Verseggiando amore, di Augusto Salati

Verseggiando amore, di Augusto Salati

Sono entrato furtivo
Nella tua camera
Per vederti dormire
Un giorno
Che non c’era
Nessuno in casa.

Era d’estate
Ed una mosca
Era ferma sulla tua spalla
Mi avvicinai per scacciarla
E tu ti girasti un po’
Mostrandomi
Da sotto la vestaglia
Il molle seno
Di latte e carne.

Presi la forza
Di portare gli occhi
Sul tuo volto
Eri bella davvero
Le tue labbra
S’incurvavano lente
Ad un sorriso
Dolcemente assente
Come tutte le membra
Distese e molli

Eri fatta di burro
In quel momento
Ebbi paura
Che ti sciogliessi
Per fuggire da me
Perché mai
Dovevi farlo
Se mi amavi tanto!

Quando si ama
Corre ogni pensiero
In vie tortuose
Fuori della realtà
Ogni parola ogni gesto
Sono il frutto
Di languide emozioni
Ma anche
Di furtivi dolori
E di assurde paure
Perché questo
È il vero amore
Il vero amore!
a.s. 1967

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