Progetto “Oggi mi devo fermare a casa tua “, di Lia Tommi

” Oggi mi devo fermare a casa tua”: nuovi alloggi per garantire il diritto alla casa

Alessandria: La perdurante crisi economica incrementa le condizioni di disagio che colpiscono numerose famiglie residenti nel territorio del Comune di Alessandria fino a minare il fondamentale diritto alla casa.

Nonostante gli enti pubblici e gli operatori sociali stiano cercando di ovviare con ogni mezzo alla crisi degli affitti e all’incremento
inarrestabile degli sfratti e nonostante l’aumento di alloggi di edilizia popolare, rimangono ancora numerose le famiglie che sono in attesa di ricevere l’assegnazione definitiva di un alloggio.

Sorge quindi la necessità di avere disponibili una serie di alloggi rivolti a coloro che non potendo più sostenere il pagamento di un affitto privato hanno fatto richiesta per essere inseriti nelle graduatorie dell’Agenzia Territoriale per la Casa.Il progetto “Oggi mi devo fermare a casa tua”, promosso dall’Associazione Opere di Giustizia e Carità, sta ultimando i lavori di ristrutturazione di 6 alloggi messi a disposizione dalla Diocesi di Alessandria in via Parma al fine di rispondere al bisogno abitativo di nuclei famigliari che risultano in attesa di assegnazione di una casa di edilizia popolare.

I sei alloggi saranno completi di arredi e accessori per offrire un’accoglienza temporanea decorosa: tre trilocali con servizi e con quattro posti letto e tre bilocali con servizi e due posti letto. Al termine dell’arredamento degli alloggi, l’inserimento delle famiglie avverrà su segnalazione da parte dell’Agenzia Territoriale per la Casa: la selezione delle famiglie avverrà in base alla loro capacità di reddito che, seppur minima, permetterà di contribuire al pagamento delle utenze.

L’inserimento sarà regolarizzato da un contratto di comodato d’uso non gratuito tra la Diocesi di Alessandria e il beneficiario stesso. L’Associazione Opere di Giustizia e Carità si occuperà delle attività di accompagnamento volte soprattutto alla riduzione delle conflittualità tipiche di un contesto abitativo condiviso ed acuito dalle probabili differenze di etnia delle famiglie beneficiarie.

Sulla scorta dell’esperienza maturata nel progetto di housing “Case Solidali” sostenuto dalla Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2014, il personale dell’Associazione (dipendenti e volontari) eseguirà infatti un’attività di monitoraggio ed accompagnamento in modo da prevenire la nascita di contrasti tra le famiglie ospiti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...