Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Non l’ho mai più visto. In autunno sono entrato ancora qualche volta nella casetta vuota. Lì ero stato qualcuno. L’odore di tabacco è rimasto ancora a lungo. Sette mesi più tardi Henk era morto e qualche giorno dopo avevo cacciato la testa sotto le vacche. Non sono mai più uscito da lì.

C’è silenzio lassù, di Gerbrand Bakker, Iperborea edizioni 2009, traduzione di Elisabetta Svaluto Moreolo

Se decidete di leggere questo romanzo, prendetevi un po’ di tempo. Non è una di quelle letture da macinare in fretta per sapere cosa è successo nel passato del protagonista e cosa succederà nel suo futuro. È un testo che va assaporato con calma, per potere apprezzare il minimalismo esistenzialista che caratterizza la scrittura – una scrittura lenta ed essenziale – per potere vedere con la mente i paesaggi descritti con le parole, sempre parche, e con i silenzi, con i dialoghi snelli…

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