A Lissone, in Brianza, un gruppo di giovani richiedenti asilo…assemblano e ripararano biciclette.

In questa ciclofficina, chiamata Botticelli, dal nome della via che la ospita, sono presenti un pensionato per italiani in difficoltà e un centro accoglienza per stranieri rochiedenti asilo.

Da un’idea di un italiano, è nata una bella collaborazione: i giovani stanno imparando  a riciclare pezzi di vecchie bici e a farne di nuove, che usano per spostarsi in città, non avendo l’auto e nemmeno la patente.

In questa ciclofficina, grazie a un fondo di solidarietà, è possibile anche conseguire un diploma in discipline meccaniche, per un futuro inserimento nel mondo del lavoro. 

L’integrazione e il reinserimento sociale passano molto bene attraverso una pedalata 

Un’esperienza che, mi auguro, trovi applicazioni anche in altri centri.

Buon lavoro. 

Fonte: rivista Bc, articolo di Angelo De Lorenzi