Kremliquirizia Elah

Diario di una Zingara

Oggi mi hanno offerto una di queste caramelle, le Kremliquirizia della Elah: quelle con la carta marrone e le estremità gialle.

Credo che fosse la mia caramella preferita da bambina, se la giocava con quelle con la carta rossa e quelle bianche e nere della stessa marca, e saranno stati quasi vent’anni che non la mangiavo.

Mi ricordo che quando andavo da mia nonna paterna, tirava fuori dalla credenza in soggiorno il portadolci. Era di ceramica bianca, con dei disegni blu. Ed io sceglievo accuratamente la vittima del giorno.

Nella stessa credenza, per noi nipoti, c’erano anche degli anelli di patate, quelli cotti al forno, che secondo lei erano abbastanza sani per la merenda.

Oggi, in questo ufficio bianco e sterile, mi hanno consegnato un pezzo di infanzia racchiuso in una carta plastificata marrone e gialla.

Bello bello.

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Un angelo e poi … di Antonio Scarito

Un angelo e poi … di Antonio Scarito

“La Madia dell’Arte”

Un angelo e poi
si china sui fornelli
con cura prepara
qualcosa per pranzo.
Lo fa canticchiando.
giocando col sole
che dalla finestra
illumina la cucina.
Poi esce a far altro,
aspettando con ansia
che il giorno finisca.
La doccia, il profumo,
qualcosa di intimo,
un vestito che lascia
capire di tutto.
Attende e sospira,
con ansia aspetta
il ritorno di lui per
iniziare la festa.
Un bacio sulla porta,
lo sguardo discreto,
sul tavolo a cena
ammiccante un sorriso ,
per poi distesi finire
su un comodo divano.
La mano cammina
la guida il profumo e
senza resistere
si lasciano andare,
è l’ora di prendersi.
Amanti di notte,
dove tutto si perde,
pur anche il pudore
per cose proibite e
non basta la notte a
saziare le voglie .
Nel chiuso di casa
aspettando il mattino
per rinascere ancora
nel giorno che arriva.
Vita di sempre che
può dar tutto o niente,
basta una cosa a
saziare la mente e
soddisfare il corpo,
nulla più chiede ad
un amore arrivato
al morire del giorno,
risvegliando nei cuori
il piacere di vivere.

PERDONATE!, di ‎Fina D’Ignoti‎

PERDONATE!, di ‎Fina D’Ignoti‎

Fina D’Ignoti  “La Madia dell’Arte”

PERDONATE!
Stasera la mia voce è molto stanca
quasi demorde, la poesia mi manca.
Come si può pensar di poetare
se vedo tanta gente che sta male?
E quel bimbo caduto in mezzo al mare
quella madre che può solo guardare,
quella gente che manco può sognare,
il tormento che ha solo da mangiare.
L’anima confusa è , sol mi resta
tentare una preghiera con la testa.
Vorrei vedere in bimbi gran sorriso
vorrei baciarli tutti nel bel viso.
Vorrei sputare in faccia chi li tocca
( perdonate volgarità della mia bocca)
Vorrei dire a chi abbassa l’asta:
ancora tanta guerra non ti basta?
Una parte di ragione forse ce l’hai…
Ma chiudendo le frontiere cosa fai?
E’ proprio un cimitero il nostro mare,
ancora rimaniamo sol a guardare?
Imponiamoci, chiediamo posizione,
l’Italia non è sol sole e canzoni.
Chiediamo aiuto non umiliazioni,
alziam la voce nostra e pure grossa,
tante volte siamo andati alla riscossa.
So chiaro e bene è difficile sperare!
Perdonate! Non è buonismo, non è speculazione,
non mi riesce d’amore il poetare
pensando ai bimbi soli… in mezzo al mare.

Vederti sorridere, di Marco Lanternino

Vederti sorridere, di Marco Lanternino

Vederti sorridere

Sembra così facile parlarti…ascoltarti…riesco a ridere,
anche quando la solitudine tiene prigionieri i pensieri,
con te è come ritrovarsi a galleggiare tra i sogni e, credere
che, forse posso farcela, basta convincersi, lottare per noi…
in ogni tua parola, trovo la forza di reagire a sentenze
già scritte, di chi, mi vede bloccato nel letto! Amore…
quando mi accarezzi guardandomi fisso negli occhi, sento
crescere l’energia, sarà l’anima che, si ribella, non vuole
arrendersi, brancola nella nebbia cercandoti, intersecandosi
tra i battiti del cuore, gridando nel silenzio…lasciateci amare,
comunque vada decideremo insieme, pronti a stringerci oppure a,
lasciarci, perché l’amore è anche volere la felicità dell’altro,
anche a costo di, rimanere in disparte, pur di vederlo sorridere.
Lanternino Marco

Ad un tratto, tu, di Sofia Maffei

Ad un tratto, tu, di Sofia Maffei

Ad un tratto, tu,
senza che un preavviso
ti mettesse in guardia
da te stesso,
hai accettato che il cuore prendesse il sopravvento
su quella tua vita
fatta di logica e dovere.
Hai aperto una finestra
al tuo programma
e ti sei fatto
trasportare dalle ali,
sentendoti
improvvisamente ragazzino,
che non vede l’ora
del primo appuntamento.  Continua a leggere “Ad un tratto, tu, di Sofia Maffei”

Il panino Italiano ora anche in accademia

Creando Idee

Forse non molti sanno che è nata a Milano la Fondazione Accademia del Panino Italiano, con lo scopo di sostenere nel mondo il Panino Italiano, simbolo del Made in Italy. Adesso l’inaugurazione è ufficiale, le iniziative numerose. L’ Accademia del Panino Italiano nasce da un’idea di Antonio Civita e Elena Riva, già noti per essere proprietari del brand Panino Giusto uno spazio di 1.200 mq per accogliere convegni, mostre, eventi e progetti legati al mondo del panino Made in Italy, dove ha sede una Biblioteca del Panino, con oltre 1.500 libri e riviste sull’argomento. Se ci andate prenotate anche l’ingresso alla mostra adesso in corso “Panino, da natura a artificio” In pratica un viaggio tutto italiano, per conoscere di questa specialità tipica la storia, i migliori artigiani e più prestigiosi ambasciatori. Durante il percorso espositivo ci si può anche sbizzarrire a creare infinite combinazioni possibili con gli ingredienti, grazie a…

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Arresto di un Macedone di 29 anni in provincia di Potenza

Antonella Lallo

https://amp.tgcom24.mediaset.it/articolo/033/3151033.html

I carabinieri del Ros hanno arrestato un macedone di 29 anni in provincia di Potenza accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo internazionale. Durante le perquisizioni nella sua casa sono stati rinvenuti alcuni droni mentre nel cellulare, oltre a video di propaganda jihadista, sono state trovate ricerche su tecniche di autoaddestramento, in particolare con l’uso di droni armati e realizzazione fai da te di pistole taser.

Il macedone, Agim Miftarov, si trovava ospite del Centro di permanenza per il rimpatrio a Palazzo San Gervasio (Potenza), dove si trovava dal 27 aprile dopo essere stato sottoposto a una perquisizione nell’ambito dello stesso procedimento penale. L’indagine dei Ros è iniziata nel 2009 e aveva come scopo quello di identificare profili social di soggetti a rischio di radicalizzazione in chiave jihadista, in quanto contenenti materiale di propaganda riconducibile ad organizzazioni terroristiche di matrice confessionale, come l’autoproclamato Stato Islamico.

Novecento video…

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Vivo respirando, di Joy Josephina

Vivo respirando, di Joy Josephina

L’abbraccio di un verso

Vivo respirando
Vivo di te ogni giorno , ogni istante ogni momento mi specchio in te e vedo me.

Una parte di me sarà tua per sempre l’hai conquistata con la tua semplicità rendendomi unica e in piena libertà.
Ascolto il rumore del mare mi fa rilassare voglio stare così sdraiata persa nei miei pensieri pensando solo a noi che siamo la forza del nostro domani insieme, noi siamo unici e imbattibili niente e nessuno può dividerci .
Vivo respirando adesso mi da piacere senti quella sensazione unica che ti appartiene , entra profondamente dentro di te , e tocchi pure il cielo.
Vivo toccando il cuore della gente chi si emoziona con un niente .
Vivo respirando come un’ amore travolgente che ti perdi completamente.
Vivo di mare , di vento ma soprattutto di sentimento quello che mi sai dare tu ogni momento…
Joy Josephina

2 Giugno 2018: chissà cosa avrebbe cantato oggi Rino Gaetano

almerighi

Nell’anniversario della morte del più arguto cantautore italiano un ricordo della sua musica e di testi ancora molto attuali, stante la situazione. I testi di Rino non sono invecchiati anche perché questo paese è fermo.

La storia patria in pochi minuti

La situazione economica precaria, la solita

Italiani brava gente?

Emigranti, emigrati

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ascolti amArgine: Glory Box (1994) Portishead

almerighi

Nel 1994 il Brasile vinse la Coppa del Mondo , Kurt Cobain si suicidò con un colpo di fucile e venne aperto il Tunnel della Manica. Era il 1994 e in Inghilterra predominava l’esuberanza del Brit-pop che aveva puntato i riflettori sui popolarissimi Blur e Oasis. Era il 1994 e dai sobborghi di Bristol nasceva un nuovo movimento, una sorta di antidoto all’euforia di quel genere che iniziava a stancare. Era il 1994 e incominciarono a formarsi i primi gruppi Trip-Pop. Un genere figlio di molti generi. Musiche che spaziavano dal Soul all’HipHop, dal Jazz al Rock Psichedelico, dalla musica elettronica al Dub, dal Funk all’House inglese.
Tutto confluiva a creare un’atmosfera cupa. Perfetta colonna sonora a quelle grandi e ormai decadenti città post industriali. Era il 1994 e nella classifica dei migliori album di tutti i tempi al 419° posto spunta “DUMMY” dei Portishead col suo singolo apripista Glory…

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Vagabondi Istriani

almerighi

non che la chiglia tagli,
la barca ondeggi in nome nostro
verso un futuro prossimo e diviso
e non trattarsi di due parentesi
al fronte, divise dal ricordo
terra di nessuno

l’orizzonte equidistante marca
l’acqua verde azzurra, turchese
quando più profonda: ancora mare
ma con la voglia di mollare
e risalire da Vagabondi Istriani
disposti alla preda,
al vino e all’olio
a un abbraccio della Dominante

sia ghiaccia la notte,
bruciante il giorno,
quando pesa il passo
tutto sembra fatto per amore
in nome di Chi
chiunque Esso sia

ognuna rosa è un giorno,
il colore non implica la scelta,
muovono bianco e nero:
qualcuno mangia
altri attendono i resti del pasto
inutilmente, e a un tempo migrano
nella speranza di ritrovarsi
dentro un paese nuovo

e giusto sia far dispetto ai potenti,
alle loro barche lustre
di belle donne tanto scalze
quanto inutili ma tutto.

Sotto, una profondità silenziosa,

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ascolti amArgine: Taking it all too hard – Genesis

almerighi

Da uno dei peggiori album in assoluto dei Genesis dell’era Collins, una delle loro più belle ballate. Il brano è tratto dall’album Genesis del 1983, un disco altrimenti da dimenticare; Mama, il singlo apripista dell’album, il brano più noto del disco, fa letteralmente schifo.

No, non è di nuovo confuso
No, non gli stessi errori di nuovo.
Stai prendendo tutto a cuore
Stai prendendo tutto troppo sul serio

Perché non riesci a vedere cosa sta succedendo?
So che non lo ammetteresti mai
Tu vorresti non essere mai stato da biasimare
Tutto è un gioco per te
I vecchi tempi se ne sono andati
Ed è meglio lasciarli andare
Non posso aiutarti, è troppo tardi

C’è sempre una ragione per cui è successo
Non hai mai fatto nulla di sbagliato, ma è così
E’ appena successo di cadere a pezzi
Stai prendendo tutto troppo sul serio

Ora che è buio, tutte…

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Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, il graphic novel

- Radical Ging -

Lo scorso 26 giugno è arrivato nelle librerie italiane il graphic novel* di uno dei capisaldi del genere distopico, Fahrenheit 451, di Ray Bradbury che firma anche la prefazione di questo volume, disegnato da Tim Hamilton, (che ha lavorato per DC Comics, Nickelodeon Magazine e altre testate americane molto importanti).

Bastano soltanto due righe per entrare nell’opera creata da Bradbury: Montag è un vigile del fuoco, in un mondo nel quale i pompieri non estinguono gli incendi, ma li appiccano. Questi vengono avvertiti quando un cittadino infrange la legge, ovvero quando si trova in possesso di libri. Montag vive un’esistenza normale, con una famiglia normale, in una casa normale, con un lavoro normale, ma non si rende conto che tutta questa normalità è solo una facciata. Un giorno, di ritorno dall’ultimo intervento come pompiere, incontra una ragazza, una donna sconosciuta, che con il…

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Come una famiglia

Spazio libero di lettura

Una squadra giovanile di calcio può essere “come una famiglia”. Ma anche due genitori separati e il loro ragazzo, promessa del calcio, possono essere “ come una famiglia”. Ma queste famiglie vengono sconvolte da un orrendo crimine: durante una festa per celebrare la vittoria calcistica del Rivadarno, una ragazza, Aurora, viene stuprata e

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Le nebbie di Avalon

Spazio libero di lettura

Magia: è quel che manca alle nostre giornate. Ho riletto Le nebbie di Avalon alla ricerca di un po’ di magia, e non mi ha delusa. Del libro ricordavo tratti della storia, ma soprattutto le atmosfere pregne di spiritualità. Pendragon, Artù, Merlino, Morgana, Lancillotto sono rappresentati in un quadro che, se ricostruisce le vicende del ciclo

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La donna alla finestra

Spazio libero di lettura

Amici lettori, ricordate “La finestra sul cortile” di Hitchcock? James Stuart, nei panni di un giornalista, essendosi infortunato, trascorre il suo tempo spiando i movimenti degli abitanti del cortile su cui affaccia la sua finestra, scoprendo crimini che, diversamente, sarebbero rimasti impuniti. Anche Anna Fox, la protagonista del romanzo, è reclusa in

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Cammino in un sogno, di Maria Savatteri

Cammino in un sogno, di Maria Savatteri

Cammino in un sogno

Cammineremo
mai stanchi
mano nella mano
l amore solleva la nostra anima
ci porterà nei cieli stellati
tanto sognati e
la rugiada
vestirà come diamanti
i nostri cuori pieni d amore
gli angeli guideranno
il nostro cammino
tendono le mani felici
del nostro amore
che
tanto dolore videro
prima di ritrovarsi
nel sogno ti vedo  Continua a leggere “Cammino in un sogno, di Maria Savatteri”

Vivere la mia vita, di Anna Fiorillo-Clavelli

Vivere la mia vita, di Anna Fiorillo-Clavelli

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Vivere la mia vita.

Vorrei concedermi
di essere felice
Fare sogni angelici indossare i miei occhiali rosa e
colorare il mio mondo.

Vorrei concedermi
di ascoltare la musica ad alto volume per essere me stessa e amare senza confini.

Vorrei concedermi
una notte tutta per me, per poter toccare il cielo con un dito e accarezzare la luna e le stelle.

Vorrei concedermi
di vivere le mie passioni
e se ci sarebbero conseguenze,
potrei cadere,
ma sarei pronta a rialzarmi per affrontare i miei sbagli con coraggio.

Vorrei concedermi
di prendere per mano
tutti i bambini di questo mondo e fare un enorme girotondo , per poi abbracciarli e stringerli forte a me.
Vorrei concedermi……

Di sentire una carezza nell’anima mia
e vivere così la mia vita.

Anna Fiorillo-Clavelli

Sandwich di filetto con patate chips arrostite

Mangiare bene a casa con Max

Come preparare il filetto di manzo.

Un secondo piatto che può essere servito anche come piatto unico. L’importanza di questa ricetta è trasmettere il gusto delle patate alla carne e viceversa, solo così possiamo ottenere un sapore avvolgente e gradevole. Per fare tutto ciò, seguire il procedimento a regola d’arte, diventa fondamentale.

Ingredienti per 2 persone:

  • 2 filetti di scottona piemontese da 150 gr. cad.;
  • 4 rametti di rosmarino fresco;
  • Sale grosso, sale fino e pepe macinato al momento q.b.;
  • 2 patate medio piccole private della pelle e tagliate a rondelle finissime;
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva.

Procedimento:

In un soutè, scaldare 2 cucchiai di olio con 2 rametti di rosmarino tritati, unite le patate tagliate, sale fino, pepe e saltatele fino a che non saranno ben rosolate, unite un piccolo mestolino d’acqua e fate evaporare. Riponete le patate in un piatto e copritele. Nello stesso soutè scaldate i…

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Lessster la birra artigianale conquista la Valpantena…

Il Pikaciccio

La birra ci piace eccome …. quella artigianale ancora di più …

D’altronde come vi abbiamo gia raccontato lo zio Bordin ….è arrivato secondo al campionato italiano Homebrewer 2017

https://pikaciccio.blog/2017/08/15/la-birra-dello-zio-bordin-passione-e-sapore/

e di birra artigianale se ne intende.

Anche al nostro quasi  matrimonio, la birra artiginale è stata protagonista sia quella dello zio Bordin che la Lesster di cui adesso vi vogliamo un po’ raccontare :

Le informazioni istituzionale le abbiamo prese dal sito :

http://www.lesster.it

Lesster è il birrificio artigianale indipendente della Lessinia, nato nel 2012 da un gruppo di amici con la passione per la buona birra e per i piccoli laboratori artigianali. Quelle produzioni locali che riescono ancora a portare sulle nostre tavole prodotti genuini e freschi, fatti con amore per il buon gusto.

Il mondo della birra è governato da pochi giganti che producono milioni di litri, offrendo un prodotto filtrato, pastorizzato, con una gasatura artificiale e…

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L’ANIMA, di Ferdinand Call

L’ANIMA, di Ferdinand Call

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Se dentro una scorza
c’è questa meraviglia
dovremmo averne cura
trovarne l’eminenza
la giusta stesura di quel che rappresenta
saperla impersonare … raccontare
tagliare, come diamante grezzo impreziosire
di poesia – di luce
scoprirla dentro a gli occhi
percorrerne i recessi
le contorte vie
immensità le ritrosie
l’ombra dei silenzi
la solitudine d’odiarsi
del non amarsi
negli anfratti di perché senza confini
negli amori stessi
che la regalano a noi stessi
nel sapore della vita …
che facciamo a pezzi.

L’ANIMA

FcBg

Ed io

Il Costa e le sue poesie-pensiero

Il mare brontola..
Il cielo è scuro come
il volto di un pugile
messo giù per KO
Ed io….
Ed io seduto su uno scoglio
penso a noi..
La sabbia forma mulinelli…
tutto dura poco.
Tutto svanisce in un
battito di ali
Ed io …
Ed io guardo i le mie orme
sparire tra le onde…
Penso a noi…
Al tempo trascorso..
Ai momenti tra le tue braccia
Ai sorrisi spensierati
Alle passeggiate con le mani
incrociate,ed il canto dei grilli e
delle cicale..
Ed io..
Ed io penso a noi
Mi lascio cullare dal
Vento e dal mare…
Tra le labbra il sale tuo..
Ed io….
Ed io e tu …
E noi…

23/aprile/2016…
Ore 01:25….
Un DISADATTATO…
Libero di sognare..

Il Costa

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Pensieri e parole

Il Costa e le sue poesie-pensiero

Non mi importa più di niente…?
Da adesso amo solo me..che sia chiaro..
Scusami, ma chiaro a chi?
A quello che se ne frega?
A te che se sei arrivata
a fregartene solo poche volte?
Oppure a quello che se ne frega
di tutto, perché la vita va presa così..
così alla leggera…alla leggera di tutto,
Perché se sei arrivata
a fregartene poche volte..
vuol dire che poi
tante poche non sono…
senza sbandieratori,
bandiere che volano non c’è ne…
Senza carte …giocatori non c’è né
Senza provarci …non ci sarebbero tentazioni…
È di noi tentatori che amiamo la vita?
Che farne?
Fregatene totalmente..e poi?
Poi siamo sicuri che ne è valsa la pena?
Che veramente non importa più niente?
Disadattato e disattivato
Senza più parole?…
Diavolo o Angelo?………..

Disadattato 16-05-2018

Il Costa

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BURLESQUE, di Ferdinand Call

BURLESQUE, di Ferdinand Call

 

Sfili lenta via dagli occhi l’incertezza
mascheri d’intraprendenza
un insidiosa morbida movenza
appiattita sul ventre tra merletti
accarezzi invitante lasciva
frughi l’inganno t’inventi
tiri via dubbi reticenze
offrendo carnose labbra soffuse
in rosei timori che indugi abile
ad ammiccar confuse..
trine nastri che allenti
ma non conduci
a scioglierli dai tuoi rifiuti
riprovevoli risvolti d’inviti più audaci
palpitanti desideri soffocati
sinuosi furenti mai assopiti
rosa d’abito di spina
bocciolo che fiorisci ma non profuma
porti l’anima al suo intento
pesca ormai matura
spogli di bimba la tua veste
meravigliosamente donna bruci per la mia sete.

BURLESQUE

FcBg

Pensioni, spunta l’ipotesi di un contributo di solidarietà. I sindacati: “Fermatevi”

Pensioni, spunta l’ipotesi di un contributo di solidarietà. I sindacati: “Fermatevi”

INPS1-2

da: http://www.today.it/

Tagli agli assegni alti? No, meglio un piccolo “contributo” da spalmare su tutte le pensioni che cresce con il reddito. La contro-proposta di Alberto Brambilla, economista in quota Lega. Ma Di Maio va avanti: pronto il ricalcolo contributivo

Redazione

La proposta di Luigi Di Maio di tagliare le pensioni d’oro sta incontrando le prime resistenze, anche all’interno della stessa maggioranza. A lanciare il sasso èAlberto Brambilla, economista ed esperto di previdenza in quota Lega, che a Repubblica ha illustrato il suo piano per raggranellare almeno un miliardo o due, introducendo quello che chiama un “contributo di solidarietà” da far pagare a tutti (o quasi tutti) i pensionati.

 “Abbiamo calcolato che se si considera il tetto dei 5.000 euro netti mensili le risorse ottenute sarebbero tra i 100 e i 120 milioni-  ha detto Brambilla- . Ma anche se, come sembra ormai orientato a fare Luigi Di Maio, il tetto scendesse a 4.000 euro netti, si otterrebbero 180-200 milioni. Mentre nella peggiore delle ipotesi il contributo di solidarietà vale un miliardo, nella migliore delle ipotesi si potrebbero anche superare i due miliardi”. Continua a leggere “Pensioni, spunta l’ipotesi di un contributo di solidarietà. I sindacati: “Fermatevi””

NEL SENSO DELL’AMORE, di Ferdinand Call

NEL SENSO DELL’AMORE, di Ferdinand Call

nel senso

Togli la sete
o cancella l’acqua
dalla nostra vita
gruma il sangue
ho guarisci
la tua ferita
sgorga di nuovo
dove secca è la tua fonte
scorri nelle nostre sponde
fiorisci nel velo delle spose
strappa le spine
dal grembo dalle rose
dagli argini i confini
gli incubi dai sogni
e i nostri sbagli
da gli occhi e il cuore
dei bambini
torna nella semplicità dei giorni
allo sfiorar del vento
nella consapevolezza che sian
tutti figli del tuo senso.

NEL SENSO DELL’AMORE.

FcBg

“NON AZZARDATEVI! – Riflessioni sulla ludopatia”

“NON AZZARDATEVI! – Riflessioni sulla ludopatia”

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Alessandria: Conferenza stampa, Venerdì 13 luglio, alle ore 10,30, presso “Melchionni Cafè” (Via Chenna 18 – Alessandria) la FNP-Federazione Pensionati Cisl Alessandria-Asti e l’asssociazione di volontariato ANTEAS-Fnp Cisl presentano i risultati della ricerca “NON AZZARDATEVI!” Riflessioni sulla ludopatia.

Riflessioni sulla ludopatia, che ha coinvolto, attraverso la somministrazione di un questionario, 30 tabaccai e gestori di sale gioco presenti sul territorio alessandrino, riportando una testimonianza diretta di persona affetta da ludopatia.

Il lavoro si pone l’obiettivo di puntare i riflettori su una piaga sociale che tocca un altissimo numero di persone, sia giovani che anziani, e di sensibilizzare la popolazione sui rischi derivanti da un gioco incontrollato (slot machines, scommesse, gratta e vinci, on line…) alimentato da comportamenti/abitudini che spesso degenerano in una vera e propria patologia, senza dimenticare gli elevatissimi costi sociali che tutto questo produce. Continua a leggere ““NON AZZARDATEVI! – Riflessioni sulla ludopatia””

Novi D’Estate 2018, gli appuntamenti degli eventi

Novi D’Estate 2018, gli appuntamenti degli eventi

Novi Ligure: Gli appuntamenti della settimana

Novi Ligure

Inizia con grandi film la settimana di “In Novi d’Estate”. Infatti, martedì 10 luglio, nella splendida cornice dell’Arena Solferino, Cinema sotto le Stelle: dalle ore 20 aperitivo con “Il fantasma dell’opera”, film muto di Ruoper Julian (1925), con sonorizzazione dal vivo a cura dell’Associazione Culturale “L’Orso di Latta”; presenti “La Farinata di Lucio” e la frutta di “Ortofrutta Lamberti”.

A seguire (ingresso 4,50 euro a persona) il film del 2017 “Wonder”: tratto dal fortunatissimo romanzo della scrittrice Palacio racconta la storia di Auggie, un bambino molto intelligente e spiritoso, affetto da una rara malattia congenita. Bullismo, paura del diverso, empatia, coraggio, amore, famiglia. Tanti i temi affrontati, con semplicità, e per questo film adatto a tutti.

Martedì 17 luglio verrà proiettato, sempre in Corte Solferino alle 21.30, “Assassinio sull’Orient Express”: sullo sfondo degli anni Trenta, dell’Art déco e del turismo esotico, Hercule Poirot scova colpevoli e sonda con perizia le sottili meccaniche criminali. Atteso a Londra con urgenza, trova sistemazione, lusso e conforto sull’Orient Express. Bloccato con tredici passeggeri, tutti sospettati di un omicidio, il celebre detective improvvisa un’indagine che lo condurrà dove nemmeno lui aveva previsto. Continua a leggere “Novi D’Estate 2018, gli appuntamenti degli eventi”

Pippo Civati contro le fake news: “Io un rifugiato l’ho ospitato”

Pippo Civati contro le fake news: “Io un rifugiato l’ho ospitato”

Il fondatore di Possibile interviene su un articolo di stampa in cui si accusavano “intellettuali e vip” di aver rifiutato la proposta di ospitare un migrante

Pd: Civati, non uscito prima perché non sono stronzo


Ansa

da: https://www.huffingtonpost.it/

“Alle 19.53 di sabato, mentre ero al PolitiCamp di Reggio Emilia dove discutevo con Leonardo Becchetti e in attesa che ci raggiungesse Pierpaolo Capovilla, mi arriva questo messaggio su WhatsApp da un numero che non conosco: ‘Buonasera, mi scusi il disturbo, sono un operatore di una organizzazione non governativa.

Avevo provato a contattarla ieri, ed anche oggi, per chiederle se intendeva aderire ad una grande iniziativa avviata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’immigrazione. In tale contesto, proprio per dare una risposta alle politiche non inclusive del governo, le chiedevamo se era disponibile ad ospitare uno o più migranti.

La ringrazio (Giovanni Russo)’. Alle 20.39, rispondo: ‘Possiamo sentirci domattina? Mi scusi ma ora non riesco. Come si chiama la sua Ong?’ Invece di ricevere dettagli in merito e attendendo una telefonata da Giovanni Russo mi sono ritrovato su Il Tempo in un articolo in cui si dice che i vip e gli intellettuali (entrambe categorie a cui peraltro non appartengo) rifiutano la proposta di una finta Ong'”.

Lo afferma Giuseppe Civati, fondatore di Possibile, ricostruendo come è andata la vicenda che ha portato a un articolo scritto da su ‘vip e intellettuali’ che avrebbero rifiutato di ospitare ‘profughi’. Continua a leggere “Pippo Civati contro le fake news: “Io un rifugiato l’ho ospitato””

Arena Derthona 2018

Arena Derthona 2018

PARCHEGGI ARENA 2018

Tortona: A meno di una settimana dall’avvio della nona edizione di Arena Derthona, fervono i preparativi e cresce l’attesa per i grandi nomi che, ancora una volta, Charly Bergaglio ha saputo portare in Città.

Protagonista della prima serata, lunedì 16 luglio, sarà il musicista statunitense Cory Henry, vincitore di 3 Grammy Awards, impegnato come producer con artisti come Bruce Springsteen, Aretha Franklin, Lalah Hathway e molti altri.

Mercoledì 18 luglio Arena Derthona ospita Mario Biondi, che con la sua voce calda e profonda è l’unico artista italiano a poter rappresentare nel mondo il “Best of Soul”.

Terza serata con Annalisa, giovedì 19 luglio, in concerto con Bye Bye Live, per accontentare anche i più giovani, con brani come “Il mondo prima di te”, “Direzione la vita”, “Tutto per una ragione”. Continua a leggere “Arena Derthona 2018”

Presentazione di ‘Correndo a vuoto’ a Casale Monferrato

Presentazione di ‘Correndo a vuoto’ a Casale Monferrato

Pres

Il libro e il crowdfunding editoriale mercoledì 18 luglio alla Biblioteca Civica

Beppe Giuliano Monighini racconta il suo libro ‘Correndo a vuoto’ e la campagna di crowdfunding editoriale, in corso con la casa editrice Bookabook, in una nuova presentazione a Casale Monferrato, alla Biblioteca Civica di via Corte d’Appello 12, alle ore 18 di mercoledì 18 luglio.

L’incontro, organizzato con l’Assessorato alla cultura e alle manifestazioni del comune di Casale Monferrato e con la Biblioteca Civica “Giovanni Canna”, è moderato dal giornalista Alberto Marello de ‘Il Monferrato’. Interverranno Roberto Botta, direttore della Biblioteca, Alberto Cuttica, socio e fondatore di EngagedIn, società specializzata nel fundraising, e Miriam Manassero fondatrice di Ingegni, incubatore di imprese. Continua a leggere “Presentazione di ‘Correndo a vuoto’ a Casale Monferrato”

Identificato l’autore del danneggiamento all’ascensore del multipiano di via Sant’Anna

Identificato l’autore del danneggiamento all’ascensore del multipiano di via Sant’Anna

Danneggiamento multipiano sant'Anna

Casale Monferrato: La Polizia Locale, al termine di un’articolata indagine, ha identificato e deferito alla Procura dei Minorenni di Torino un 17enne di origine tunisina, residente in città e con precedenti di polizia, per il danneggiamento aggravato dell’ascensore del parcheggio comunale multipiano di Via Sant’Anna.

A dare corso all’indagine era stata la denuncia presentata dall’Identificato l’autore del danneggiamento all’ascensore del multipiano di via Sant’Anna ente che si occupa della gestione e della manutenzione del parcheggio. Il fatto risale al 27 maggio scorso: cinque ragazzi, nel primo pomeriggio, si erano recati all’ultimo piano del parcheggio, individuato evidentemente come luogo di ritrovo.

Durante la permanenza uno di questi, con ripetuti calci e spinte con il peso del corpo, aveva scardinato la porta dell’ascensore dal sistema di scorrimento. Il nucleo di pronto intervento e polizia giudiziaria della Polizia Locale, dopo aver acquisito le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza del parcheggio, ha svolto un’accurata attività informativa culminata nell’identificazione dell’autore del danneggiamento. Continua a leggere “Identificato l’autore del danneggiamento all’ascensore del multipiano di via Sant’Anna”

NON SONO BUONISTA MA, di Un Pesce Rosso

NON SONO BUONISTA MA, di Un Pesce Rosso

La stazione di Genova Principe, alle otto del mattino di un martedì di luglio, è l’Africa.

Aggirandomi tra i binari, mi viene da pensare che in Italia sia in atto un’invasione, ma non è un problema mio. O meglio, il mio problema è solo guadagnarmi un posto nel vagone, aggiustarmi nello spazio di questa umanità compressa. Problema d’altri è fare i conti col territorio impermeabile agli slogan: questa vita qui. Questa casa loro che è casa mia e casa tua.

Coi porti e le porte chiuse, sono comunque milioni, e si riproducono più veloci di noi. Si guadagnano permessi di soggiorno, cittadinanze.

Questo è un gran bel problema. Non per me, ma mi sento solidale con chi ce l’ha. Un problema sociale di vaste dimensioni, visti gli ultimi risultati elettorali. Milioni di italiani vivono nella paura e nel sospetto e non c’è governo del cambiamento che possa estrarli da questa penosa condizione. Il tizio seduto accanto a loro potrebbe essere uno spacciatore o il primatista italiano di origini nigeriane dei quattrocento metri. E a loro tocca fare il viaggio col cuore in gola. Continua a leggere “NON SONO BUONISTA MA, di Un Pesce Rosso”

Giorgi storica, è nei quarti a Wimbledon

Giorgi storica, è nei quarti a Wimbledon

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Camila ha superato la mancina russa Ekaterina Makarova in due set 6-3 6-4 ed ora se la vedrà con Serena Williams

REUTERS

STEFANO SEMERARO  http://www.lastampa.it/

E brava Camila. Nel lunedì consacrato agli ottavi di finale di entrambi i tabelloni la Giorgi ha battuto 6-3 6-4 la mancina russa Ekaterina Makarova, numero 35 del mondo ed è vola nei quarti di Wimbledon: è la quinta italiana nella storia a riuscirci dopo Lucia Valerio (1933), Laura Golarsa (1989), Silvia Farina (2003) e Francesca Schiavone (2009) – nessuna delle quali ha poi raggiunto le semifinali – e la 15esima ad arrivare fra le ultime 8 in uno Slam.  

Per Camila è il primo quarto di finale Slam in carriera. Una grande partita, quella di Camila, che specie nel secondo set ha dominato l’ammazzagiganti moscovita (n.8 nel 2015, un quarto di finale qui quattro anni fa, semifinalista in passato sia agli Us Open sia agli Australian Open) dirigendo costantemente lo scambio da fondo con botte di diritto e rovescio, e sfruttando al momento giusto il servizio. Ha commesso sì 7 doppi falli, ma anche servito 5 ace piazzando prima palle a 190 all’ora. La Makarova, al di là degli errori dell’azzurra (23 quelli gratuiti, contro 21 vincenti), non ha mai preso l’iniziativa, né ha mai dato l’impressione di poter girare il match.  Continua a leggere “Giorgi storica, è nei quarti a Wimbledon”

I GIORNI BELLI di SILVIA COZZI

I GIORNI BELLI
Che cosa rimarrà dei giorni belli, 
quelli fatati in cui cantava il cuore, 
e tu donavi a me come gioielli
i primi versi carichi d’ardore.

Che cosa rimarrà di questa storia, 
cresciuta all’ombra di una fantasia, 
chissà se rideremo alla memoria 
delle tue fughe e della gelosia

dovuta alle mia grande insicurezza, 
alla mia voglia di averti vicino 
perché mancava pure la certezza 
di ritrovarti all’alba di un mattino,

in cui magari avresti rinnegato, 
il nostro amore e tutto ciò che è stato. 
Silvia Cozziinnamorati-2

Un paseo por Chipping Sodbury

COMMEMEMUCHO

Tal como os comentaba en la entrada El jardín secreto del Beaufort Hunt en Chipping Sodbury,  Chipping Sodbury es un pequeño pero muy pintoresco pueblo medieval situado al sur de Cotswolds, entre Bath y Bristol, cerca de Badminton y Tetbury. El año pasado el pueblo fue galardonado con el premio “Bloom” en Gran Bretaña por los adornos florales en sus calles. Es un lugar ideal para visitar en cualquier época del año. Hay muchos cafés, pubs y restaurantes, tiendas y mercados y se puede aparcar sin problema.

Permitidme que comparta con vosotros unas fotografías de este encantador pueblo:

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YO TAMBIÉN FUI ALPINO

manologo

YO TAMBIÉN FUI ALPINO

De pronto me ha venido a la memoria, completita, esta vieja canción infantil, que para mí se ubica en un momento de mi infancia de, llamémoslo, “descubrimiento”.

El padre Tapia era el “segundo” de la parroquia a la que yo pertenecía y nos enseñaba canciones, como parte de las clases de catequesis los sábados por la tarde…

Un buen día nos anunció que participaríamos de una actuación en el colegio (de mujeres) San José de Cluny, que quedaba también en Barranco y que interpretaríamos “Eran Tres Alpinos”, pero que no nos preocupáramos por la “princesa” porque una chica de ése colegio haría el papel, lo que quería decir que ninguno de nosotros haría el ridículo que hacíamos por turnos, aflautando la voz y haciendo gestos coquetos (todos éramos hombres) para interpretar a la hija del rey en una actuación pública y…

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Talking like a flapper – Lo slang femminile degli anni 20

Miskatonic Mystery Café

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Uno dei più importanti fenomeni sociali degli anni 20 è stato senza dubbio quello dell’emancipazione femminile. Sovvertendo i valori di un’America vittoriana fatta di mogli devote e morigerate, le donne dei roaring twenties abbandonano i corsetti per passare ad abiti leggeri, comodi e scollati, andare ballare fino a tardi nei jazz club, bere alcolici (proibizionismo permettendo), fumare, avere rapporti occasionali e in generale

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Gran Bretagna, il governo May perde pezzi: dopo il ministro della Brexit lascia anche Boris Johnson

Gran Bretagna, il governo May perde pezzi: dopo il ministro della Brexit lascia anche Boris Johnson

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AFP

Boris Johnson e David Davis

ALFONSO BIANCHI. LONDRA

È un vero e proprio terremoto quello in corso nel governo britannico. In meno di 24 ore si sono dimessi prima il Segretario di Stato per la Brexit, David Davis, seguito a ruota dai sottosegretari Steven Baker e Suella Braverman, e poi anche il responsabile degli Esteri, Boris Johnson. Per Theresa May, che affronta la crisi più difficile da quando alle elezioni dello scorso anno ha perso la maggioranza in Parlamento, si tratta di un colpo durissimo che ora mette in pericolo anche la sua leadership nel partito e quindi nel Paese. 

La premier ha riferito sulle due dimissioni in Parlamento in un clima a dir poco rovente, provando a dare la colpa di questa situazione all’Unione europea che a suo avviso sarebbe troppo rigida nei negoziati. “Se continua in questo modo dobbiamo essere pronti anche all’eventualità di un ’no deal’”, ha avvertito. Ma in Aula è chiaro che il dissenso verso il suo operato sta mondando. Se 48 deputati dovessero sottoscrivere una lettera di sfiducia, May dovrebbe affrontare un voto in Parlamento e in questo momento molto difficilmente riuscirebbe a sopravvivere a questa prova. In tanti pensano che Johnson non possa accontentarsi del ruolo di semplice deputato e che potrebbe presto chiedere un cambio radicale nella linea del partito e quindi sfidare apertamente May. La mossa sarebbe molto rischiosa però, perché i tempi per concludere i negoziati sul divorzio con Bruxelles sono troppo stretti, un cambio alla guida del governo renderebbe impossibile raggiungere un accordo entro la data ultima del Consiglio europeo di ottobre… continua su: http://www.lastampa.it/2018/07/09/esteri/gran-bretagna-si-dimette-il-ministro-della-brexit-may-ci-indebolisce-6pNRMwEO55HGzuInhDBGqJ/pagina.html

La Cava dei Sapori

The Traveling Fork

Non so voi, ma io per potermi vedere con le mie amiche mi devo organizzare con anticipo. Largo – anzi larghissimo – anticipo. Così, dopo settimane di preparazione, finalmente siamo riuscite ad organizzare una serata tra donne, a base di buon cibo e pettegolezzi.

La scelta del ristorante è stata anch’essa ardua, ma alla fine ci siamo fidate del consiglio di alcuni amici e abbiamo optato per La Cava dei Sapori, un ristorante appena fuori Como.

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49EAB0F9-95E5-4A16-A12F-FBD0702F0D79Nonostante la posizione molto poco invitante, il ristorante è carino e ben curato. Mi è piaciuto particolarmente l’ingresso: prima di entrare nel ristorante, infatti, c’è una piccola nicchia con delle panche, illuminata da fili di led luminosi, che rendono il tutto molto romantico. Per non parlare poi delle lanterne – di cui io vado matta – che accolgono creano un’atmosfera calda e accogliente.

Nella sala, poi, c’è lui, il grande forno a…

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Auschwitz-Birkenau – Viaggio nell’orrore – La scrittrice Maria Rizzi regala ai lettori di Alessandria today la sua testimonianza dopo la visita ai lager tedeschi – di Silvia Cozzi

Auschwitz – Birkenau – di Maria Rizzi

Sono stata ad Auschwitz. Volevo vivere la realtà di questo luogo allucinante con tutte le fibre, per non fermarmi ai documentari, ai film, ai libri e, soprattutto, per rendere omaggio alle vittime di tanto orrore. Il lager ti annienta già dall’atmosfera di morte che vi si respira, dai fili spinati, allora elettrificati, dalla torretta di comando dei soldati nazisti, dal cancello, che con macabra ironia, è sovrastato dalla scritta. “Il lavoro rende liberi”. Si parla sempre di Hitler, ma un intero apparato statale – burocratico allestì in modo scientifico il teatro dei lager. L’idea

era chiara dal 1933, quando il governo nazional socialista tedesco istituì il campo di concentramento di Dachau. Nel 1939 venne scelto Auschwitz come

campo – base, in quanto si trovava al centro esatto dell’Europa e da esso, come tela di ragno, poteva dipanarsi il progetto dei quaranta lager, che coprivano l’intero continente.

Parlare di odio è davvero riduttivo dopo essere stata nelle baracche, costruite dagli stessi detenuti, dopo aver visto le vetrine con le montagne di capelli ( si potrebbero definire scalpi); le migliaia di scarpe di ogni colore e dimensione; gli utensili che gli ebrei avevano portato con loro, convinti di dover esercitare i propri mestieri; le valigie, sulle quali con la stessa

disgustosa ironia, erano stati scritti gli indirizzi, per

dare l’illusione di un ritorno. I nazisti non odiavano, erano animati da cieca follia, da volontà di annientare

le personalità, le identità di milioni di innocenti…

Ho visto l’urna, nella quale conservano un po’ delle ceneri e sono scesa nella camera a gas. Le lattine di

Zyklon B erano migliaia, raccolte in una vetrina adiacente alla camera a gas. Nel regno della morte venivano accatastati dai 400 ai 600 corpi alla volta e non sempre le dosi di Zyklon B erano sufficienti a soffocarli. Spesso le vittime agonizzavano per quattro – cinque giorni, accatastate le une sulle altre.

La follia degli aguzzini non aveva limiti. Venivano inflitte torture per motivi irrisori: i ‘colpevoli’ venivano legati ai polsi a dei pali di legno e dovevano restare vigili, per cui ogni volta che svenivano ricevevano calci o colpi di bastone. Esisteva inoltre un muro per la fucilazione, in quanto la pietà era bandita. Non era concesso ai detenuti di dividere il pane azzimo con un compagno. Se osavano farlo dieci di loro venivano fucilati. Sul muro ho visto corone e cuscini di fiori freschissimi.

Esistevano, inoltre, medici specializzati in Antropologia, che si dedicavano a esperimenti sui gemelli, sulle persone troppo alte o troppo basse e su coloro che erano affetti da ogni genere di malattia.

Le cavie dei laboratori sopravvivono, gli esseri umani non avevano questa ‘fortuna’. Ho visto le stanze e non sono riuscita a osservare gli strumenti rimasti.

Ho pianto sempre. E come me piangevano in tanti.

Mi sembrava di sentire i lamenti di milioni di anime e non mi sentivo innocente né salva. Oltre agli ebrei dei vari paesi europei vennero deportati i Rom e i prigionieri politici. Di questi ultimi nessuno è sopravvissuto.

Ho visitato Birkenau, luogo dello sterminio finale. I nazisti hanno fatto esplodere le camere a gas prima dell’arrivo dei Russi. Non sono state ricostruite per motivi economici, ma soprattutto per evitare che i negazionisti potessero parlare di ‘opere inventate arbitrariamente’. In questo secondo lager, molto vicino ad Auschwitz, la scientificità dei carnefici si era affinata. I treni arrivavano direttamente nel campo di concentramento e la verità veniva atrocemente ‘custodita’. Per anni l’Olocausto è rimasto sconosciuto. Sembrava impossibile. In seguito i quaranta lager, i documenti e le testimonianze dei sopravvissuti hanno permesso di ricostruire la strage degli innocenti perpetrata sotto gli occhi di troppi.

Seimila persone uccise barbaramente senza un motivo. Il male compiuto in nome del male.

Non più tardi di ieri hanno recuperato in mare gli innocenti morti, mentre i governi europei decidevano

della loro sorte. E di fronte ai cadaveri dei bimbi piccoli molti hanno parlato di ‘imbroglio’. Erano ‘asciutti’, si trattava di bambolotti. Se anche non fosse stato così ‘se l’erano cercata…’

La storia rischia tristemente di ripetersi. Può accadere  ogni giorno.

Ho visitato Auschwitz e Birkenau, non riuscivo a dormire e ieri mi sono resa conto che il male resta sempre in agguato. Vorrei potessimo scegliere l’amore, ma è maledettamente difficile.

  Maria Rizzi

Il Crotto di Arzo

The Traveling Fork

Se mi avete seguito nelle storie di Instagram avrete visto che questo weekend sono andata alla scoperta della Valtellina, dei suoi paesaggi e soprattutto dei suoi prodotti.

Non potevo quindi non provare alcuni suoi piatti tipici! Così, dietro consiglio di alcuni conoscenti, con il mio ragazzo e un nostro amico mi sono avventurata sopra Morbegno per andare al Crotto di Arzo.

Location

Non aspettatevi di trovarvi davanti un ristorante di lusso, anzi! Il crotto è piccolo, con una ventina di coperti al massimo, ma molto accogliente. La vista che si gode da qui, poi, è impagabile: l’intera valle si stende ai nostri piedi, e si scorge in lontananza il lago di Como e Chiavenna. Un vero spettacolo!

Menù

Se siete amanti della semplicità e della cucina tipica non rimarrete delusi: pochissimi piatti proposti, ma di grande qualità.

6AC0E87B-5574-4076-A278-D8EA5899D971Ovviamente non potevo non iniziare la cena con i famosi – e buonissimi…

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Discovering Valtellina: Bormio e dintorni

The Traveling Fork

Nell’immaginario collettivo Bormio è una delle mete invernali predilette per chi ama sciare, con i suoi 15 impianti di risalita e 18 piste.

Ma per chi – come la sottoscritta – preferisce fare altro, magari durante la stagione estiva?

Nessun problema! Come vi avevo già accennato – qui trovate il link – ci sono tantissime altre cose da fare in questa piccola località di montagna e nei dintorni che la rendono una metà ambita e perfetta per chiunque.

42573388-B2DD-4943-BEA0-84B064105936Al primo posto ci sono sicuramente le famosissime terme: che si preferiscano i Bagni Vecchi o i Bagni Nuovi, l’esperienza merita il viaggio. Certo, andare durante la stagione invernale è uno spettacolo, soprattutto se si è fortunati nel trovare la neve, ma devo dire che anche d’estate non è male: di sicuro c’è il vantaggio di non congelarsi durante il tragitto tra una vasca e l’altra! Da non dimenticare anche Bormio…

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Pablo Neruda, da Cento sonetti d’amore

Il sasso nello stagno di AnGre

*

Al colpo dell’onda contro la pietra indocile
scoppia la chiarità e stabilisce la sua rosa
e il cerchio del mare si riduce a un grappolo,
a una sola goccia di sale azzurro che cade.

Oh radiante magnolia scatenata nella schiuma,
magnetica viaggiatrice la cui morte fiorisce
e torna eternamente a essere e non esser nulla:
sale rotto, abbacinante movimento marino.

Uniti tu e io, amor mio, sigilliamo il silenzio,
mentre il mare distrugge le sue costanti statue
e abbatte le sue torri di furia e bianchezza,

perché nella trama di questi tessuti invisibili
dell’acqua sbrigliata, dell’incessante arena,
sosteniamo l’unica e perseguitata tenerezza.

*

Ricorderai quel ruscello capriccioso
dove s’arrampicarono gli aromi palpitanti,
di tanto in tanto un uccello vestito
d’acqua e di lentezza: vestito d’inverno.

Ricorderai i doni della terra:
irascibile fragranza, fango d’oro,
erbe del cespuglio, pazze radici,
sortileghe spine come spade.

Ricorderai il mazzo che recasti,
mazzo…

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Zucchine, zucchine, zucchine

Stefania in cucina

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La stagione delle zucchine è arrivata 🙂

Ripiene, fatte al forno, con la pasta le zucchine si possono preparare in modi diversi, uno più buono dell’altro 🙂

Oggi vi dò una ricettina per un primo leggero ma gustoso visto la stagione ( non sò se da voi è arrivata l’estate ma a Belluno un pò di pioggia durante il giorno non ci manca 😀 pazienza )

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Ingredienti semplici per un piatto unico 🙂

Ci occorrono :

3 zucchine

1 scalogno

200gr di speck

sale, pepe

tagliolini

Dopo aver lavato bene le zucchine le tagliamo, una la tagliamo a listarelle, la mettiamo in padella con un filo di olio, un pò di sale e pepe facciamo cuocere per 6/7 min, le mettiamo in un piatto e le teniamo da parte.

Le altre due le grattuggiamo con la grattuggia a maglie larghe, tritiamo lo scalogno, mettiamo lo scalogno nella padella con un filo d’olio le zucchine…

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Da qui

Non di questo mondo

Certo che è bello guardare il lago
da una panchina verde sulla riva.
Guardare all’ orizzonte il cielo cambiare di stato
e la luna salire a specchiarsi sulle onde
Mentre il silenzio intanto scende.

Oppure passeggiare per le vie del centro
ascoltare il rumore dei passi
che risuonano sull’ acciottolato..
portami per mano nei sotterranei del mercato coperto
in quell’ angolo buio delle prime curiosità.
Portami al parco della madonnina
conosco il passaggio per guardarla in faccia.

Però è da qui
da questa poltroncina dondolante
come fosse in una sala prove insonorizzata,
fuori il silenzio,
e dentro tremila watt che vibrano nelle ossa.
E’ questa poltroncina la riva da dove salpano i vascelli volanti,
da qui le stelle nascono dall’ acqua per specchiarsi in cielo.
Da qui che i sotterranei sono pieni di luce
e sempre da qui le madonnine sorridono.

E’ da qui che mi addormento ogni sera
sui…

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