Anche il silenzio fa rumore

Diario di una Zingara

Le mie parole sono in continuo movimento. Sempre in movimento: cambiano, si evolvono o si involvono, dipende dai punti di vista.

A volte sono timide, come un raggio di sole che si affaccia tra le nuvole di Novembre.

Altre sono delicate come il suono di un violino, o irruenti come la chitarra di Slash.

A volte sono buie la notte, ma è anche attraverso di lei che si accende la speranza.

Le mie parole sono sempre incostanti, un po’ come la vita.

Sono plasmate da concetti detti e ripetuti mille volte, a volte seguiti a volte no. Ma che sicuramente mi hanno stufato.

A volte non vogliono proprio uscire, come oggi, e non trovano una forma adatta per passare dalla porta. Come per il gioco delle formine dei bambini: puoi spingere finchè vuoi il triangolo nel foro quadrato, ma lui non ci passerà mai.

Altri giorni invece non riescono proprio…

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