Evaporata

Le era successo più volte di finire in un vicolo cieco, sbattere il muso contro un muro fecendosi molto male, ma riuscendo a tornare indietro per cambiare strada.
Aveva tempo per farlo.

In quell’ultimo vicolo cieco era entrata da un paio d’anni, era un vicolo lungo ma vedeva che il muro davanti era granitico e faceva paura.
Guardò indietro e vide che un altro muro, sorto dopo il suo passaggio, le impediva di cambiare strada.
Alzò gli occhi verso il cielo per vedere quanto erano alti quei muri e capire se poteva arrampicarsi per uscire, ma non c’era più tempo.
Il cielo era buio, s’era trasformato anch’esso in muro, diventando un cielo cieco.

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