FAISA-CISAL: Presidio dei lavoratori Amag Mobilità davanti a Confidustria

FAISA-CISAL: Presidio dei lavoratori Amag Mobilità davanti a Confidustria

Alessandria: Presidio dei lavoratori Amag mobilità davanti a Confidustria per il nuovo contratto integrativo 13 luglio 2018. IN ATTESA DA 14 MESI

Sono ormai 14 mesi che i lavoratori Amag attendono il contratto integrativo, in questi 14 mesi ne son successe di cose la Faisa-CIsal e’ passata dai 2 iscritti che non firmarono la manleva comportamento legittimo per i giudici  che reintegravano i due licenziati. Subito dopo il rientro e il lavoro dei reintegrati e degli iscritti in mezzo alla gente per far comprendere  l’idea di buon lavoro della la Faisa-cisal la sigla autonoma arrivava a vincere le elezioni rsu con 2 rappresentanti su tre, risultato poi prontamente contestato da un sindacato la cisl che riteneva illegittima l’indizione non unitaria delle rsu  si legge nel documento di ricorso per l’illegittimita’ presentato dalla sigla fit-cisl “mancato rispetto di quanto previsto dal testo Unico sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014, parte seconda, comma 8) ultimo capoverso”… che dice:

“Il passaggio dalle r.s.a. alle r.s.u. potrà avvenire solo se definito unitariamente dalle organizzazioni sindacali aderenti alle Confederazioni firmatarie del Protocollo 31 maggio 2013. “ … quale sindacato di minoranza sarebbe concorde ?

Tuttavia decise di non partecipare ,ma comunque di contestare l esito, e grazie all intervento DEL SINDACATO su passaggi meramente tecnici si e fatto un passo indietro sulle rappresentanze aziendali scelte dai lavoratori voto a cui parteciparono l 85 per cento degli aventi diritto, e si e’ ritornati alla rappresentanza allargata di tutte  le sigle sindacali nonostante l esito del voto dei lavoratori a favore della Faisa-cisal.; guarda un po unico sindacato che decise di non partecipare nei termini posti alla trattativa con Line per l acquisizione dell’allora Atm .

l ‘esito del voto dei lavoratori voto a cui parteciparono l 85 per cento dei dipendenti e l’adesione di massa alla Faisa-cisal Sindacato autonomo dimostra nei fatti di non sentirsi rappresentati e soddisfatti di quanto accaduto fino ad ora (Manleva cancellazione contratti di lavoro atm) .

ll tempo hanno ancor più esasperato la situazione che chiede risposte in tempi brevi perche’, i lavoratori sono stanchi  della trattativa sulle mansioni e sul contratto di lavoro Amag da chiudere e che doveva essere chiuso si diceva in 30 giorni ; dopo l acquisizione .ora da 30 giorni ne sono passati più di 300, non va bene .

il presidio sotto Confindustria viene fatto proprio per questo per dire basta e la chiusura delle trattative non oltre  il 13 luglio 2018

ore 9.00 del mattino ora di inizio dell’ultimo incontro tra azienda e sindacati per trovare una soluzione condivisa sulle sorti economiche e di lavoro del personale amag di Alessandria legato alla mobilita, le 9 del mattino e’ anche l’ora di inizio del presidio che si inoltrera’ fino alla fine delle esito  trattative

Tropiano ribadisce, ci siamo dati questa scadenza come termine ultimo per la chiusura dii una trattativa che non puo’ andare oltre ,” o si fa il contratto o non si fa “,”o si da ai lavoratori cosa chiedono o il contratto non si fa”;  14 mesi di parole avrebbero stancato chiunque e i lavoratori di Amag considerato la situazione della manleva , dei carichi di lavoro della situazione delle liquidazioni delle promesse credo che abbiano tutto il diritto di presidiare e attendere sotto Confidustria la fine di questa situazione  e che il sindacato per primo faccia il suo dovere mettendo l azienda davanti alle richieste e far finire queste attese, che Faisa per prima non condivide e non giustifica.

Da parte della Faisa-cisal c’e’ tutta la volonta’ e la serieta’ e l impegno dimostrato negli anni per addivenire ad una situazione condivisa e serena della trattativa ,tuttavia se non sara’ possibile per i veti e le richieste  insostenibili dell’azienda ai lavoratori saremo i primi  a dire   che sono finiti finalmente i tavoli e le attese per gli scioperi  ed e’ venuto il momento di  far sentire la propria voce , la calma e la diligenza a cui si sono attenuti i lavoratori incentivata e invitata per prima dalla stessa Faisa-cisal, non puo’ e non deve andare oltre.

“di Tavoli ne han fatti piu amag e i sindacati in questi anni che un falegname”.

Dal 13 luglio se non si chiude si dice la parola fine e sara’ l’inizio ’ un periodo caldo e di lunghe attese dei bus in sciopero per i cittadini e il trasporto pubblico di Alessandria . Chiediamo ai cittadini per non fare accadere tutto ciò  di rendersi parte attiva in difesa di un buon servizio di trasporto pubblico, che deve partire dalle condizioni di lavoro del personale rendendosi col personale parte attiva di segnalazione partecipazione e intervento per il cambiamento dello stato di cose attuali che non deve continuare.

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