Kremliquirizia Elah

Diario di una Zingara

Oggi mi hanno offerto una di queste caramelle, le Kremliquirizia della Elah: quelle con la carta marrone e le estremità gialle.

Credo che fosse la mia caramella preferita da bambina, se la giocava con quelle con la carta rossa e quelle bianche e nere della stessa marca, e saranno stati quasi vent’anni che non la mangiavo.

Mi ricordo che quando andavo da mia nonna paterna, tirava fuori dalla credenza in soggiorno il portadolci. Era di ceramica bianca, con dei disegni blu. Ed io sceglievo accuratamente la vittima del giorno.

Nella stessa credenza, per noi nipoti, c’erano anche degli anelli di patate, quelli cotti al forno, che secondo lei erano abbastanza sani per la merenda.

Oggi, in questo ufficio bianco e sterile, mi hanno consegnato un pezzo di infanzia racchiuso in una carta plastificata marrone e gialla.

Bello bello.

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