Intervista a Sonia Luana Costa, di Roberto Baldini

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Cari Amici, oggi ho il piacere di ospitare una ragazza particolare, davvero in gamba?

Volete conoscerla?

Allora non perdiamo tempo…

Ciao Sonia, grazie per il tempo che mi dedichi.

1)   Aria, acqua, terra e fuoco. Quale elemento vorresti essere?

Fuoco, sicuramente. 

Alle caratteristiche della propria natura non ci si può sottrarre: essendo l’elemento che maggiormente riflette le mie inclinazioni è anche l’elemento che vorrei essere.

2)   Come vedi la generazione moderna?

Come una generazione “in panchina”, accomodata ai margini del campo. Guarda e non gioca, segue e non vive (quasi) mai direttamente.

3)Comunicare è così complicato?

No e sì. 

Non lo è per l’infinità di mezzi messi a nostra disposizione. 

Lo è per la nostra incapacità di usarli.

Probabilmente c’è un nesso: più gli strumenti aumentano, più si bada ai modi e non alla sostanza, che è il messaggio.

4)C’è ancora spazio per il talento, in un mondo come il nostro?

Assolutamente sì. 

È un valore naturalmente aggiunto a una capacità: se si mostra, non si può non notarlo. 

Il problema è, appunto, mostrarlo. 

Il talento da solo non basta a conquistare quanto ci si merita: occorrono audacia, determinazione e applicazione.

5)Il mondo può cambiare in un istante?

Sì, perché il mondo è soggettivo: basta che avvenga qualcosa di estremamente rilevante per noi per stravolgerlo totalmente in un istante.

6)Libri in formato cartaceo o e-book?

Cartaceo, senza se né ma. 

Il libro è un oggetto che consiste di varie parti e che contiene al suo interno testi e/o illustrazioni. 

Leggere senza poter godere delle suggestioni derivanti da tutte quelle componenti, perde molto.

7)Quanto sono importanti le parole?

Sono le parole a dare forma ai pensieri, per cui, citando Moretti di Palombella Rossa, 

«chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!»

8)Si può fuggire da un sogno?

Non è il sogno a inseguirti, sei tu che lo insegui. 

Pertanto, un sogno svanisce solo quando ti fermi e smetti di andargli incontro.

9)Social network. Maledizione o fonte di opportunità?

Entrambe le cose: nascono come opportunità, diventano maledizione per l’atteggiamento che portano ad assumere nei confronti della vita. Come dicevo, siamo diventati una generazione di “panchinari”…

10)Un libro che ti evoca bei ricordi? E uno che vorresti dimenticare?

Le notti bianche di Dostoevskij, il mio libro preferito. 

Lo leggo ogni volta che mi trovo ad affrontare un periodo difficile, per cui ripensarlo mi ispira sensazioni positive, di rinascita…

Invece, non esiste libro che vorrei dimenticare: ogni opera che ho letto, nel bene o nel male, ha contribuito alla mia crescita e all’affinamento dei miei gusti e, quindi, della mia personalità.

Ciao Sonia, grazie per il tuo tempo!

E grazie a voi, Amici, sempre più numerosi. Siete speciali!