ASSENZA, di Sofia Maffei

ASSENZA

Guardo le lancette
ritmare il tempo.
Invidio loro
l’obbligo di muoversi,
legate ad un
complesso meccanismo
di cui sono parte importante.
Un orologio è fatto
di ingranaggi ma,
senza le lancette a segnare l’ora,
sarebbe solo
un agglomerato
di rondelle inutili.
Oggi mi sento inutile.
Succede,
di sentirsi inutili,
un ordinato insieme
di organi che svolgono
il loro compito
in modo automatico.
Io non ci metto nulla,
oggi, nè volontà nè emozioni,
oggi non ne ho.
Oggi sono assente
come una nuvola,
le nuvole non hanno
percezione di se stesse.
Un soffio di vento, forse,
mi ripiegherà
dentro una valigia
e mi porterà lontano.

Sofia Maffei