almerighi

non che la chiglia tagli,
la barca ondeggi in nome nostro
verso un futuro prossimo e diviso
e non trattarsi di due parentesi
al fronte, divise dal ricordo
terra di nessuno

l’orizzonte equidistante marca
l’acqua verde azzurra, turchese
quando più profonda: ancora mare
ma con la voglia di mollare
e risalire da Vagabondi Istriani
disposti alla preda,
al vino e all’olio
a un abbraccio della Dominante

sia ghiaccia la notte,
bruciante il giorno,
quando pesa il passo
tutto sembra fatto per amore
in nome di Chi
chiunque Esso sia

ognuna rosa è un giorno,
il colore non implica la scelta,
muovono bianco e nero:
qualcuno mangia
altri attendono i resti del pasto
inutilmente, e a un tempo migrano
nella speranza di ritrovarsi
dentro un paese nuovo

e giusto sia far dispetto ai potenti,
alle loro barche lustre
di belle donne tanto scalze
quanto inutili ma tutto.

Sotto, una profondità silenziosa,

View original post 13 altre parole