Un giorno bellissimo, di Cristina Saracano

Un giorno bellissimo, di Cristina Saracano

I ghirigori sul display significano “troppo tempo senza usarlo”.

Oggi nessuna ispirazione, accidenti, Lisa voleva scrivere un racconto bellissimo. Niente da fare. Quando le idee non vengono, non c’è niente da fare.

Click su “arresta il sistema” e stacca la spina.img_9639

Ma come si fa a scrivere una spy story? Mancano due settimane allo scadere del bando e non ha ancora messo giù nulla.

Inoltre, il periodo di cassa integrazione sta per terminare, si è guardata intorno e le è venuto il magone: non ha trovato nessun altro lavoro.

La poesia si sforza, ma l’ignoranza non cede, quindi, l’arte, non dà da vivere.

Ma quale arte, poi, che sono giorni che non le riesce di scrivere nulla!

Fuori è spuntato un timido sole tra i cirri dell’imprevedibile primavera.

Un occhio al display del cellulare.

Messaggio di Giò. Cinque minuti fa.

“Facciamo un giro? Ho la macchina.”

Un’ espressione di gioia si disegna sul volto di Lisa. Un giro con Giò, in macchina, una cosa stranissima. Mezz’ora di risate, proprio quello di cui ha bisogno.

Una pettinata veloce ed è già per strada: scende una pioggerella fine fine con un sole che non vuole abbandonare la scena.

Si copre la testa col cappuccio del giubbotto, mentre l’utilitaria, datata, ma in buono stato di Giò, la raggiunge. Sale. E già si sorridono.

“Devo scrivere quella spy story per il concorso, ma non mi viene in mente niente, è difficilissimo.” Continua a leggere “Un giorno bellissimo, di Cristina Saracano”

A MIA MADRE, Rita Bazzani

A MIA MADRE, Rita Bazzani

a mia madre.jpg

di, Rita Bazzani

A MIA MADRE

Tutte le notti sola m’addormento,

nella speranza almeno di sognarti;

avrei bisogno ancora di parlarti

per affidarti tutto il mio tormento.

Se tu mi chiami sai che io ti sento,

verrò nell’altra stanza ed abbracciarti

sarà un conforto, un’emozione darti

quei baci tanto attesi in un momento.

M’appari bella, fiera, non malata;

tu mi sorridi, dolce come quando

mi consolavi dandomi coraggio

con la tua voce ferma, ma pacata.

Chiudo i miei occhi , mamma, sto aspettando

di rivederti dopo il tuo passaggio

al Cielo dove il viaggio,

per me da sempre parso doloroso,

eternamente resta luminoso.

….(Rita Bazzani)

Musica in comune di Cristina Saracano

Il 25 luglio 2018, dalle 21 alle 23 circa, ad Alessandria, nel cortile del palazzo comunale, piazza Libertà 1, si svolgerà “Musica in comume”

Una performance di musica jazz, accompagnata dalla pittura, e, prima dell’esibizione, si potranno gustare dolci e altre specialità curate dalla pasticceria Bonadeo e dell’Inn Ale Cafe’.

Un ecento simpatico e insolito, in un’estate alessandrina sempre densa di appuntamenti.

Non è questo il tempo della semina, di Antonietta Fragnito

Non è questo il tempo della semina, di Antonietta Fragnito

Non è questo il tempo della semina
Neppure quello della mietitura
È il tempo di un amore macellaio
questo tempo.
Ti trapassa
anche se non sei tu ad esporre il petto
Sgocciolano versi purulenti
sedimentati
Non sono delitti d’onore
sono all’arma bianca
Fanno seguito a lunghe sevizie
a deliri ideologici
a bandi
ad esclusioni.
Grande esperto di soppressione
l’esecutore da anni persegue il suicidio
Si ammazza ogni giorno
nella stupida convinzione di uccidere gli altri.

Fiori da mangiare

Creando Idee

L’uso in cucina dei fiori risale a migliaia di anni fa, dalla civiltà cinese a quella romana alla greca. Molte culture usano queste meraviglie della natura nelle loro ricette tradizionali, pensiamo ai fiori di zucca utilizzati da noi italiani o ai petali di rosa nelle preparazioni indiane. Aggiungere fiori nei nostri piatti può essere un buon metodo per dare colore, sapore e fantasia. Alcuni sono speziati, altri erbacei, altri fragranti ecc. Spesso vengono utilizzati in insalate, tè, o come guarnizione soprattutto di dessert o nei cocktail, ma l’uso creativo non ha limiti. Per quanto possano avere un aspetto amabile, mangiare fiori potrebbe essere… mortale! Niente panico, però bisogna adottare alcune precauzioni nel consumarli in perfetta sicurezza. Ecco alcune  raccomandazioni:  mangia fiori che sai essere commestibili, nel dubbio consulta un libro specializzato a riguardo, mangia fiori che hai coltivato tu stesso. Quelli che provengono dal fiorista sono trattati con agenti chimici…

View original post 193 altre parole

Basilico, profumo d’estate

Creando Idee

Il basilico è una pianta erbacea annuale utilizzata in cucina come pianta aromatica. Le varietà del basilico sono tante: odore, sapore e aspetto hanno profonde diversità. In Italia siamo abituati ad adoperare una varietà dolce, a foglia larga e dall’aroma delicato. In Asia, invece, vengono utilizzate varietà con aroma di liquirizia, di limone e di maggiorana. In Francia e in Grecia si preferisce il basilico “a palla”. Esiste anche la varietà con foglie porpora o viola e i contorni discontinui, che hanno un aroma molto pungente. Le proprietà benefiche del basilico sono molteplici: è diuretico, antinfiammatorio, è utile in caso di inappetenza, è digestivo Se avete esagerato a pranzo o a cena, provate questo semplicissimo infuso: mettete 20 foglie di basilico fresco a riposare per 5 minuti in un litro di acqua bollente. Consumatene una tazza dopo i pasti per due o tre giorni. Come coltivarlo: bastano poche e facili…

View original post 176 altre parole

Decorare la casa con fiori finti

Creando Idee

I fiori finti sono l’ultima spiaggia di chi ama i fiori ma proprio non riesce a far sopravvivere nemmeno il basilico eppure anche i fiori finti possono diventare un prezioso elemento per  decorare la casa. La prima regola è non utilizzarli come fossero dei fiori veri cercate di godervi il lato più creativo dei fiori finti: non richiedono acqua, luce o terra! Un’idea davvero originale è creare qualcosa che vivacizzi il vostro ambiente, posizionateli in  un vaso di vetro  Inseriteci  i fiori con lo stelo intero, posizionando sul fondo un po’ di sassolini,  riusciranno a vivacizzare la vostra casa spendendo davvero pochi soldi!

View original post

Arredare con i fiori

Creando Idee

L’ikebana è un’arte antica che viene da Giappone, sviluppata dai monaci buddisti come esercizio zen, per creare composizioni di fiori ed elementi naturali secondo un armonioso equilibrio di accostamenti. Tecnica decorativa che rende la casa graziosa in modo originale, grazie ad un raffinato elemento da posizionare a centro tavola, o in un punto dove diventi l’assoluto protagonista. L’ikebana prevede che i fiori vengano disposti secondo alcuni principi.Per cominciare, la composizione non è solo floreale, ma si utilizzano rami, radici, sassi, pezzi di legno, tutto ciò che si potrebbe trovare in un giardino. Ogni elemento utilizzato dev’essere di natura organica, anche il vaso dovrà essere in pietra, legno, argilla, e il meno vistoso possibile, perché sarà la composizione la vera protagonista. Esistono diversi stili e forme di ikebana, ogni composizione ha il suo nome e appartiene ad un certo filone tematico, insegnato da scuole ben precise.In linea generale…

View original post 188 altre parole

Sarà di legno il grattacielo record

Creando Idee

Settanta piani messi su 350 metri di altezza: sono le misure del grattacielo che sarà fabbricato a Tokyo su un’area di 455mila metri quadrati e sarà il più alto mai costruito in legno. Nome in codice: W350. A idearlo è l’azienda giapponese di prodotti in legno Sumitomo Forestry Co che prevede l’uso di acciaio solo per il 10% dell’edificio, la cui inaugurazione è prevista per il 2041. La data non è casuale, visto che coinciderà con il 350° anniversario della società.Ogni piano avrà l’affaccio su tutti e quattro i lati della costruzione e sarà arricchito di piante e fiori che filtreranno la luce del sole, dimostrando così che il Bosco verticale di Stefano Boeri resta un modello che ha oltrepassato i confini italiani per insegnare ad ”arredare” riportando la natura al centro del nostro habitat urbano. La struttura interna del grattacielo sarà frutto di un ibrido tra legno…

View original post 54 altre parole

Estate green l’hotel di legno

Creando Idee

L’estate finalmente è arrivata. Tempo di sole, mare e vacanze. Il top dell’estate? La vacanza green nell’hotel di legno più alto d’Europa. La colossale struttura di 28 metri di altezza divisi in sette piani si trova sul lungomare di Pesaro: il Nautilus Family Hotel è l’ultima creazione di Eden hotels & resorts Edificato in soli due mesi, ci sono voluti 15 trasporti eccezionali per portare in cantiere 788 metri cubi di legno, oltre a 239mila viti e 4.600 connessioni in acciaio per la giunzione dei pannelli necessari alla costruzione del Nautilus. Realizzato secondo criteri di bioedilizia, l’albergo è innovativo a partire dai materiali utilizzati per la costruzione: il legno in primis, più sicuro ed efficace del cemento in termini antisismici, termoisolanti e per le proprietà ignifughe, grazie a lavorazioni che rendono le nuove costruzioni più resistenti al fuoco. L’hotel di legno più alto d’Europa dispone in totale di 111 camere…

View original post 82 altre parole

Eccesso di senso di colpa

ORME SVELATE

Risultati immagini per Fear of guilt saatchiartWhy there is no peace ever? (Sampsa Sarparanta)

Molti tendono ad essere afflitti da sensi di colpa, a volte anche immotivati, altri invece non conoscono questa sensazione anche quando dovrebbero, invece chi ha il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è costretto a farci i conti troppe volte, fino ad esserne invaso. Secondo un nuovo studio dell’Università di Waterloo che la paura di essere colpevoli evoca sentimenti di dubbio nel processo decisionale, con una maggiore paura del senso di colpa associato a maggiori difficoltà a prendere decisioni auto-riportate, minore soddisfazione per le decisioni prese e minore fiducia in quelle decisioni. Il timore di una persona di essere colpevole per qualcosa che ha fatto o non ha fatto, ha come conseguenza che vogliono ottenere maggiori informazioni prima di prendere una decisione. Le persone con disturbo ossessivo compulsivo sono state generalmente mostrate nella ricerca per avere questo sentimento di responsabilità accentuato. Spesso…

View original post 294 altre parole

Il piacere guida le nostre azioni

ORME SVELATE

Risultati immagini per POTASSIUM CYANIDE Robert Saller POTASSIUM CYANIDE (Robert Saller)

È noto che spesso le nostre azioni (e quelle degli animali) siano guidate da meccanismi di ricompensa. Se ci sarà un premio in termini di piacere in seguito ad un’azione tenderemo a ripeterla, anche all’infinito. Uno studio, condotto da ricercatori presso l’Istituto Zuckerman della Columbia University e l’Università della California a Berkeley, pubblicato su ScienceQuesta offre informazioni chiave su come l’attività cerebrale viene modellata e affinata mentre si impara a ripetere comportamenti che evocano una sensazione di piacere. I risultati indicano anche nuove strategie per il targeting di disturbi caratterizzati da comportamenti ripetitivi anormali, come la dipendenza e il disturbo ossessivo-compulsivo, o disturbo ossessivo compulsivo. Non è un segreto che noi proviamo piacere nel fare cose che ci piacciono, come giocare al nostro videogioco preferito, ma questi risultati rivelano che il cervello impara quali modelli di attività portano a sensazioni di benessere, e si rimodella per…

View original post 536 altre parole

Rassegna di Cantautorato ad Acqui Terme, di Lia Tommi

“La canzone è la mia ora d’aria”

28 luglio dalle 16:00
Acqui Terme , Castello Museo dei Paleologi , Ex Carceri

Rassegna di Cantautorato
Negli spazi delle EX CARCERI di Acqui Terme si terrà il primo evento dedicato alla musica d’autore.
Mostre d’arte
Cibo Birra e Vino
Musica live
Reading

L’amore il lavoro e la collocazione sociale ai giorni nostri sarà il tema portante della rassegna.

Il Pubblico verrà coinvolto nella votazione
Il Vincitore avrà la possibilità di vedere prodotto un videoclip sulla canzone in gara .
Le canzoni saranno tutte in lingua italiana.
Ingresso Libero.

Le persone con DOC reagiscono diversamente alle emozioni

ORME SVELATE

Risultati immagini per Obsessive-compulsive saatchi art Stan’s Obsessive Compulsive Disorder (Bert Heersema)

Un nuovo studio pubblicato su “Biological Psychiatry: Cognitive Neuroscience e Neuroimaging” riferisce che le persone con disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) sentono più angoscia quando guardano le immagini che provocano emozioni legate al disturbo ossessivo compulsivo rispetto ai loro fratelli non affetti. Sebbene i fratelli non affetti mostrassero livelli inferiori di sofferenza, avevano livelli più alti di attività cerebrale in regioni importanti per l’attenzione. I risultati suggeriscono che i membri della famiglia possono attingere ulteriori risorse cerebrali per compensare potenziali anomalie nella regolazione delle emozioni. Lo studio rivela un’importante differenza nel modo in cui il cervello elabora e regola le emozioni tra i pazienti con DOC e i loro fratelli non affetti. Questo indica che la funzione cerebrale delle persone con disturbo ossessivo compulsivo è un prodotto che attualmente presenta il disturbo e non è correlato al rischio genetico o familiare. La distinzione è cruciale per…

View original post 402 altre parole

Aiutare chi tende ad avere paura di perdere il controllo

ORME SVELATE

PS_20180121131940Sei appena salito in macchina per partire per una vacanza e nella testa si fa largo una domanda: hai chiuso la porta principale? Hai ricontrollato? Sei sicuro? Se questo suona familiare, forse puoi relazionarti con le persone con disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). L’aiuto potrebbe essere in arrivo. La nuova ricerca, chiamata Concordia, fa luce su come la paura di perdere il controllo sui pensieri e sulle azioni influisce sul comportamento relativo al DOC, incluso il controllo. Sebbene i più tradizionali tipi di paura – pensate a serpenti, ragni, cani, ecc. – siano stati ben studiati, questo è uno dei pochi studi che si concentra principalmente sulla paura di perdere il controllo. Hanno dimostrato che le persone che credono di perdere il controllo hanno maggiori probabilità di esibire il comportamento di controllo con maggiore frequenza. Quindi, quando trattano il DOC nella clinica, si possono provare a ridurre le loro convinzioni sulla perdita…

View original post 317 altre parole

Poco sole aumenta il rischio di sviluppare disturbo ossessivo compulsivo

ORME SVELATE

Risultati immagini per night saatchi art The night city. Portland (Andrii Kulagin)

Secondo una nuova ricerca della Binghamton University, la State University di New York, vivere a latitudini più elevate, dove c’è anche meno luce solare, potrebbe comportare un più alto tasso di prevalenza del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC). I risultati di questo progetto sono entusiasmanti perché forniscono ulteriori prove per un nuovo modo di pensare al disturbo ossessivo compulsivo. In particolare, mostrano che vivere in aree con più luce solare è correlato a tassi più bassi di DOC. Gli individui con disturbo ossessivo compulsivo riferiscono comunemente di non essere in grado di addormentarsi fino a molto tardi. Spesso, poi, dormono fino a molto tardi per compensare il sonno perduto, adottando quindi un modello di sonno-veglia ritardato che può avere effetti negativi sui loro sintomi. Questo ritardo può ridurre l’esposizione alla luce del mattino, contribuendo così potenzialmente a un disallineamento tra la biologia interna e il ciclo…

View original post 273 altre parole

Diapositive… di Antonietta Fragnito

Diapositive… di Antonietta Fragnito

37218875_505353259920243_7288662219749851136_n

Afferra diapositive il corteo degli occhi
Pure i libri periscono
Un amore in un film
ha parvenza di vita
La sera si sbronza di tristezza
Dal terrazzo l’uomo in pigiama
non sa decidere
se lanciarsi nel sonno
Sua moglie vive in solitudine il suo reality
Fuori le mura
Lo specchio transenna tre quattro volti
La notte non è altro che un secondino
Raggomitola corpi che non si appartengono.

Premio Enzo Buarné, di Lia Tommi

Giovedì 19 e Venerdì 20 luglio alla Cascina Orto di Pasturana due serate di teatro, musica, e cucina
Il Premio teatrale dedicato a Enzo Buarné, compianto fondatore della SOMS Novi e del TEATRO DEL RIMBOMBO, celebra la sua Terza Edizione premiando DUE attori di grande livello:
BEBO STORTI e ALDO OTTOBRINO

Il programma prevede che la serata del 19 luglio sia dedicata al
Teatro, con lo spettacolo “Café Chantant” del Teatro del Rimbombo, la
Premiazione ufficiale e gli interventi degli attori premiati.
La sera del 20 luglio spazio alla Musica rock blues amata da Enzo, con la partecipazione di molti musicisti che gli furono amici, con i gruppi Timorasso, The Ary’s Thread e SKDK.

ARTE teatrale e musicale, ma anche ARTE CULINARIA.
La cucina di qualità ha sempre avuto uno spazio importante al Premio, e il mangiar e bere bene fu parte non banale anche della vita di Enzo. Quest’anno gli “ARTISTI AI FORNELLI” sono due noti CUOCHI, autentici ambasciatori della cucina monferrina nel mondo:
CLAUDIO BARISONE e BEPPE SARDI, che si esibiranno in due grandi menu a quattro mani (ogni sera alle ore 20.00, si richiede la prenotazione).
I cuochi cucineranno anche per il BUFFET SOMS con il vero “cibo di strada” monferrino e ligure, in abbinamento con le birre artigianali di
BIRRA PASTURANA e i vini di Cascina Tripoli e di Nicola Bergaglio.

Anche quest’anno l’evento è ospitato dalla Cascina Orto di PASTURANA, con apertura alle ore 19.30 a ingresso libero. Per prenotare le Cene d’Autore: 348 8732958

IN CASO DI MALTEMPO, LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGERA’ REGOLARMENTE AL COPERTO

1531867681690-494887253417931865.jpg

Novi Marenco Festival – modifiche alla viabilità

Novi Marenco Festival – modifiche alla viabilità

Novi Ligure

Novi Ligure: Giovedì 19 luglio è in programma il primo concerto del Novi Marenco Festival, che vedrà la Banda Nazionale dell’Arma dei Carabinieri esibirsi alle ore 21 nella centralissima piazza Matteotti.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione, dalle ore 20.00 alle 24.00 sarà interdetta la circolazione veicolare nella zona interessata e lungo i tratti delle vie limitrofe, compresi gli accessi di via Peloso e di via Cavanna.

Per i veicoli in uso ai residenti saranno predisposti percorsi alternativi per le fasi di uscita dal Centro Storico con istituzione di appositi doppi sensi di circolazione temporanea. 

Il ponte tibetano più lungo del mondo sarà in Italia — SiViaggia

Antonella Lallo

Il ponte tibetano più lungo del mondo sarà costruito in Basilicata. Lo stanno costruendo nei pressi del borgo di Castelsaraceno, in provincia di Potenza, tra il Parco nazionale del Pollino e il Parco nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri Lagonegrese. Il ponte da Guinness dei primati collegherà i due parchi e per questo motivo si chiamerà proprio…

via Il ponte tibetano più lungo del mondo sarà in Italia — SiViaggia

View original post

Gli schizofrenici soffrono lo stress in maniera diversa

ORME SVELATE

Risultati immagini per Schizophrenia saatchi art Schizophrenic Void of Madness (Charlie Monroe)

Situazioni stressanti influenzano il cervello e il corpo in modo diverso nelle persone con schizofrenia rispetto a persone senza la malattia mentale o individui ad alto rischio di sviluppare psicosi. Un nuovo studio mostra  che la relazione tra due sostanze chimiche rilasciate quando le persone provano stress – una rilasciata nel cervello e l’altra nella saliva – differisce nelle persone con schizofrenia. La scoperta, recentemente pubblicata sulla rivista Brain, può fornire indizi su come comportarsi per prevenire la schizofrenia. Hanno trovato una risposta allo stress interrotta,  che non si è verificata in individui sani o in soggetti ad alto rischio clinico per lo sviluppo di psicosi. Poiché la maggior parte delle persone con schizofrenia sperimentano la psicosi, l’identificazione delle differenze tra le persone ad alto rischio per la psicosi e quelle con schizofrenia può far luce su come si sviluppa la schizofrenia e su…

View original post 535 altre parole

Buongiorno, di Valerio Villari

Buongiorno, di Valerio Villari

37189675_248186949325459_8512802768979755008_o

Arte & Poesia

Ed ancora oggi ci diremo buongiorno,
lasciando al passato i sorrisi espressi,
ma anche le lacrime versate ed i rancori,
quelli provati,
questa è la vita,
c’è sempre domani
e quindi ce lo diremo,
ci diremo buongiorno
e ci stringeremo le mani,

Ed anche oggi, come ieri,
i lavoratori andranno
perché futuro dovranno
costruire anche
per noi,
anche per noi,
ma pochi lo sanno,
pochi lo fanno.

Eppure senza,
senza quella dignità
non ci sarebbe civiltà
e sarebbe facile cadere
nelle buche di cultura
delle vie da passeggiare,
ma gli ipocriti
piangeranno per
l’altrui malanno
e trascorreranno i giorni
con la loro vanità,
la loro avidità.

Ieri abbiamo visto,
oggi dimenticato,
comunque, buongiorno;
un giorno che
all’amore sia dedicato
ché l’umano
non venga dimenticato.

Si possono condividere
pure i sogni e
con essi superare
molti bisogni,
non soltanto
effimere parole;
….perché tanto
non cambia niente,
quella è povera gente…

Parole,
parole che
possono far male,
che fanno male
e mai,
mai saziare,
mai salvare.
Continua a leggere “Buongiorno, di Valerio Villari”

Cena benefit di Cristina Saracano

Venerdì 27 luglio, cena benefit al circolo anarchico “Perla nera”, per cercare fondi contro la minaccia di sgombero da parte delle ferrovie.

Il circolo anarchico “Perla nera”, in via Tiziano Vecellio 1 Alessandria, è sede di iniziative culturali, proiezioni cinematografiche, eventi musicali, presentazioni di libri , mercatini biologici e solidali e mostre pittoriche.

Zonta abbatte le barriere della disabilità femminile, di Lia Tommi

Zonta abbatte le barriere della disabilità femminile, di Lia Tommi

Al via per Zonta Club Alessandria il biennio dedicato alla disabilità femminile, tema scelto per il 2018- 2019.

Per un biennio importante, quello del Centenario e del ventennale, sono state fatte scelte straordinarie: Elisa Lombardi, avvocato, dirigente amministrativo di un istituto che si occupa di istruzione a livello nazionale, oltre che locale, è la Presidente per il biennio 2018 – 2019.

Sarà affiancata dalla vicepresidente Simonetta Bisio, direttore amministrativo della Bisio Progetti, Gruppo Guala.

Nell’anno seguente si alterneranno nei ruoli, ponendosi come obiettivo di sensibilizzare la popolazione alla disabilità, attraverso l’informazione e interventi concreti e duraturi.

SocialWood. Da laboratorio in carcere a Social Lab, di Lia Tommi

1531868110882-1462275971-1873681209.jpgCirca un anno e mezzo dopo il suo avvio, il progetto “SocialWood. Da laboratorio in carcere a social lab” ha ottenuto importanti risultati, quali la possibilità di realizzare all’interno del carcere una vera e propria bottega dei prodotti artigianali realizzati dai detenuti, oltre che di altri manufatti realizzati grazie alle sinergie attivate con altri progetti sociali.

La bottega, che verrà inaugurata dopo il periodo estivo grazie al contributo dellaFondazione SociAL nell’ambito del Bando 2017, rappresenta il
trait d’union tra l’interno e l’esterno del carcere: un ambiente osmotico dove costruire progetti IN&OUT a favore dei detenuti e delle proprie famiglie. La bottega permetterà ad alcuni detenuti in art. 21 di rientrare nel mercato del lavoro con un percorso che parte dalla fase detentiva per poi concludersi con la fase di messa in libertà.Il tutto è stato e sarà possibile anche grazie a nuove ed importanti collaborazioni con altre realtà ed enti presenti sul territorio: la Cooperativa sociale Kepos, l’Associazione Centro Down di Alessandria, il Cissaca ed l’Asl di Alessandria che hanno creduto fortemente nel progetto ed hanno deciso di investire risorse umane, materiali ed immateriali nel progetto. Le nuove collaborazioni permetteranno di coinvolgere nelle attività anche altri soggetti che vivono in
situazione di disagio di diversa natura: sociale, economico, fisico e/o psichico.Dopo aver organizzato l’attività nei laboratori della Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta” e ideato la bottega solidale sulle mura carcerarie, il passo ulteriore che si sta
compiendo è la creazione di un Social Lab all’esterno. Questo passaggio è fondamentale per la sostenibilità delle attività e dare continuità ai percorsi formativi interni gestiti da Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri.

“L’obiettivo è quello di mettere in campo un sistema organizzato di enti del terzo settore che prendano i carico i detenuti all’interno del carcere, sviluppino un processo di formazione qualificante dando un orizzonte ai detenuti per quando verranno scarcerati, ovvero il poter continuare l’attività all’esterno dando loro un lavoro stabile” afferma Andrea Ferrari, Presidente dell’Associazione ISES, capofila del progetto SocialWood. Tale fase verrà gestita dalla Cooperativa Sociale Kepos (partner del progetto) che sta definendo in queste settimane l’acquisto dei locali in cui verrà fisicamente sviluppato il laboratorio. Mauro Pusterla, amministratore di Kepos sottolinea che: “Il progetto permette di creare nel contempo un’attività lavorativa e un percorso di recupero sociale per persone la cui partecipazione ad un’attività occupazionale rappresenta uno strumento socializzante con valenza pedagogica e terapeutica, atta ad integrare un programma riabilitativo e formativo più ampio e a verificare l’eventuale grado d’idoneità al lavoro”.Attraverso il laboratorio le persone svantaggiate avranno la possibilità di essere inserite/reinserite nel mercato del lavoro oppure di permanenza presso il servizio stesso, inseriti in un sistema che rispecchia, seppure in ambiente protetto, le caratteristiche, i tempi, i ritmi e le regole dell’ambiente lavoro.

 

FAI: Concerto Cremolino

FAI: Concerto Cremolino

FAI Juan interno

Il concerto è organizzato dalla Parrocchia di Cremolino con la collaborazione della Pro Loco e si inserisce nella tradizione musicale organistica che già fin dal 6 Settembre 1914 ha visto l’organo, realizzato da Carlo Vegezzi Bossi, protagonista di stagioni musicali prestigiose svoltesi già prima della Seconda Guerra Mondiale, negli Anni Venti e Trenta, con la partecipazione di grandi nomi del concertismo italiano (ad esempio Ulisse Matthey) e poi, a partire dal 1994, anno in cui l’organo fu restaurato una prima volta ed elettrificato, con tanti interpreti di livello mondiale (il Russo Oleg Jantchenko, lo statunitense David Thierney, il titolare della Basilica di San Pietro in Vaticano James Edward Goettsche, il virtuoso francese Maxime Patel, l’olandese Ad van Sleuwen e tanti altri) e lo svolgimento, dal 1998 al 2009 di un prestigioso Continua a leggere “FAI: Concerto Cremolino”

164 // Periplo delle Repubbliche Marinare // Cap. 2 // L’Arno, Firenze, Pisa

Peripli // Post Scriptum

> Cliccare qui per il capitolo precedente <

***

Capitolo II

17.06.2018

Venezia e Mestre

Sospinto dal grecale e dall’alba, attraverso lentamente Venezia a piedi e la laguna in tram, quindi il paesaggio della realtà metropolitana della città, complessa e articolata.
Recuperata la valigia, scivolo accanto al mercato di Mestre, ancora silenzioso, agorà multiculturale quotidiana, costruita sulla coesistenza pacifica, tra i più interessanti e vivacemente integrati mercati del PaTreVe. Cuore della città incuneato tra i due bracci del fiume Marzenego, ma lontano dai riflettori, spazio collettivo in cui pessàri e frutaròli, le mani tinte di dialetto ed eredi delle marinerie e dei contadi veneti, oltre la conflittualità della vendita scherzano con pescivendoli e fruttivendoli bengalesi e pakistani, nella reciprocità di risa e pacche sulle spalle.
E salgo sul primo treno del viaggio, alla volta di Firenze.

Firenze

A Santa Maria Novella, tra le care barre d’ottone della stazione di…

View original post 1.577 altre parole

0 // Peripli. A proposito del blog

Peripli // Post Scriptum

cropped-periplo-disegno-inv-zucch.jpg

(16 settembre 2013)

Brezza dell’alba. Leviamo l’ancora.
Partiamo per un viaggio, metaforico e reale, che non sappiamo ancora dove approderà. Dal sud Mediterraneo al Brenta, la prima veleggiata è lunga; ma se avrete la pazienza di seguirci, ci terremo compagnia con qualche tappa di avvicinamento in forma di post (trovate info più dettagliate sulla pagina About o su quella della Mostra e sul sito del Cantiere Peripli, di presentazione del progetto e del collettivo).
Dunque gli articoli conterranno alcune nostre fotografie e poesie, estratte dalla mostra e non; circondate da citazioni, spunti, suggestioni per entrare in atmosfera.
Un’anteprima, insieme alle poesie che si aggiungeranno nel tempo, sarà visibile attraverso alcuni oblò e nella pagina Poetry//Poesie.
Il progetto sarà itinerante e in evoluzione!
Grazie a tutti coloro che ci seguiranno e ci verranno a trovare!
Buon vento!

NOTA SUL BLOG
Per chi si trovasse qui per la prima volta, il…

View original post 224 altre parole

165 // Periplo delle Repubbliche Marinare // Cap. 3 // Porti sepolti e rose dei venti

Peripli // Post Scriptum

> Cliccare qui per il capitolo precedente <

***

Capitolo III

17.06.2018

Pisa

Lasciata dunque alle spalle la piazza del Duomo, passeggiamo lungo vie squisitamente croccanti di brigidini, le famose cialde all’anice che avevo dimenticato in chissà quali meandri di memoria. Scopro solo in seguito che esse presero il nome da alcune suore di Pistoia devote a Santa Brigida; sorrido all’idea di antichi conventi famosi per le produzioni dolciarie e in un lampo capitombolo all’altro capo dello specchio d’acqua tirrenico, verso i frutti di martorana, la pasta riali di mennule, ricetta che si narra inventata dalla badessa Eloisa Martorana in un perduto chiostro della Palermo normanna. E la mente vola ai dolci dei monasteri ortodossi, sulle sponde egee di questo mare. La koiné del biscotto. E passeggiando lentamente chiacchieriamo di vie romane, torniamo a Pisa percorrendo l’Egnatia dall’Anatolia a Brindisi, l’Appia, e infine rieccoci qui, tra la via Aurelia…

View original post 1.212 altre parole

Il Promontorio (24) A Venezia con Verdemare di Alba Gnazi

Peripli // Post Scriptum

lido venezia foto spiaggia peripli

Giunti tra Pisa e Tirrenia, come interludio tra i capitoli del Periplo delle Repubbliche Marinare ripropongo un articolo del Posto di vacanza dedicato alla poesia di Alba Gnazi, in cui una selezione dei suoi canti è accompagnata da un mio ‘controcanto’ fotografico, galleggiando su un Verdemare tirrenico, adriatico, fenicio, britannico.

Per leggere l’articolo, cliccare sul link sottostante.

via Il Promontorio (24) A Venezia con Verdemare di Alba Gnazi

View original post

“JOMO” andiamo in vacanza dai social

Revolution Post

Lo smartphone è diventato un oggetto indispensabile per tutto anche per i più piccoli.

Automobilisti fermi al semaforo con il telefono in mano, vacanzieri sdraiati in spiaggia che controllano postano e chattano.

Passiamo le ore della giornata è della sera inchiodati ad uno schermo ad aspettare le notifiche.

Troviamo anche chi sia convinto di aver trovato l’anima gemella dietro ad un social o peggio chi una notifica vale come un mi piaci tu.

Ma veramente abbiamo perso il senso della vita?dei valori? Siamo così piccoli da credere che amicizie ed amori siamo dietro ad una rete .

O «JOMO», Joy of missing out: la «gioia di perdersi qualcosa» come l’hanno ribattezzata a Google.

Stiamo tutto il giorno collegati chi per lavoro, chi per noia, chi per evadere un po’.

Dopo anni di abbuffate digitali e ubriacature da social network il mantra dell’estate è riequilibrare la dieta online. Connettersi meno e…

View original post 117 altre parole

Sheer tops and dresses.

sangwanankita

Hello everyone.

Hope all of you are doing well.

One of the most trendiest thing from a year or so is the sheer fashion.

They are sexy, sensual, desirable, steamy and alluring.

Sheer dresses are the latest Hollywood thing. It’s gonna be long way for them to be out of trend. You can see many actresses such as Selena Gomez, Dakota Johnson, Jennifer Lawrence and many more are wearing it from a daily look to a red carpet look. This makes it a trend among common people too. It’s because we look upto them for our instant guide.

Sheer accessories have also taken a hike in the trend list. Sheer handbags and shoes are trendy but they are in and out of fashion trends very fast.

Indian fashion bloggers like Shalini Chopra are also promoting the sheer style. That’s why I thought I should do a post on this too.

View original post 135 altre parole

DIY lehanga.

sangwanankita

Hello everyone.

How are you guys??

Today I am presenting a outfit made by my mom. As the last outfit was very well appreciated and many of you even suggested that she should start a YouTube channel for that so I asked my mom to make another outfit.

Check out that post if you want to: pink gown

So this was for a wedding that we attended. Everyone in the wedding liked it very much. That’s why I decided to do a post on that.

This outfit is actually a DIY. It was an old Saree of my mom. It has quite the bollywood theme, when daughter wears her mother’s clothes. However this one was redesigned into this beautiful lehanga.

I really like the different colours coming together to make this amazing outfit.

Yellow, blue and pink. Really different colours, still made the look unique.

Hairstyle; puff with curls.

Makeup:…

View original post 66 altre parole

La Chiesa di San Giorgio in San Polo di Piave. Gli affreschi

VOCI DAI BORGHI

Nel comune di San Polo di Piave, nella provincia di Treviso, tra le campagne coltivate a vite, si erge un tempietto della pietà popolare dedicato a san Giorgio. Fondato molto probabilmente in età longobarda su di un luogo abitato fin dai tempi dei Romani, la chiesa serba un ciclo di affreschi di Giovanni di Francia. Di Giovanni si ignorano la data e il luogo di nascita. Si conosce il nome del padre, Desiderio di Metz, e poco altro. Intorno al 1450, Giovanni risulta risiedere a Feltre, dalla quale si sposterà nelle vicine borgate bellunesi, per dare vita a delle opere degne di entrare nei canonici manuali di storia dell’arte, quali, ad esempio, gli affreschi della parrocchiale di Porcen di Seren del Grappa e le pitture del catino absidale della chiesa di Santa Giustina di Pedesalto. Nel 1462, l’artista si trasferisce con moglie e figli a Conegliano. Sono di questi anni…

View original post 397 altre parole

Sara Copio Sulla. La voce del ghetto di Venezia seicentesca. I sonetti XI, XII, XIII, XIV

VOCI DAI BORGHI

XI.

Quel desìo di saper ch’in cor gentile
Sovente alberga ad ingannevol luce
Mi trasse; indi seguendo infido duce
Tardi di cor vilan scorgei lo stile.

Fummi il costui disagio qual focile
Ch’ogn’or colpiami il cor; ma chi m0induce
A dir quali esche ardesse, se riluce
Pur anco illustre l’oprar mio virile?

Mi taccio donque e m’ascrivo a la schiera
De’ Melciadi Focioni, se non lece
Ch’un empio ingrato altro premio m’apporte.

Di cui non so qual inferna megera
L’alma ingombrassi, che d’onore in vece
Danno mi procurasse, oltraggio e morte.

Quel desìo di saper ch’in cor gentile (Codice di Giulia Soliga, Fondo Cicogna del Museo Correr di Venezia, n. 270, c83r).

XII.

A vile e indegno oggetto di mirare
Talor fui astretta: ma la mente altera
Tosto a dietro si volse, che non spera
Da vil tenzon fama illustre destate.

Se con armi in aringo si de’ entrare
Conformi…

View original post 315 altre parole

L’insediamento templare giovannita di Tempio di Ormelle

VOCI DAI BORGHI

Il sistema viario romano aveva rappresentato l’ossatura principale della stessa irradiazione di Roma (Caput viarum) nell’orbis terrarum e, nello stesso tempo, aveva garantito l’efficienza dell’organizzazione amministrativa dello stato. Dopo il collasso dell’Impero, la rete stradale ne risentì in larga misura. Alcune vie sparirono per sempre, inghiottite dalla forza della natura; altre si confusero con tracciati di nuova costruzione; altre ancora, invece, sopravvissero alla fine dell’epoca antica. Intorno al Duecento, la ripresa degli scambi commerciali tra il Nord Europa e il meridione, oltre al vasto movimento dei pellegrinaggi, diede nuova linfa ai vecchi percorsi stradali, in particolare a quelli che attraversavano parte dei territori quella che era stata la “Decima Regio”, costituita dalla “Venetia et Histria”.

Nel corso del XII e XIII secolo, migliaia di pellegrini e commercianti attraversavano la pianura veneto friulana, provenendo da tutta Europa, e percorrevano un ordito stradale composto da…

View original post 1.948 altre parole

Parola mia

Cene con delitto Letterarie

parola mia

Il 14 Luglio 2018 alle ore 17:00 a Roletto (To), presso In… cucina in Via Torino 5, gli autori della Casa Editrice pinerolese HOGWORDS interpretano le proprie opere migliori e i dialoghi letterari, fantasiosi ed esilaranti, di Postremo Vate coinvolgendo il pubblico, nelle loro performance, sapendo che dovrà cercare di metterli in difficoltà chiedendo a ognuno di interpretare i testi in modi… sempre più particolari.
Per maggiori info visitate i blog: hogwordsblog.wordpress.com
edizionihogwordsblog.wordpress.com/blog

View original post

ascolti amArgine: Vincent – Don Mc Lean (1971)

almerighi

Nei miei ricordi di adolescente di terza media c’è un vecchio sceneggiato Rai dal titolo “Lungo il fiume e sull’acqua”, la bellissima attrice Laura Belli, e soprattutto il brano che accompagnava titoli di testa e di coda di ogni puntata. Era Vincent di Don Mc Lean, uscito nel 1971 divenne un successo nella Hit Parade di Lelio Luttazzi esattamente due anni dopo. In Italia le cose arrivavano con molto ritardo, oppure ce ne accorgevamo con anni di ritardo grazie ai due canali Rai. Le radio FM erano ancora lontane a venire. Però potessi tornare ad avere 14 anni… Mi sembra quasi inutile aggiungere che il brano è stato scritto per Vincent Van Gogh.

Notte stellata
Dipingi la tua tavolozza blu e grigio
Guarda fuori in un giorno d’estate
Con gli occhi che conoscono
L’Oscurità nella mia anima.
Ombre sulle colline
Disegna gli alberi e i narcisi
Cattura…

View original post 544 altre parole

Immaginazione

Diario di una Zingara

Ieri sera non riuscivo ad addormentarmi. Mi giravo e rigiravo tra le lenzuola chiare e pensavo.

Ma voi, siete diventati quello che volevate da piccoli?

Quand’ero piccola ed immaginavo la mia vita da adulta mi vedevo lavorare come segretaria in una piccola azienda a conduzione familiare. Con un marito e due figli, un cane ed un gatto. La domenica, poi, saremmo andati a pranzo dai miei genitori dove avremmo mangiato ravioli al ragù e arrosto di vitello. Io, magari, avrei portato il budino: sarebbe bastato mescolare il preparato con il latte. I miei genitori mi volevano così.

E poi sono diventata adulta.

E non c’è una sola, piccolissima, insignificante, cosa che sia andata com’era stata programmata.

Meglio così.

A volte il mondo può sembrare un luogo ostile e sinistro. Ma credetemi quando vi dico che ci sono più cose buone che cattive. Dovete osservare con attenzione. E quella che magari…

View original post 16 altre parole

La stagione delle ballerine, tra sole cocente e piogge improvvise.

THIS IS AN INSIGHT

Si è aperta finalmente la stagione delle ballerine. Così – almeno – pensavo stamattina, complici un bel sole fuori dalla finestra, temperature decisamente estive e la voglia di abbandonare le brogue (ovvero, scarpe basse stringate).

Ero pronta a scattare foto luminose e super glamour, e invece…

Il tempo mi ha colta in contropiede 😅 e nel pomeriggio il cielo ha versato giù secchiate di acqua. Piedi umidicci, here I come.

Le mie amate ballerine in balìa della pioggia – My beloved flats prey to the rain! Le mie amate ballerine in balìa della pioggia – My beloved flats prey to the rain!

Comunque… Volevo celebrare queste calzature perché sono tornata sui miei passi (ancora 😅). Ovvero: essendo io una o tutto o niente, ero lì lì per regalare ogni singolo paio di ballerine nel guardaroba estivo (avevo persino anticipato la cosa a mia mamma). Non mi ci vedevo proprio più perché le avevo messe e stra-messe, gli anni scorsi.

Poi però mi sono…

View original post 164 altre parole