Tra il nulla e la poesia, di Andrea Gruccia

Tra il nulla e la poesia, di Andrea Gruccia

In certi periodi non ho nulla da dire
cado in vuoti in me o in loro
finisco nei buchi umani
e ho paura di non uscirne,
mi piace la parola abbondanza
mi sembra che dentro abbia una ballerina
una parola che è come un carillon
non so ancora cosa voglia dire cimasa,
e a che punto esatto il cielo imbruna
che importanza possa avere limare le poesie
per uscire dalla gabbia di parole
ma c’è chi con le parole ci vive
ed è una bella cosa comprarsi il pane
con un etto di versi.

Adoro tutto quello che è dimenticato e nascosto.
Le cose devastate ma forti. Il restauro molte volte abbruttisce.
È così raro trovare persone rimaste interessanti dopo i loro crolli.

[Andrea Gruccia/ da “L’amore a volte esagera”]

da Alogico Tumbir

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