incrociate, schiena dritta e mani leggermente appoggiate sulle gambe, qualcosa sviava il mio intento.

Vuoi la tensione della schiena o…

View original post 261 altre parole