Se la famiglia si scioglie

Gianluca Santoni Investigazioni

Per la Società Italiana Scienze Forensi, però, non ci sarebbero dubbi: l’affidamento materialmente condiviso (il cosiddetto physical joint custody) – che prevede tempi paritetici o equipollenti di frequentazione dei figli, non più di due terzi e non meno di un terzo del tempo con ciascun genitore – va preferito a quello in cui l’affidamento è delegato prevalentemente a un solo genitore. Secondo la S.I.S.F. “l’affidamento materialmente condiviso è da intendersi – come – la migliore realizzazione delle esigenze della prole di usufruire di una equilibrata relazione emotivo-relazionale con le due figure genitoriali“.

Del resto, come dimostra l’esperienza di alcuni paesi intracomunitari anche culturalmente vicini all’Italia, esso ridurrebbe le probabilità di perdere il contatto con un genitore dopo la separazione e favorirebbe la crescita armoniosa della prole. Ma non solo. Gli scienziati forensi, ribadiscono che l’affidamento con tempi che tendono all’equipollenza con ciascun genitore “permetterebbe anche una potenziale diminuzione della conflittualità all’interno…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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