Tamagotchi

Diario di una Zingara

Oggi ho notato una cosa: i bambini sono come i videogiochi.

Nel mio caso, come un piccolo e tenero cucciolo del Tamagotchi degli anni Novanta. Io ce l’avevo fucsia con i tasti gialli, e lo scopo del gioco era far crescere l’animaletto seguendo i suoi bisogni.

Più vai avanti nei livelli, più si sbloccano abilità.

So che non suona bene, anche perchè non conosco nessun figlio che si possa mettere in stand-by, ma una similitudine c’è.

Insomma, arrivati ad un certo punto superano il livello e non sono più quelli del giorno prima: un giorno pesano 3kg e si addormentano mentre bevono il latte dal biberon per lo sforzo, neanche tanti giorni dopo cedono di nascosto le polpette al cane.

Leone adesso mette sempre le forchette a tavola, apparecchiando in modo accettabile.

Ha anche imparato a fare la lotta con gli altri bambini, solo quelli consenzienti però, con delle rincorse…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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