Reality.

mayoor

Il pianista suona su tasti muniti di specchietto
dove si riflettono casette di periferia che girano tetragonali.
Su ogni lato si riflette una casa diversa.

Kandinskij, quando l’inverno dà il meglio di sé.

Una donna con in braccio un fascio di legna
si volta e guarda. Un bambino mette alla finestra
la sua piantina secca. Ha le mani sporche di inchiostro.

– Dove andiamo con la slitta? Parla. O preferisci
una limonata. Il topo con la coda vestita?

Il pittore di turno dipinge una cavolata di nubi.
La moglie del pianista adesso passa  l’aratro sul tappeto.
Proprio mentre un delfino si tiene fuori dall’acqua
per ammirare in lontananza le cime innevate.

Tutte strade lunghe da percorrere. Ci deve essere
anche molto filo spinato: Zone silenziose, pericolo!
Eppure, fino all’orizzonte sembrano cespugli di more.

kandinsky-wassily-wassilyevich-improvvisazione-28

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