La terra calda, di Valerio Villari

La terra calda, di Valerio Villari

La terra

Se la mia mano un giorno
non sapesse più scrivere sul foglio,
se la mia bocca un giorno
non dovesse più parlare,
se i miei occhi un giorno
non sapessero più guardare,
se i miei sogni un giorno
non potessi più raccontare

ti prego, amore, lascia che siano
le tue mani a leggere quanto
le mie hanno scritto
anche sulle tue labbra,
con la mia bocca divenuta
silenziosa e potrai guardare
con i tuoi occhi i miei
sogni e raccontarli a chi
vorrà e saprà ascoltarli,
come hanno fatto le mie
parole, prima di morire,
nel silenzio che non muore.

Ti prego amore, lascia
che la terra mi abbracci
come tu mi hai abbracciato;
leggendo, ascoltando
e guardando tutte le
parole; quelle dette,
quelle scritte e
quelle che ho pianto
e porta con te, sempre,
vicino al tuo petto,
quelle che meglio
di tutte ho saputo
pronunciare,
facendole vivere,
vivendole:
“Io ti amo, amore!”
e mi riscalderà
la terra con il suono
del tuo futuro
ed il tuo calore!

Valerio Villari
12 Luglio 2018

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